Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Poesia del Sauvignon: il Silex del Domaine Didier Dagueneau

SilexSono passati quasi otto anni dalla scomparsa, a soli 52 anni, in un incidente aereo, di Didier Dageneau, mitico vignaiolo di Saint-Andelain, nel Centre-Loire, che con i suoi Pouilly-Fumé aveva raggiunto i vertici di espressione del Sauvignon, ma i due figli,Louis-Benjamin (vigneron dell’anno 2016 della Revue du Vin de France) e Charlotte, mostrano di averne raccolto l’ eredità e continuano la sua opera senza cedimenti qualitativi. Lo prova questo Silex 2010, seconda vendemmia di Benjamin,riassaggiato recentemente insieme a quello del 2005: due grandi annate un po’ in tutta la Francia, e molto buone anche nella Loira.

Quella di Pouilly-Fumé, come è noto, è , insieme con quella di Sancerre, la più conosciuta denominazione di vini bianchi a base di Sauvignon blanc del Centre Loire. In questa parte della Loira, che si protende verso la Borgogna, lo chenin blanc cede la sua egemonia al sauvignon blanc,e, nei vini rossi, è il Pinot noir a prevalere sul Cabernet Franc. Nella Loira vi sono numerose altre appellations basate sull’impiego del Sauvignon blanc: esso appare già nella Touraine, con il più semplice Touraine Sauvignon, o con il Valençai, dove il Sauvignon blanc può essere da solo oppure accompagnato fino a poco meno di un terzo dallo Chardonnay e/o dall’Arbois blanc, ma è soprattutto nel Centre che si celebra il trionfo di questo vitigno. Sancerre, il Pouilly-Fumé, naturalmente, e il Pouilly-sur-Loire (al quale però concorre una varietà ormai in declino, in Francia, lo chasselas), il Quincy, il Menetou-Salon e il Reuilly : in tutti questi territori nei vini bianchi è la varietà Sauvignon a dominare. Diversamente , in altre piccole AOC, come Châteaumeillant, nei vini entrano anche altre varietà, oltre al Sauvignon e al Pinot noir, come il Pinot gris e il Gamay à jus blanc.

Nella AOC Pouilly-Fumé, vi sono soltanto vini bianchi e soltanto da uve Sauvignon blanc. Qui questo vitigno è detto anche Blanc fumé, per il suo aroma caratteristico, nel quale è ben avvertibile la pierre à fusil (la pietra focaia). Nelle sue migliori espressioni i sauvignon di Pouilly sono più delicati ed eleganti dei vicini Sancerre, prodotti sull’altro lato della Loira, più marcati, talvolta, dalle note vegetali.

Il Domaine Dagueneau produce diversi Pouilly-Fumé, provenenti da terroirs differenti attorno a Saint-Andéline, ma ha nella sua gamma anche un apprezzato Sancerre, nel terroir du Chevignol (il Mont-Damnés) e, nel Jurançon, un bianco aromatico da Petit Manseng, Les Jardins de Babylone.

Dodici gli ettari di proprietà,e a sottolineare la cura della vigna, c’è un uomo dedicato esclusivamente ad ogni ettaro. Tutto il lavoro avviene manualmente, le vigne, con una densità di impianto che va dai 6.500 ceppi per ettaro nelle vigne più vecchie a oltre 10.000 nei nuovi impianti, sono condotte biologicamente . L’energia è assicurata da un impianto fotovoltaico. Per la fermentazione si impiegano lieviti selezionati presso il Domaine e avviene in fusti da 600 litri o dei “sigari” da 300. L’affinamento è effettuato per un anno circa sui lieviti, poi i vini stazionano in vasche inox per altri 6-8 mesi. Il Silex proviene dalla collina di Saint-Andelain, le cui vigne (quattro ettari) hanno un’età variabile tra i 30 e gli 80 anni. Qui i suoli sono ricchi di argille siliciose tra le più dure (di lì il nome), che conferiscono al vino un profilo unico.

I Dagueneau producono altri Pouilly di pari prestigio. Silex “fa coppia” con il Pur Sang. Quest’ultimo è prodotto con le uve di due ettari di selezione parcellare, caratterizzati da argille più leggere, nel sito di Saint-Laurent. Qui i ceppi sono più giovani, ma comunque sui 25 anni . E’ un Sauvignon vigoroso e pieno di notevole fascino. La terza selezione, anche in senso gerarchico (e prezzo) del Domaine è Buisson Renard. Viene da una vigna di 30 anni, di 1,60 ha. , situata un po’ più in basso sui pendii di Saint-Andelain, ricca di argille molto ricche. Infine , il vino “di entrata”, ma comunque eccellente, è il Blanc Fumé. Si tratta di un blend di vigne più giovani (tra i 5 e i 20 anni) caratterizzate da suoli misti: nella maggioranza di silex, e il resto marne. Si tratta di un vino meno complesso, ma molto seduttivo e di buona struttura, capace di durare migliorando alcuni anni. A queste quattro selezioni se ne aggiungono altre due di eccezionale qualità. La prima è il rarissimo e costosissimo Asteroïde (venduto al prezzo proibitivo di parecchie centinaia di euro la bottiglia), da un ettaro di vigna a piede franco, costantemente sotto controllo per la sua fragilità (la fillossera è sempre in agguato). Attualmente non è in ctalogo il Clos du Calvaire, la cui ultima annata è stata quella del 2008: la vigna è stata reimpiantata ex-novo, ad altissima densità, con una piccola porzione di ceppi a piede franco. Ora le vigne cominciano ad essere pronte e dovremo quindi attenderci un nuovo gioiello.

Silex 2010: un grande Pouilly-Fumé e un grande Silex, di esemplare purezza: un vino verticale, con uno scheletro minerale inconfondibile, vibrante di acidità: la vena fumé è ben avvertibile insieme con le note floreali e di erba a ricordare la varietà di provenienza. Durerà ancora anni. Per chi vuole i voti: 96/100.

Silex 2005: un Silex nella piena maturità , ma non ancora in caduta, di purezza cristallina, con note di frutta matura e la caratteristica pierre à fusil. 93/100.




 Privacy Policy