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drink different

Aspettando la 153a edizione dell'Asta dei vini degli Hospices de Beaune

Hotel Dieu 1Mancano due settimane alla grande Asta di vini degli Hospices di Beaune, la celebre istituzione di beneficenza creata nel 1443  da Nicola Rolin, cancelliere del duca Philippe le Bon, e Guigone de Salins, sua moglie.

Si tratta della 153° edizione, dal 2005  organizzata dalla grande società d’aste Christie’s, che ha enormemente contribuito a rendere sempre più internazionale questo evento.

Chi segue questo blog vi troverà facilmente una serie di articoli riguardanti la storia e le  edizioni passate dell’Asta degli Hospices. Anche quest’anno saremo a Beaune e vi informeremo su questa edizione, che , dopo due vendemmie caratterizzate da  una sensibile riduzione delle quantità, vedrà anch’essa un notevole calo dei lotti da bandire, a causa delle pessime condizioni climatiche che hanno messo a dura prova la vitivinicoltura francese nel 2013. Solo 443 pièces (borgognone, da 228 litri ognuna), 333 di vini rossi e 110 di bianchi, saranno poste in vendita quest’anno: la quantità più ridotta dal 1981, con le sue 419 pièces. L’anno scorso furono 518 e , nel 2011, 761, ossia molte di più.La riduzione delle quantità non si tradurrà- lo si è visto negli anni scorsi-necessariamente in una riduzione dei ricavi, visto l’aumento dei prezzi, che ha accompagnato il crescente interesse mostrato dagli acquirenti russi e asiatici. La grande impennata speculativa  dei prezzi dei grandi cru di Bordeaux, ha spostato l’attenzione dei grandi  acquirenti sui vini di Borgogna. La  scarsità delle quantità ha fatto il resto. Certo diventa sempre più difficile per dei semplici particuliers (ossia amatori privati) competere con colossi come Air China, o con i grandi finanzieri russi (come il ricco ucraino che lo scorso anno si aggiundicò.per 270.000 euro, la pièce du Président).Anche l’introduzione, nel 2008, dell’online bidding ossia la possibilità di partecipare all’asta per via telematica, pur non mostrando una grandissima crescita in termini di partecipanti e di vendite attraverso questa modalità, ha comunque contribuito ad accrescere la pressione sui prezzi, introducendo una nuova difficoltà per i piccoli acquirenti.

Vedremo quest’anno che cosa succederà.Intanto, mentre si attendono le prime valutazioni di Anthony Hanson, l’esperto delegato da Christie’s, che verranno rese note una settimana prima della vendita, si sa che, nonostante le tremende grandinate che hanno falcidiato soprattutto la Côte de Beaune e le difficoltà nella fioritura, causate  dalle temperature e dalle piogge anomale di questa metereologicamente infelice annata 2013, i  diffusi fenomeni di millerandage e di coulure, verificatisi un po’ dappertutto, una meticolosa selezione delle uve sane permetterà di ottenere anche quest’anno un’ottima qualità, soprattutto per i vini bianchi: le vigne a bacca bianca, infatti, sono state fortunatamente meno falcidiate di quelle  dei cru rossi,  come Pommard e Volnay. Non a caso, perciò. La Cuvée du Président, quat’anno, sarà un grande vino bianco:un tonneau da 456 litri di Meursault Génévrières 1er cru Cuvée Philippe Le Bon. Dopo Carla Bruni Sarkhozy, a bandire questa preziosa cuvée, sarà Clotilde Coureau, principessa di Savoia, guest President di quest’Asta.

(Pubblicato il 3.11.2013)




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