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drink different

Grandi bottiglie: Echezeaux grand cru Domaine des Perdrix 2005

Torniamo a parlare di un vino dei Devillard, un nome nella Côte Châlonnaise, proprietari dello Château de Chamirey,a Mercurey, presso il quale producono una serie di vini, bianchi e rossi, nelle appellations Mercurey e Givry, di grande piacevolezza e precisione, ma anche del piccolo Domaine des Perdrix, a Nuits- Saint- Georges, di cui abbiamo già molto apprezzato appunto un Nuits-Saint-Georges premier cru, denominato Aux Perdrix, dell’annata 2005.In questo stesso Domaine, i Devillard producono anche un Echezeaux grand cru molto interessante, del quale parleremo in questo articolo.

Flagey-Echezeaux e Vosne- Romanée sono due villaggi (sarebbe infatti del tutto improprio chiamarle città) fisicamente molto vicini e storicamente strettamente collegati, tali che sarebbe difficile parlare di essi e dei loro magnifici vini del tutto separatamente. Del resto non va dimenticato che Flagey-Echezeaux, pur dando origine a due grand cru (Echezeaux e Grands Echezeaux), non dà il proprio nome a nessun premier cru né a nessun village, dal momento che questi ultimi vini vengono venduti semplicemente come Vosne-Romanée village e Vosne- Romanée premier cru. Questa apparente contraddizione si comprende meglio considerando che, del tutto atipicamente rispetto a quanto accade per la maggior parte delle grandi appellations della Côte-de Nuits, Flagey-Echezeaux non è al centro delle sue vigne, ma piuttosto decentrato rispetto ad esse.

Confinanti al nord con Clos de Vougeot e al sud con Nuits-Saint-Georges, nei confini di questi due villaggi sono compresi alcuni dei più grandi crus della Côte de Nuits.(sei soltanto a Vosne-Romanée:- La Tâche , Romanée Saint Vivant, Richebourg, Romanée- Conti, La Grande Rue, La Romanée, la più piccola appellation grand cru della Borgogna). Come scrisse l’Abbé Courtepée , qui “non ci sono vini comuni”. Tuttavia, pur essendo eccellenti , i vini di Flagey non hanno una reputazione pari a quella dei grands crus di Vosne-Romanée, la cui fama era nota da epoca antichissima : specialmente i vini dell’appellation Echezeaux soffrono nel confronto con quelli dei grands crus di Vosne-Romanée , e dell’altra appellation di Flagey (Grands Echezeaux) per l’eccessiva ampiezza della zona da essa compresa, eccessivamente allargata , come talvolta accade, per motivi politici più che effettivamente storici, così come è del resto in parte accaduto anche per i vini delle altre due appellations più estese di grands crus della Borgogna, come Clos-de Vougeot e Corton. Certo, se si confrontano i quasi 35 ettari di vigna in produzione di Echezeaux con gli 0.85 ettari della più piccola appellation di Vosne-Romanée, La Romanée, ma anche con i poco più di 9 ettari della più grande , Romanée-Saint-Vivant, e i i 7 ettari e mezzo del cru Grands Echezeaux, ci si può rendere conto della differenza: tutta la produzione di Grands Echezeaux non arriva infatti a 38.000 bottiglie, mentre quella di Echezeaux supera le 160.000 bottiglie. Un’altra differenza, rispetto ad altri grands crus della Côte de Nuits, è costituita dal fatto che, pur comprendendo 11 climats differenti, molto raramente i vini di Echezeaux riportano in etichetta il nome del climat da cui provengono, dal momento che , nella maggior parte dei casi, provengono da più climats differenti: la proprietà è molto frammentata (per dare un’idea, Dominique Laurent possiede solo 0.16 ettari del climat En Orveaux; che risulta distribuito tra ben 17 proprietari) e , nella maggior parte dei casi, si tratta di blend di più climat insieme.

E’ un blend anche questo magnifico Echezeaux grand cru del Domaine des Perdrix, 1.15 ettari in due differenti climats di Echezeaux: Echezeaux du Dessous e Les quartiers de Nuits.

Echezeaux du Dessous (in tutto 3 ettari e mezzo circa) si trova praticamente nel cuore dell’appellation, e dà i vini più fini di Echezeaux, ed è per questo che è il solo climat che viene indicato in etichetta quando il vino proviene interamente da esso.

Posto a ovest di Grands Echezeaux, a sud di Les Poulallières , a nord di Les Loächausses e a est di Les Rouges du Bas gode di un’esposizione perfetta e di un suolo complesso, relativamente ricco di argilla.

Les quartiers de Nuits ha invece un’area più piccola, di soltanto 1.13 ettari : è quasi un monopole della famiglia Mugneret , che ne è proprietaria per la maggior parte.

I vini del Domaine Gérard Mugneret, infatti, sono 100%% di questo climat , e quelli del Domaine Mugneret-Gibourg per un buon 50% (l’altra metà proviene da Les Rouges du Bas).La porzione di questo climat classificata come grand cru si sovrappone ad un’altra che è invece solo village. La parte grand cru è in diretta continuazione con Petit Maupertui , all’interno delle mura del Clos de Vougeot.

Il suo suolo profondo, a carattere sabbioso-argilloso, dà vini più potenti e strutturati che fini, richiamando in parte i vini di Vougeot.

 

EchezeauxSplendida bottiglia di una vendemmia straordinaria, come quella del 2005. Dal colore scuro, profondo, quasi impenetrabile, propone un naso molto fitto, nel quale predomina la ciliegia nera, a cui fanno seguito note di altri frutti rossi, tra cui la prugna nera. In bocca rivela una notevole potenza, una bocca di inusuale freschezza nonostante i suoi 14 gradi di alcool, e ancora molto giovanile, e tuttavia ricca e speziata, con sfumature più complesse di caffè , ha tannini molto setosi, grande profondità e lunghezza. 92.5/100. Ha davantì a sé almeno 8-10 anni di vita (Pubblicato il 22.7.2011) .

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