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drink different

Burghound.com , 2011, issues 42-3

 Burghound

 

 

 

Burghound.com, 2nd and 3rd quarter, 2011, issues 42 and 43

Questa non é una rivista cartacea, ma una pubblicazione periodica del sito Burghound.com di Alan Meadows, interamente dedicato ai vini -da Pinot noir e Chardonnay- della Borgogna, ma che include anche alcune estensioni, come la Champagne, la California , l’ Oregon, e la Nuova Zelanda.. E’accessibile sottoscrivendo un abbonamento annuale (i diversi issues, quattro l’anno, vengono di volta in volta resi disponibili sul sito e possono essere scaricati dai subscribers a un costo annuo di 125 dollari ), oppure acquistando i fascicoli separatamente per 35 dollari l’uno. Il primo dei due che presentiamo oggi, il n. 42, è il secondo dei quattro programmati per l’anno 2011. Vi vengono presentati i vini rossi (poco meno di un migliaio) di 135 produttori, principalmente della Côte de Beaune, con alcune estensioni nella Côte de Nuits, e una ricca appendice di Pinot Noir della California e dell’Oregon, dell’annata 2009 e di alcuni riassaggi della vendemmia 2008. La produzione dei bianchi della Côte de Beaune e dei vini della Côte de Nuits verrà invece trattata nei numeri successivi.

Si tratta di un lavoro molto ricco e dettagliato, introdotto da una presentazione generale dell’annata nelle diverse zone della Côte de Beaune (eccellente sulla collina di Corton , a Volnay e a Pommard), cui seguono gli elenchi-con relativi punteggi in centesimi- dei “top values”tra i vini presentati (ovviamente i vini con appellations regionali o comunali), degli “sweet spot wines”, e dei “don’t miss wines” (ovviamente i migliori in assoluto, i grand crus e qualche riuscita straordinaria di premier) . Seguono i diversi produttori, in ordine alfabetico, con la descrizione degli assaggi di ciascun vino , fatta singolarmente, preceduta da una breve valutazione della riuscita della vendemmia e dei problemi incontrati dal produttore. Di ogni vino, oltre alla descrizione analitica , viene dato il giudizio numerico in centesimi e il peak drinkability (la finestra della conservabilità del vino).134 pagine di assaggi molto dettagliati, a cui si aggiunge un’appendice di altre 8 pagine dedicata ai vini rossi di Louis Jadot, resa disponibile con un ritardo di qualche giorno.

Il n. 43 riguarda invece i bianchi della Côte d’Or del 2009 ed alcuni ancora del 2008: vi sono presentati 104 produttori e complessivamente poco più di 850 vini.La star dell’annata 2009 è Puligny-Montrachet, seguita da Meursault. Molto bene anche Corton-Charlemagne, ma bene anche Chassagne e risultati più che onorevoli anche a Beaune e nelle denominazioni “minori”, Saint-Aubin, Pernand –Vergelesses e Auxey-Duresses. Anche questo numero è strutturato nella maniera già descritta in precedenza: dopo le note introduttive e gli elenchi dei vini di qualitù superiore o più convenienti. Seguono i produttori in ordine alfabetico con le descrizioni dei vini , ciascuno con la sua valutazione , il suo apogeo e e le sue possibilità presunte di conservazione .

Null’ altro resta da dire se non che si tratta di uno strumento molto utile e rigoroso, elaborato da uno dei maggiori conoscitori al mondo di vini borgognoni (Pubblicato il 20.6.2011).

 

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