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drink different

Libri: Vini di Spagna e Sud-Ovest della Francia

Peñin J. (2011). Peñin Guide to Spanish Wine 2011.Madrid: Pi&Erre, 1183 pp., € 30.00

PeninLa Guida Peñin è certamente una delle Guide più note dedicate al vino spagnolo, con una lunga tradizione alle spalle. Si tratta di un volume ponderoso, che intende fornire una presentazione il più possibile esaustiva dell’enologia iberica, non limitandosi a una semplice vetrina di vini e di punteggi, ma cercando di fornire un’informazione articolata sulle diverse varietà di uve impiegate per la vinificazione, i territori nei quali sono coltivate e le caratteristiche climatiche proprie di questi territori. Le prime 30-35 pagine del volume sono appunto dedicate, dopo una rapida illustrazione dei principi ispiratori della Guida e dei criteri usati per la selezione e la degustazione dei vini, a una breve panoramica delle uve, dei suoli e dei microclimi più caratteristici della Spagna enoica. A seguire, l’esame delle varie D.O (denominacion de origen) , in ordine alfabetico, partendo dalla D.O. Abona (la parte meridionale dell’isola di Tenerife). Ogni sezione dedicata a una D.O. comprende: una cartina schematica, indicazioni relative alla collocazione geografica, al clima, i suoli, i vitigni , le caratteristiche generali dei vini e note relative alla vendemmia in esame e una valutazione delle ultime 4 vendemmie (dal 2006 al 2009), e via via le diverse aziende con i loro vini più rappresentativi. Di ciascuna azienda sono fornite le informazioni essenziali (sede , indirizzo e sito web); dei vini, oltre al punteggio in centesimi, alcuni dettagli molto schematici (colore, bouquet, note gustative). A parte sono trattati, i vinos de pago (diremmo le selezioni di singoli cru) e i vinos del tierra, corrispondenti ai vins de pays francesi , che cioè non sono inquadrati in una D.O riconosciuta. Chiudono il libro un glossario essenziale e una serie di indici analitici.

 

Strang P. (2009). South-West France. The wines and winemakers. Berkeley-Los Angeles. London: University of California Press, 373 pp., $ 45.00.

StrangQuesto libro é dedicato ai vini di una regione della Francia – quella parte che va all’incirca dal cosiddetto massif central fino a giungere a ridosso dei Pirenei- , relativamente poco noti agli amatori di altri paesi, ma che-secondo l’autore, hanno una qualità elevata e soprattutto una interessante distintività. In effetti, se si escludono il Cahors e il Madiran e i vini moelleux del Bergeracois (il Monbazillac) e del Jurançon, la conoscenza -almeno in Italia- di questi vini è molto scarsa.

Il libro, corredato da alcune utili cartine e da una serie di belle fotografie di Jason Shenai, fornisce in verità un quadro abbastanza completo ed organico di questa regione, che Strang pone a “the opposite pole from globalisation” .

Si parte dai territori più settentrionali (Marcillac, Cahors , Gaillac), per passare poi ai vini del territorio di Toulouse, alla valle della Dordogna , e via via ai vini della parte intermedia della Garonna (Duras, Buzet, Cotes du Marmandais…) , della Gascogne (con il suo Floc, strano vino fortificato da bere almeno una volta), ai territori del robusto Madiran e del Pacherenc du Vic-Bilh (talvolta sorprendente, soprattutto nella versione moelleux) , fino ai vini pirenaici , tra cui spiccano, oltre agli eleganti moelleux del Jurançon , in cui sono protagonisti il petit e il gros manseng , quelli delle terre basche, i pressoché (ingiustamente) sconosciuti Irouleguy (molto buoni alcuni rossi, in cui il Cabernet franc tempera il fin troppo robusto tannat, o addirittura vinificato in purezza). Di ogni territorio vengono illustrati confini, caratteristiche, uve e tipologie di vino, per passare poi alla presentazione dei produttori migliori e dei loro vini.

Il libro è completato da un utile glossario e da suggerimenti sull’accoppiamento cibi-vini. Lo consigliamo : è un libro completo nell’informazione, e si legge volentieri, senza essere mai pedante, il che non è frequente.




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