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drink different

Libri: I piaceri della cantina di McInerney

McInerney, J. (2012). I piaceri della cantina. Milano: Bompiani, 265 pp., € 18.50.

McInerneySi tratta della traduzione del libro A Hedonist in a Cellar, pubblicato sei anni fa da McInerney, scrittore ed enofilo, che raccoglie gli articoli pubblicati dall’autore nell’arco di cinque anni.

Diciamolo subito: anche se McInerney ha uno stile di scrittura molto scorrevole e divertente, questo libro non è per persone che non abbiano un vero interesse per il  vino, anche perché, pur se in modo leggero e di piacevole lettura, è un libro che parla solo di vini e immediate vicinanze, e non di altro.

Una cinquantina di brevi capitoli, raggruppati in otto diverse sezioni , nei quali McInerney riversa le sue esperienze e le sue valutazioni su altrettanti vini del mondo, con qualche eccezione (l’armagnac, la chartreuse e l’assenzio). C’è molta Italia, soprattutto del nord-est: Friulano, Soave, Valpolicella e Amarone, con due extra, Barbera e Sagrantino di Montefalco. Poi Bordeaux, Champagne, Rodano,un po’ di Borgogna (solo Côte de Beaune, Jadot e Bouchard) , Francia meridionale (Cahors, Bandol, rosé di Provenza), Roja, vini australiani, neozelandesi e sudafricani, Sud America (Cile e Argentina), pochissimo Nord America ( i nuovi Chardonnay californiani, i rossi di Santa Barbara). Poi gli accoppiamenti: vini da pesce, vino e cioccolato, vino e cucina orientale…

Si fa leggere. Taluni passaggi sono molto divertenti (leggete “Gli inglesi hanno un gusto diverso?). Giudizi quasi sempre centrati, anche quando sono formulati in modo leggero e apparentemente scherzoso. Insomma, un libro che gli appassionati di vino potranno apprezzare . Peccato il titolo un po’ banale (l’originale meglio della traduzione) e la veste tipografica, davvero un po’ grigia (Pubblicato il 4.9.2012).




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