Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Riviste di vino sotto il sole

Gambero Rosso, n. 235, agosto 2011, € 4.90

Numero prettamente estivo del Gambero. Al vino sono dedicati due servizi: il primo sui vini di Ischia (“Ischia, l’isola a cinque stelle”), con alcune belle foto di cantine naturali, e l’altro sui produttori (vecchi e nuovi) del cosentino. Di contorno , informazioni su alberghi , ristoranti e caffè del luogo. Bisogna poi andare alla parte finale di questo numero, alla rubrica “ per le schede di degustazione di “Berebene”, una spigolatura di una ventina di vini , apparentemente scelti a caso , da Abruzzo, Alto Adige, Lazio,Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

Altri servizi dedicati al bere “periferico” (birre, liquori, cocktails), sono quello di avvio, su spritz e affini, e un altro su Tenute Collesi, birrai nelle Marche. Poi: olio extravergine, con una intervista a Ermanno Olmi, e la consueta rubrica “Extravergine”, con le schede di una decina di olii di varie regioni d’Italia .

La parte maggiore va alla gastronomia, con articoli dedicati ai cuochi emergenti, al cibo low-cost e agli aeroporti gourmet, la solita classifica , questa volta dedicata ai succhi di frutta.

Infine le consuete rubriche dedicate ai ristoranti, ai caffè e al Foodshop. Una curiosità: i mille modi di utilizzare, trasformandole, le vecchie barriques in oggetti di arredamento.

 

Spirito di Vino, anno VIII, n. 45, agosto-settembre 2011, € 5.50

Spiritodi_vino_agostoUn vino di cui si parla davvero poco, la Vernaccia di San Gimignano , una verticale dello Champagne Dom Ruinart rosé (97 punti su 100 per l’annata più vecchia, quella del 1973) e un’altra dedicata al Fojaneghe, taglio bordolese di Bossi Fedrigotti (oggi gestita da Masi Agricola), con uno stupefacente punteggio di 96 per l’annata 1993.

Spazio poi al fotovoltaico in cantina (da Forteto della Luja a Donnafugata), a un servizio sulla tenuta di Puyloubier, in Provenza, dove 120 legionari anziani o invalidi lavorano la vigna (ne aveva parlato qualche mese fa anche la RVF); e una chicca per i wine lower che amano viaggiare, una straordinaria Wine car, una Range Rover realizzata da Aznom esclusivamente per la rivista “Spirito di Vino”, con due armadi climatizzati nel vano bagagli (ma non sarà un po’ troppo snob?).

L’estate si sente: si vedano in proposito i servizi dedicati al Ristorante Riccio, ad Anacapri, e ai vini nei climi tropicali (come mantenere una cantina alle Maldive).Chiudono il numero un articolo dedicato al gin e le consuete, numerose rubriche.

 

 

Wine Spectator, vol. 36, no.6, August, 31, 2011, € 11.15

WS_augustQuesto numero é interamente dedicato a “The List”, ossia la lista dei 3734 ristoranti con le migliori carte dei vini .Ovviamente la parte del leone la fanno i ristoranti americani, per i quali sono state necessarie ben 41 pagine. Altre 15 sono bastate a ricoprire il resto del mondo: L’Italia? Una colonna di una pagina a 4 colonne, con 20 ristoranti, solo quattro dei quali hanno ottenuto il Grand Award, con il massimo delle bottiglie (3). Quali? La Bottega del Vino a Verona, l’Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma e Il Poeta Contadino di Alberobello, in provincia di Bari.

La Francia non va meglio. Solo 14 ristoranti , ma cinque Grand Award: Alain Ducasse , La Tour d’Argent, Le Cinq, Michel Rostang e Taillefer, tutti a Parigi. Prima della Lista, un breve servizio sui Sauvignon blanc californiani e le raccomandazioni di MaryAnn Worobiec:punteggio più alto (93 su 100) per un Sauvignon della Russian River Valley e un altro della Knights Valley, entrambi del 2009. Completano il numero le consuete rubriche e commenti, e, naturalmente, la Buying Guide Italia presente solo con vini toscani: il Brunello di Montalcino La Serena del 2006, dall’alto dei suoi 97 punti, apre la lista dei vini Highly Recommended. Gli fa compagnia un altro Brunello, La Togata della Tenuta Carlina, sempre del 2006, con 95 punti. Un grande Chianti (La Casuccia del Castello di Ama, 2007), con 95 punti, fa parte della preziosa schiera dei vini Collectibles, insieme con un altro Brunello (il Vigna di Pianrosso, di Ciacci Piccolomini), sempre con 95 punti. (Pubblicato il 30.8.2011)

 

 




 Privacy Policy