Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Una bella espressione del Riesling. il Praepositus dell'Abbazia di Novacella

Praepositus_RieslingHa una storia quasi millenaria l’Abbazia di Novacella, essendo stata fondata nel 1142 dal vescovo di Bressanone, il beato Hartman. Divenuta presto importante centro di cultura e religiosità, l’Abbazia fu più volte devastata e distrutta (ultimamente nell’ultima guerra mondiale, a seguito dei bombardamenti volti a colpire i magazzini della Wehrmacht, che l’aveva occupata) , prima di essere splendidamente restaurata, nel 1982, dall’abate Chrysostomus Giner.

Anche la vitivinicoltura, in quella che è una delle zone più vocate della Valle Isarco, cominciò presto ad esservi praticata, costituendo del resto una delle principali forme di sostentamento per l’Abbazia. Oggi l’Abbazia possiede 25 ettari di vigna: dalle uve di questi e di altri 50 circa che le conferiscono i vignaioli della cooperativa, la cantina produce qualcosa come 650.000 bottiglie l’anno di vini bianchi e rossi. I primi sono vinificati a Novacella, mentre le uve a bacca rossa sono lavorate in una seconda cantina a Cornaiano.Celestino Lucin coordina i lavori in vigna e in cantina, mentre Urban von Klebensberg si occupa della parte commerciale. In questa azienda, per molti aspetti esemplare per rigore e continuità qualitativa della Valle Isarco, viene prodotto uno dei migliori Riesling di questa zona. Appartiene alla collezione Praepositus, quella di maggior prestigio della cantina, dedicata ai 57 abati, che si sono succeduti alla guida dell’Abbazia dall’anno della sua fondazione. E’ elaborato con uve Riesling renano al 100% , provenienti da vigne allevate col sistema Guyot, con una densità di 6.000 ceppi per ettaro, situate tra Bressanone e Varna: a 650-700 metri di altitudine, su suoli costituiti da ghiaie moreniche di tipo limo sabbiose.

La raccolta delle uve avviene in due fasi: due terzi a metà ottobre e il restante terzo è vendemmiato tardivamente a inizio dicembre. La fermentazione avviene a circa 20° di temperatura, solo acciaio inox per la vinificazione e la maturazione, poi circa nove mesi di ulteriore affinamento in bottiglia. Abbiamo recentemente riassaggiato la versione, che ci è sembrata particolarmente riuscita, del 2009, e l’annata più recente, la 2010 (20-22 euro la bottiglia).

Il Praepositus 2009 è un vino molto delicato all’impatto, a partire dal colore abbastanza pallido, con lievi riflessi verdolini, dal profumo intensamente floreale e agrumato, toni appena affumicati e di menta; poi emergono le caratteristiche note di idrocarburo e l’intensa mineralità. E’ un vino inizialmente riservato, che diventa via via più deciso e quasi tagliente. Un’espressione pura ed elegante del Riesling, di grande persistenza (91/100). Il vino del 2010 è ovviamente più giovane e , al confronto, appare oggi un po’meno complesso. Naso fruttato (pesche gialle) , pompelmo, lievi sentori affumicati e di erbe officinali, la marcatura dell’idrocarburo, sul palato è vigoroso, con una vena salina (90/100).

La Cantina di Novacella produce anche ottimi vini rossi (Lagrein e Pinot nero), ma è nota soprattutto per i suoi vini bianchi. Nella collezione Praepositus sono prodotti, da singole varietà, i classici della Valle Isarco, un elegante Kerner e sapide versioni di Sylvaner e Veltliner, nonché valide interpretazioni del Sauvignon e del Gewűztraminer, e ora un interessante vino da uvaggio di varietà altoatesine (il Praepositus Weiss). Molto affidabile però anche la collezione dei vini di base. Molto buoni i due vini da dessert: un fresco e profumato Moscato rosa e il Kerner passito.Insomma, un sito da visitare, anche per il fascino dei luoghi e la bellezza dell’Abbazia.Se ne avete la possibilità, portate con voi qualche cartone dei vini e dello splendido succo di mele prodotta dall’azienda (Pubblicato l’8.9.2012)

Invia un commento a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..




 Privacy Policy