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Libri: i vini della Loira, RVF: 2010, le grand millésime

LeRouge&leBlanc (2010). Vallée de la Loire. Paris : Editions Sang de la Terre, 238 pp., € 22.20.

LoireCoordinato da Henri-Nöel Lagrandeur, questo gradevole libro sui vini della Loira é il frutto del lavoro dell’équipe della rivista Le Rouge et le Blanc (anche un sito : www.lerougeetleblanc.com, che consigliamo agli appassionati di visitare), pubblicata trimestralmente. Libro gradevole, pur nella sua sobrietà editoriale, e utilissimo, in quanto descrive con molta chiarezza e precisione le numerose appellations della Loira e la loro storia, una selezione orientata di vignerons e le schede di assaggio dei vini considerati più interessanti.

Il libro , caratterizzato da una opzione esplicita e molto precisa per la vitivinicoltura biologica e a orientamento biodinamico, illustra con grande rispetto e passione questo splendido territorio della Francia, che cela, nelle sue numerose cantine troglodites, scavate nella roccia, alcuni autentici tesori enologici, con un impressionante rapporto qualità-prezzo ancora sconosciuti al grande pubblico, il cui punto di forza sono i bianchi da chenin blanc, soprattutto in versione moelleux, e sauvignon (questi ultimi, i più eleganti di Francia) e i magnifici rossi da Cabernet Franc in purezza: un grande vitigno, quest’ultimo, sempre meno rappresentato nei blend bordolesi, nei quali è oggi frequentemente sostituito dal più rotondo Merlot. I winelovers italiani, che non abbiano mai visitato la regione, la conoscono pressoché esclusivamente per i vini bianchi, i Muscadet del pays nantais e i vini bianchi di Sancerre (meno conosciuti i rossi da Pinot noir, più sauvages dei cugini borgognoni). Attraverso questo libro essi avranno modo di scoprire gli appassionanti Vouvray, Montlouis e Savennières e i rossi Chinon, Saumur-Champigny, Bougueuil e Saint-Nicolas de Bourgueil, sapidi e profumati, e forse desidereranno recarsi di persona nella regione per scoprirne il paesaggio, le vigne, gli uomini e la sua interessante, rustica cucina di territorio

 

La Revue du Vin de France, no. 552, , giugno 2011, € 8.00 (in Italia).

RVFjuin2011Quello di giugno é uno dei numeri più attesi dell’anno, perché é pressoché interamente dedicato alla degustazione en primeur dell’ultima vendemmia in Francia : in questo caso quella , già attesissima, del 2010. Bordeaux sugli scudi : qualità elevatissima e abbastanza omogenea in tutte le appellations, e un potenziale di invecchiamento tra i più alti di queste ultime vendemmie. Ce ne sarebbe abbastanza per scatenare una nuova ascesa dei prezzi, ancora non resi noti per i cru maggiori, se non vi fossero anche molte preoccupazioni sulle possibilità di tenuta del sistema, in caso di una ulteriore ascesa, dopo i prezzi già molto elevati della vendemmia 2009. Molto bene in   Borgogna (meglio i rossi dei bianchi), ma su livelli probabilmente meno alti di quelli dell’annata precedente; bene i vini del Rodano, e buoni risultati anche in Alsazia , pur se più disomogenei, con vini da considerare caso per caso, a seconda dei produttori; e nelle altre regioni, ma con qualche difficoltà in più in quelle meridionali per la scarsità di piogge. A completare questo ricco dossier, una overview sull’annata e su come scegliere gli acquisti , specie en primeur, e le consuete rubriche (Pubblicato il 26.6.2011).




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