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drink different

Abbazia di Novacella: un grande Veltliner della Valle Isarco

Novacella-veltlinerNon è certo una novità che nella Valle Isarco si producano ottimi vini bianchi, alcuni dei quali tra i migliori d’Italia. Né che l’Abbazia di Novacella, una istituzione che ha cominciato a fare vino già al tempo del mitico Clos de Vougeot (dal 1142), sia da sempre un punto di riferimento obbligato per i vini della Valle Isarco.

E di fatti i suoi vini, non solo quelli della più prestigiosa collezione Praepositus, ma anche quelli della linea di base, sono da molti anni uno dei miei acquisti “sicuri”.  Ho già parlato in un servizio di qualche tempo fa del suo Riesling Praepositus, che considero insieme a pochi altri, al vertice tra i Riesling prodotti nel nostro paese.

Nel corso della mia più recente degustazione dei bianchi aromatici dell’Abbazia, ho avuto però l’impressione che , nonostante l’annata 2014 non sia stata certo tra le più felici, questa casa abbia raggiunto un grado di perfezione ancora superiore. Certo si avverte la mano esperta del nuovo enologo, Celestino Lucin, che si era già distinto nelle cantine alle quali aveva in precedenza collaborato. I nuovi vini sembrano avere una purezza, una precisione aromatica, un equilibrio di grandissimo livello. A partire dal Grüner Veltliner, un vero fuoriclasse della sua categoria. Questa varietà, grande protagonista (forse anche più del Riesling, certamente per la sua maggiore diffusione) della vitivinicoltura austriaca, non ha finora avuto moltissimi interpreti nel nostro paese, certo anche per la ristrettezza della sua distribuzione geografica. Quest’anno , a Summa 15, dove erano presenti una quindicina di aziende austriache, soprattutto della DAC di Kamptal, davvero di ottimo livello, ho potuto assaggiare dei Grüner Veltliner esemplari. Ma quello dell’Abbazia (parlo della vendemmia 2012) mi è sembrato un piccolo capolavoro.

La degustazione si è focalizzata specialmente sui vini delle varietà aromatiche della Valle Isarco. Naturalmente l’Abbazia produce una gamma più ampia di vini, anche da uve a bacca rossa, come il Pinot nero e il Lagrein, potendo disporre anche del podere Marklhof di Cornaiano/Appiano e del podere Mariaheim, nella zona di Bolzano. Ma pur essendo anche questi vini eccellenti, la vera vocazione di Novacella è per i bianchi, nella storica tenuta, dove, ad altitudini tra i 600 e i 900 metri, le varietà aromatiche esaltano la loro finezza .Abbiamo cominciato con un ottimo Sylvaner base dell’ultima vendemmia, la 2014, seguito dal suo fratello maggiore, il Praepositus Sylvaner della vendemmia precedente, naturalmente più elegante e complesso, di notevole precisione aromatica. Il Veltliner è stato il terzo vino assaggiato.Prima quello del 2014 della serie d’ingresso e poi il prezioso Praepositus della vendemmia 2012. Splendente nel suo paglierino appena dorato, quest’ultimo dà all’olfatto note di pompelmo, melone, erbe aromatiche, soprattutto lavanda, di grande seduttività, assai coinvolgente sul palato, molto armonico ed elegante, esaltato da una grande finezza minerale. Un bellissimo sorso, di lunghezza impressionante. Proviene da uve Veltliner al 100%, da vigne con impianti Guyot (6.000 ceppi/ha.) situate nei comuni di Bressanone e Varna, a 600-750 metri di altitudine, esposte a sud, sud-ovest. I suoli sono costituiti da ghiaie limo-sabbiose di origine morenica. Le uve, vendemmiate a metà ottobre, sono vinificate in acciaio inox e poi affinate lungamente in bottiglia.

Il come sempre buonissimo Kerner Praepositus della vendemmia 2013 (anch’esso preceduto dal vino di   base dell’annata 2014) è rimasto sulla scia del Veltliner: stesso registro, frutto lussureggiante, agrumi, mineralità fine. Infine sua maestà il Riesling: un signor Riesling,quello del 2012, preceduto dal fratello minore dell’ultima vendemmia, dalla inconfondibile aromaticità. Nella quale al miele amaro si susseguono arance rosse e zafferano; setoso e speziato sul palato, un vino molto “gastronomico”, da provare su preparazioni a base di crostacei. I “base” sono tutti vini molto gradevoli, per freschezza e tipicità, pur se in un’annata che non resterà memorabile. I Praepositus sono invece una collezione di grande coerenza e precisione, con il gioiello rappresentato, per questa vendemmia, dal Veltliner.Chapeau.

(Pubblicato il 1.4.2015)




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