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drink different

Il Chiostro a Castellabate

Chiostro

 

Davvero una bella idea questa de “Il Chiostro” di Castellabate (via Duomo, www.ilchiostrovineria.it. , tel.: 0974-967439, cellulare:393 4726790), che abbiamo appena scoperto su segnalazione di Bruno De Conciliis.

In un ambiente di grande fascino, un antico chiostro quattrocentesco posto a fianco del Duomo di Castellabate , già boutique di antiquariato, questa vineria”intelligente” (nel senso dell’”Ode al vino” di Neruda) coniuga arte e vino , promuovendo una serie di interessanti manifestazioni, nel corso delle quali si possono assaggiare tutte le eccellenze enogastronomiche del Cilento e un’ampia selezione dei migliori prodotti campani.

Nelle scorse settimane: una bella mostra di cinque talentuosi artisti cilentani , gli incontri della serie “Un artista alla volta” (molto belle le acqueforti di Vittorio Avella) e  una simpatica asta di vini per beneficenza, alla quale hanno contribuito i migliori produttori vitivinicoli della provincia di Salerno . L’ultima , in preparazione: un festival dedicato ai formaggi da latte di animali da pascolo, in programma dal 21 al 23 settembre, dal titolo ”Un paese per vecchi (formaggi)”, nel corso della quale si svolgeranno degustazioni, seminari e incontri con esperti e produttori . Ambiente accogliente , bel bancone da bistrot, pochi tavoli circondati da pareti di pietra, una serie di ombrose salette per ospitare l’enoteca cilentana, il cellaro dei salumi, la bottega degli olii e dei sottolii, la madia delle confetture, con i prodotti esposti su bei mobili di antiquariato, e, per finire, il laboratorio di affinamento dei formaggi, in un’antica cisterna sotterranea. Qui è possibile trovare anche i buonissimi legumi cilentani, i ceci di Cicerale e i fagioli di Controne. Si mangiano, simpaticamente assistiti dal patron Gianfranco Nappi e dalla sua équipe, taglieri di affettati e formaggi, sottolii, verdure grigliate, pani e biscotti artigianali, accompagnati dai più interessanti vini del Cilento (qui trovi tutta la serie di De Conciliis e Maffini, Rotolo, Case Bianche  e Barone, Magnini e San Giovanni, Botte, Polito e Cobellis e via dicendo) e i gioielli dei colli salernitani (dal Montevetrano di Silvia Imparato all’interessante Aglianico di Mila Vuolo) e della penisola amalfitana (Marisa Cuomo, Reale, Apicella, San Francesco), con i suoi incredibili vitigni autoctoni da vigne centenarie, scampate alla fillossera e quindi ancora a piede franco, qualche grande irpino (il magnifico Taurasi Polifemo di Luigi Tecce). Volendo, i simpatici bianco e rosso Paestum i.g.t imbottigliati appositamente per “Il Chiostro”.

A quattro chilometri da Santa Maria di Castellabate, da cui si sale attraverso una delle strade più panoramiche d’Italia, in un borgo medioevale miracolosamente scampato alla speculazione edilizia, di incredibile suggestione. Vale una passeggiata e la sofferenza per il parcheggio (d’obbligo quello sotto il Castello, a pochi passi dal Palazzo Perotti, dove sostò Gioacchino Murat, che praticamente si affaccia sullo splendido belvedere dal quale si domina tutta la costa).

La foto é stata presa dal sito web del locale.

Pubblicato il 3.9.2012

 




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