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drink different

A tavola alla Maison d'hôtes della famiglia Trapet, a Gevrey-Chambertin

CapitaAnche il Domaine Trapet , come già altri Domaines borgognoni, come il Domaine Olivier Leflaive a Puligny-Montrachet, e il Domaine Laroche a Chablis, ha aperto un proprio ristorante-bistrot , con annesse camere per gli ospiti, a Gevrey-Chambertin, nel quale poter assaggiare i vini delle sue due proprietà vitivinicole, in Côte d’Or e in Alsazia.

Come in una vecchia casa di campagna, si è ricevuti dal cugino di Jean-Louis, Damien , in un’ampia sala con camino: pochi tavoli spaziosi , arredi semplici, ma di buon gusto. Si può scegliere tra due menu:uno freddo e l’altro caldo. Il primo, denominato “Comme dans les vignes. Nous mangeons froid et buvons frais”. Apre la tradizionale Gougère (una sorta di brioche rustica); a seguire l’immancabile Jambon Persillé dijonnais, proposto in una versione meno grassa della media dei locali borgognoni, Prosciutto di Parma affettato con la Berkel de 1964, salumi e formaggi di capra di fattoria e formaggi di montagna. Pane bio della fattoria della Gauloise. Caffé.

caminoNon molto diverso l’altro menu:”Come di domenica! Il dorso al caldo e la pancia a tavola”. Si comincia con la gougère, poi ancora lo Jambon Persillé; la novità è il Boeuf bourguignon , stracotto nel vino rosso, accompagnato da una purea di patate in cocotte, per concludere poi con i formaggi e il caffè come nell’altro menu.(Nella foto: particolare del camino nella sala da pranzo). A variare sono i vini in degustazione. Anche qui ci sono tre formule: la passeggiata nelle nostre vigne (4 vini), i nostri cru di Borgogna (5 vini) e il Paradiso (8 vini). Le annate dei vini possono cambiare. A noi è stato ad esempio proposto uno Chambertin grand cru del 1996 (magnifico). I prezzi, a seconda della formula dei vini prescelti , variano da 45 euro (ovviamente compresi i cibi) a 90 euro. Noi abbiamo scelto (faceva freddo e avevamo fame) il menu caldo e abbiamo bevuto sei vini: Bourgogne blanc 2013, Côtes de Nuits rouge 2014, Gevrey-Chambertin village 2014, Gevrey-Chambertin Premier Cru Capita 2014, lo Chambertin grand cru di cui si è detto prima (del 1996) e per finire, sui formaggi il Bourgogne Chardonnay. Fuori menu ci sono stati portati anche il prosciutto e i saucissons.

Tutto francamente ottimo: il boeuf bourguignon in particolare, un piatto molto rustico, come lo è la cucina borgognona di campagna, ma di grande sostanza, e i vini rossi (a parte lo Chambertin grand cru, ci è piaciuto molto, anche se ancora giovanissimo, il Capita, la selezione di tre cru aziendali di Gevrey-Chambertin).

Dopo pranzo, concordandolo in anticipo, si può proseguire con la visita in cantina. Noi avevamo un appuntamento subito dopo a Marsannay, al Domaine Bruno Clair, e abbiamo dovuto rinunciare. Questa volta.

Domaine Jean-Louis Trapet, 53 route de Beaune, 21220 Gevrey-Chambertin, +33 3 80 34 30 40, http://www.domaine-trapet.fr. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Table d’hote: 4 rue du Chêne à Gevrey-Chambertin, http://www.domaine-trapet.fr/maison-d-hotes/notre-maison-d-hotes.html




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