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I Barolo dei Brezza

Sono a Barolo per assaggiare le grandi selezioni di Barolo dei Brezza. Di ritorno da una spedizione piuttosto faticosa nella Champagne, avevo infatti inserito una sosta in quella che può a buon diritto essere considerata la capitale del più prestigioso vino delle Langhe. I Brezza posseggono circa 22 ettari di terreno, di cui sedici e mezzo a vigna: dodici e mezzo a Barolo , due ad Alba e uno ciascuno nei comuni di Monforte e Novello.

Proprietari di vigna già dal 1885, cominciarono a imbottigliare vino nel 1910. Giunti alla quarta generazione, sono ancora oggi un affidabile punto di riferimento per quanti cerchino un Barolo di qualità di impostazione tradizionale. Le principali selezioni (quali imbottigliare è frutto di una decisione presa anno per anno) sono Sarmassa, il bricco Sarmassa , Cannubi, e Castellero .

brezza_sarmassaQuella di Sarmassa è la vigna più vecchia, con impianti che risalgono- quelli più antichi- agli anni della guerra (il 1941). E’ appena il caso di ricordare che Sarmassa è uno dei cru storici, uno di quelli che vengono da sempre unanimemente considerati tra i più vocati per la coltivazione del nebbiolo. Il suolo delle vigne di Brezza (due ettari e mezzo) esposte a sud, sud-ovest a circa 300 metri di altitudine, con una densità di 3700 ceppi per ettaro, è costituito in maggioranza da marne di S.Agata fossili (un quarto di sabbia, poco meno di argilla e la restante, parte, circa il 40% di limo). Il Bricco è una particella di Sarmassa che viene vinificata separatamente e, solo in alcuni anni, quando le degustazioni lo suggeriscono, il vino che vi è prodotto viene imbottigliato con etichetta propria, piuttosto che confluire nel Barolo Sarmassa.

Abbiamo dunque assaggiato il Sarmassa dell’annata 2006 (ora non più disponibile): un magnifico Barolo,certamente tra i migliori di questo grande cru: denso e sostanzioso, è un Barolo molto ricco, con un ventaglio aromatico complesso, nel quale sono comprese note di bacche selvatiche e floreali (soprattutto violetta), molto balsamico, gradevolmente goudronné, un Barolo da 93/100.

Sullo stesso registro , appena un punto inferiore, quello del 2007, grande struttura, generoso di alcol, ricco di frutto (si avverte netta la ciliegia), oltre a note più speziate (di liquirizia), appena ancora un po’ tannico (ma era alquanto freddo, infatti abbiamo ripetuto l’assaggio da un’altra bottiglia) , lungo e persistente (91/100).

Brezza_bricco_sarmassa

 

Molto buono il Bricco Sarmassa, imbottigliato con etichetta propria nel 2007, molto floreale, con note di frutti di bosco e di spezie dolci, sul palato è potente e concentrato, ma molto equilibrato, un Barolo di grande personalità che durerà negli anni (92/100).

 

Ci è molto piaciuto per il suo equilibrio il Cannubi 2007 (non era disponibile l’annata 2006).Cannubi, si sa, è forse il cru più prestigioso di Barolo. Non a caso il suo nome era utilizzato per indicare i grandi vini di Nebbiolo (sembra già dalla metà del ‘700) prima ancora che si affermasse definitivamente quello di Barolo. Non a caso sulla sua effettiva delimitazione si discute non da oggi.

Brezza_CannubiI Brezza hanno acquistato la loro parcella di Cannubi (meno di un ettaro e mezzo) nel 2002, dopo averla utilizzata in affitto dal 1986. Si tratta di vigne di impianto più recente di quelli posseduti in Sarmassa , risalendo a meno di 20 anni fa (dal 1994), esposte a sud-est a 250 metri di altitudine. Stessa densità di impianto, ma suolo lievemente più sabbioso (poco meno del 37%), costituito da strati di sabbia alternati ad arenarie grigie.

Quello del 2007 è un ottimo Barolo, dal bouquet complesso,molto balsamico, nel quale a note fruttate , di ciliegia e fragola, danno seguito altre più floreali , di viola e rosa; sul palato è morbido ed elegante, di grande equilibrio (92/100).

Non era invece disponibile la selezione del Castellero di questa annata, che pertanto non abbiamo assaggiato.

Brezza_ChardonnayNella degustazione in cantina, avendo poco tempo a disposizione, ci siamo soffermati sui Barolo, anche se i Brezza propongono una serie completa di affidabili vini langhigiani (Dolcetto, Barbera, Freisa e naturalmente Nebbiolo). Accenneremo all’unico bianco della gamma, un Langhe Chardonnay, che avevamo assaggiato (prima del Sarmassa 2006) la sera a cena sugli antipasti. Uno Chardonnay (quello dell’annata 2010) fresco e sapido, molto gradevole, con note di frutta gialla, attraversato da un brivido verde (asparago selvatico?) (84/100).

Oltre che vignaioli, da alcuni anni i Brezza propongono anche ospitalità in un piccolo, ma confortevole albergo, con vista sulle vigne, dotato di un affidabile ristorante, nel quale è possibile apprezzare i piatti della tradizione langarola, in una gradevole sala “vecchio Piemonte”, circondati da belle bottiglie del territorio, della casa e della concorrenza (Pubblicato il 13.05.2012).

 

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