Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

L'ascesa di Léoville Poyferré

PoyferrAbbiamo già avuto modo di accennare, sia pure indirettamente, all’affascinante storia che ha portato all’origine di questo straordinario Château, parlando dell’assaggio di una bottiglia del 2006 di Léoville-Barton.

Poyferré faceva infatti parte, come quella parte di proprietà poi denominata Léoville-Barton, di un unico grande possedimento, che comprendeva anche l’attuale Château Léoville-las –Cases. Alla morte, nel 1769, di Alexandre de Gasq, proprietario di quello che fu il più grande possedimento vitivinicolo del Medoc , Léoville era ancora indivisa. All’epoca della rivoluzione francese, il Marchese di Las-Cases, uno dei quattro eredi, dovette fuggire dal Paese,e Léoville fu sottoposta a sequestro e destinata alla vendita. Fu così che un pezzo di esso fu acquistato dalla famiglia Barton, dando origine a Château Léoville- Barton. La parte restante fu poi ulteriormente divisa alla metà dell’Ottocento: una parte andò al figlio del marchese, Pierre-Jean, diventato maresciallo di campo di Napoleone, dando origine alla Château Léoville-las.Cases . L'altra toccò a una figlia, che sposò il Barone Jean-Marie Poyferré, e da essa nacque Léoville- Poyferré.

Poyferré aveva naturalmente tutte le carte in regola per dare vini dello stesso livello degli altri due Château fratelli , e di fatti, quando nel 1855 fu effettuata la classificazione napoleonica dei grandi crus del Médoc, fu inserito tra i seconds grands crus di Saint-Julien.

Venduta nel 1865, fu falcidiata dalla fillossera. Poi venne la prima guerra mondiale e la proprietà andò praticamente in rovina. Acquistata dagli attuali proprietari, la famiglia Cuvelier, iniziò la sua lenta risalita.

I Cuvelier erano dei négociants, che avevano già acquisito, agli inizi del secolo scorso, Château Le Crock , a Saint-Estèphe, e , alcuni anni dopo, Château Camensac, nell’Haut-Médoc. Ma certo Poyferré era ben altra cosa. Dopo alcuni decenni di mediocrità, in cui i vini della proprietà furono ben lontani dalla qualità che ci si poteva attendere da essa, la consulenza del grande Emile Peynaud, e poi, quella più recente, di Michel Rolland, diedero l’avvio ad una vertiginosa risalita qualitativa. Negli anni ‘90’ fu costruita una nuova barricaia e poi fu interamente rinnovata l’antica tinaia. Terminati i lavori alle cantine nel 1996, Poyferré ha dato inizio ad una serie assai felice di vendemmie che l’hanno riportata ai vertici dell’appellation, agli stessi livelli, che sembravano ormai irraggiungibili degli altri due Château dell’antica proprietà Léoville.

La superficie vitata, su tipiche graves della Garonna, è progressivamente aumentata, dai circa 48 ettari  iniziali agli attuali 80. La presenza del Merlot, prima più importante, è stata ridimensionata (oggi costituisce circa il 27%), mentre è stata accresciuta la percentuale del Cabernet Sauvignon (63%). La restante parte è distribuita tra il Petit Verdot (8%) e il Cabernet Franc (2%).

Tre settimane circa prima della vendemmia, il proprietario, Didier Cuvelier. Michel Rolland, l’enologa dello Château, Isabelle Davin, Bruno Clenet (chef de culture) e Didier Thomann (maître de chais) percorrono l’intero vigneto per assaggiare l’uva e valutarne la maturazione. Operazione, questa, che viene ripetuta nelle settimane successive, parallelamente ai controlli di laboratorio sul tenore zuccherino e l’acidità e dei tannini e degli antociani.La data effettiva della vendemmia viene stabilita dall’équipe tecnica una settimana prima dell’inizio. Le uve sono vendemmiate manualmente. La selezione dei grappoli viene fatta, in parte ancora manualmente, prima della diraspatura e poi prima del foulage . La messa in cuve viene fatta separatamente per parcella nei 35 vasi vinari in acciaio inox.

