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drink different

Vini australiani e riviste del mese di giugno

Halliday, J. (2009). The Australian Wine Encyclopedia. Prahran, Victoria (Australia): Hordie Grant Books, 372 pp.

AtlasQuesto libro, preceduto da una presentazione di   Hugh Johnson, é, come dice l’autore, un distillato delle sue “ruminazioni” di 40 anni sui vini d’Australia. Il lettore vi troverà, in rigoroso ordine alfabetico, tutto quanto riguarda il mondo del vino australiano e la sua storia: luoghi, vitigni, uomini, aziende, pratiche enologiche, termini relativi alla degustazione dei vini. Per esempio, se apriamo l’enciclopedia alla lettera M, passeremo indifferentemente dal termine mousy, che indica i vini che non sono stati adeguatamente protetti dal diossido di zolfo prima dell’imbottigliamento , caratteristica che si coglie normalmente 10-20 secondi dopo aver degustato il vino, al termine Murray, il terzo fiume navigabile, dopo il Rio delle Amazzoni e il Nilo più lungo del mondo, o a mourvèdre, il vitigno proveniente dalla Francia meridionale, chiamato mataro nella Barossa Valley, ,dove fu piantato per la prima volta nel 1853. Oppure, alla lettera N, passeremo da termini come NASAA (National Association for Sustainable Agriculture Australia), per la coltivazione organic, al vitigno nebbiolo , coltivato nella King Valley o sulle Adelaide Hills, a nematodes, varietà di piccoli vermi delle vigne. Il libro è ovviamente ricchissimo di informazioni e sarà utilissimo non solo ai lettori interessati al vino australiano, che naturalmente vi troveranno, con grande precisione di dettaglio, la risposta a tutte le loro curiosità : un libro da consultare, più che da leggere, ovviamente, che non può mancare sugli scaffali degli enobibliografi.

 

Gambero Rosso, n. 233, giugno 2011, € 4.90

Vino sfuso, ovvero il ritorno del vino da comprare in damigiana e imbottigliare a casa e il Bordeaux dei romani, cioè il Falerno del Massico, costituiscono gli articoli principali della parte “vinosa” del Gambero nazionale, completata dall’anteprima dell’annata 2010 a Bordeaux , quando ormai il Vinexpo è alle porte, e dalla consueta rubrica “Bere bene”, miscellanea di vini (dalla Valle d’Aosta alla Sardegna) di qualità a prezzo ragionevole. La parte gastronomica, invece, si apre con un viaggio, dal Piemonte alla Sicilia, nei caffè e ristoranti storici dell’unità d’Italia, per proseguire con le ricette della cucina molecolare, ritratto di Domenico Cilenti, cuoco emergente, la ricerca scientifica applicata alla cucina, con l’intervista a Davide Cassi, dell’Università di Parma,la cucina dei frutti di mare. Chiudono questo numero, oltre alle consuete rubriche, una inchiesta sull’olio extravergine sugli scaffali dei supermercati e un’intervista a Oliviero Toscani, fotografo di moda e ora anche produttore di vino. Allegato alla rivista, il supplemento “Le classifiche della buona spesa”, degustazione dei migliori prodotti (dai filetti di sgombro alla gazosa).

 

 

Wine Spectator,vol. 36, no.2, 31 maggio 2011, € 11.15

La parte centrale della rivista è dedicata ai Bordeaux dell’annata 2008, con la valutazione di oltre 700 vini: top score (94/100) , tra i rossi, ad Ausone, Latour, Lèoville las Cases e Mouton-Rotschild, tra i bianchi secchi, stesso punteggio a Haut-Brion e, nella categoria, Barsac e Sauternes, 92 punti su 100 a Guiraud, Rieussec e Suiduiraut. L’articolo che segue è dedicato ai buoni affari, ossia ai vini bordolesi di qualità, che si possono comperare senza svenarsi. Un ampio servizio è dedicato anche ai vini e alle migliori wineries in Sud-Africa, dove, ad un eccellente 2009, è seguito un discreto 2010, sui valori del 2008 e forse appena inferiore all’annata 2007 (95 punti al Columella Swartland 2008 della famiglia Sadie).Duetto austriaco (Gruner Veltliner e Riesling) delle ultime tre vendemmie, con buoni assaggi , con Knoll, Kracher e F.X. Pichler in evidenza, e molti punteggi abbondantemente sopra i 90 su 100. Completano il numero un servizio sulla gastronomia di Tucson, in Arizona, e un articolo sui vini dei matrimoni. Nelle varie rubriche, si torna a parlare della Cina e Bordeaux, la rinascita del cioccolato in Spagna, i formaggi e retrospettiva del Porto Quinta do Noval Nacional (1994, 1996, 1997, 2000 e 2003), e naturalmente le consuete selezioni del mese (Pubblicato il 4.6.2011)




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