Le uve fermentano nell’acciaio a temperatura controllata (circa 35°), La macerazione avviene in tre-quattro settimane, prima che il vino venga messo in barriques , nuove per il 75%, dove fa la malo lattica. L’ élevage, in barrique dura18-20 mesi.

Oltre al grand vin, Poyferré produce due vini minori. Il primo, Château Moulin Riche, proviene da una proprietà di 21 ettari, acquistata nel 1920, vitata a Cabernet Sauvignon e Merlot. Viene interamente vinificato in acciaio, prima di fare un periodo in barriques in parte nuove e in parte di un anno, ed è un vino che può essere consumato abbastanza presto per la morbidità dei suoi tannini. Le Pavillon de Poyferré è il secondo vino della proprietà, ed è fatto con le vigne più giovani fa un élevage in barrique di un anno e due anni ed è ovviamente un vino assai più facile, ma piacevolmente fruttato.

Abbiamo assaggiato, in tempi diversi, le annate 2005, 2007 e 2009.

Partiamo da quella più recente. Come è noto, quella del 2009, è stata un’annata straordinaria, come quella successiva, del 2010. Dopo un inverno freddo e molto umido, nel quale le piogge sono state abbondanti, è sopravvenuta una primavera molto mite, con oltre 30 gradi raggiunti nel mese di maggio   e punte di quasi 39 gradi in giugno. La fioritura è avvenuta in condizioni ottimali. Estate calda e secca, con leggere piogge a metà settembre. La vendemmia è stata effettuata tra il 29 settembre e il 12 ottobre.

Poyferr_2Il vino del 2009 proviene da uve al 60% di Cabernet Sauvignon, 29% Merlot, 6% Petit Verdot e 5% Cabernet franc.Colore rubino scuro, di grande intensità. Al naso, molto balsamico, si evidenziano note di frutti neri e di spezie dolci. All’assaggio è ampio, opulento, ma molto elegante, setoso, di notevole profondità e lunghezza (96/100).

L’annata 2007 è stata assai più tormentata. Su di essa si avevano molte ansie, poi i risultati sono stati migliori di quello che ci si attendeva. Dopo una stagione invernale molto piovosa, ma con temperature più alte della media, il tempo è stato abbastanza piovoso fino a fine agosto

La fioritura è avvenuta in condizioni abbastanza difficili e dopo è stata necessaria una stretta sorveglianza contro le infezioni fungine. Il tempo, assai più clemente in settembre, ha permesso di salvare la vendemmia, iniziata a fine mese e protrattasi fino al 10 ottobre. L’uvaggio di questa vendemmia è costituito al 65% da Cabernet Sauvignon, 24% di Merlot, 7% di petit Verdot e 4% di Cabernet Franc . Colore granato brillante, naso balsamico, di buona complessità, nel quale ai frutti scuri si aggiungono note di caffè e lievemente tostate, in bocca è fresco e piacevolmente fruttato, con tannini morbidi ed eleganti. Una bella riuscita (90/100).

Grandissima annata anche quella del 2005. Inverno mite e piuttosto secco, al quale segue una primavera abbastanza fredda ed egualmente secca. A maggio le temperature diventano presto elevate, favorendo una fioritura corta. I mesi successivi sono caldi e secchi, raggiungendo livelli significativi di stress idrico. Si vendemmia tra il 26 settembre e l’8 ottobre, Cabernet Sauvignon al 68%, Merlot 26%, Petit Verdot il restante 6%. Il vino ha colore scuro, il naso è intenso e assai complesso : frutti neri, moka, cacao, di grande balsamicità; in bocca è di grande potenza e finezza, con tannini fitti . Un vino impressionante per struttura, frutto ed eleganza (95/100).

Altre annate precedenti assaggiate:

2004: annata discreta, frutti scuri, sentori lievemente affumicati e speziati (pepe nero), ha polpa, tannini morbidi, buona lunghezza (91/100).

2001: annata buona, bella riuscita , un vino armonico, dal bouquet complesso, in bocca è setoso,di buona profondità (92/100).

2000: annata ottima, bel colore scuro, struttura consistente, naso assai ricco, assai intenso,tannini morbidi ed eleganti, lungo (93/100)

Pubblicato il 27.11.2011

 

Invia un commento a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.




 Privacy Policy