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drink different

Le Riviste: Wine Spectator nn. 8, 9 e 10 del 2012

Wine Spectator, vol. 37, no.8, October 15, 2012, $5.95

WS_october_15-2012Copertina dedicata alla “rivoluzione” della Rioja. Come afferma WS, la Rioja non ha mai prodotto vini migliori, e questo numero è pressoché interamente dedicato a dimostrarlo.Ben quattro i servizi su questa regione e sulla enogastronomia spagnola: la Rioja alla ricerca del suo stile, l’avanguardia della Rioja, dove mangiare , bere e dormire nella Rioja, i nuovi vini di Spagna.

Vendemmia 2009 non così eccelsa come quelle del 2001, 2004 e 2005, ma probabilmente la migliore delle rimanenti del primo decennio del secolo: un’annata calda e secca, che ha dato vini potenti e concentrati. Al top della regione è il Finca El Bosque 2009 (94 punti), poi un nutrito gruppo, tra i quali la gran reserva del 1991 di Rioja bianco di Viña Tondonia . Molto bene anche   Ribera del Duero e Priorat. Miglior vino della selezione di Thomas Matthews, il Toro Alabaster di Teso La Monia 2009, con 95 punti. Altri servizi: ristoranti di Los Angeles e le migliori e più convenienti bottiglie americane (California, Oregon, e Washington). Completano il numero le consuete rubriche , nelle quali si parla, tra l’altro di: domanda scarsa alla vendita en primeur 2011 a Bordeaux, bere moderatamente non fa male in gravidanza, le false credenze sul vino…. Infine la Buying Guide: tre vini italiani tra gli Highly recommended (Brunello il Piaggione di Salicutti 2007, Amarone classico Il Roverone 2006, Toscana rosso Red Label I Balzini 2009); Flaccianello Fontodi 2009 e Sassicaia 2009 tra i Collectibles; Pergolaia Caiarossa 2008 e Morellino Val delle Rose Cecchi riserva del 2008 tra gli Smart Buys.

 

Wine Spectator, vol. 37, no.9,   October 31, 2012, $5.95

WS_october_31-2012Questa volta tocca all’Italia. Dopo il numero dedicato a Barolo e Barbaresco, é il turno di Toscana e Veneto.Si comincia con un servizio dedicato a Piero Selvaggio , “maestro italiano” in America ,e un altro al Brunello Biondi Santi. Secondo WS il vertice assoluto è il 1955 (99 punti), ma il 2006 echeggia il 1990 (97 punti). Poi si parla degli altri grandi toscani. Benissimo le annate 2006 e 2007, mentre 2008, 2009 e 2010 sono più o meno sugli stessi livelli. Top wine della selezione di WS è sono due Vin Santo: quello di Rocca di Montegrossi del 2004 e quello di Avignonesi Occhio di Pernice 1998. Poi il Brunello riserva 2006 di Biondi Santi e quello de Le Chiuse , sempre la riserva del 2006. I servizi che seguono: le località più belle della Sardegna (dove mangiare e dove dormire); la diversità del Veneto , con i migliori vini delle ultime vendemmie: al top tre Amarone del 2006 e uno del 2007, poi un Recioto della Valpolicella; la tradizione del Sonoma Country , con gli Zinfandel della Pedroncelli Winery. Infine le consuete rubriche degli opinionisti (James Laube parla del suo amore per il Pinot noir, Matt Krmaer sulla necessità di dimenticare quel che “si sa” sui vini per scoprire vie nuove per la qualità) e la Buying Guide.Questa volta, tra i raccomandati, a distinguersi sono Chianti classico e Nobile di Montepulciano.

(Pubblicato il 23.10.2012)

 

Wine Spectator, vol. 37, no.10, November 15, 2012, $5.95

WS_nov15.2012Di scena, in questo numero,la California e i suoi Cabernet.Dopo tre grandi vendemmie, quelle del 2006,2007 e 2008, un 2009 di altissimo livello e un buon 2010. Scores altissimi per i Cabernet californiani. Nella gradutoria di James Laube, al vertice, con ben 97 punti, sei vini, e altri sette si collocano appena un soffio al di sotto, con 96 punti. Eccezionale performance di Schrader Cellars con ben tre vini del 2009 nel gruppo di vertice .

James Laube dedica poi un articolo aPritchard’s Hill, nella Napa: qui , in un terroir roccioso e selvaggio, si producono eccellenti e profondi Cabernet.

A seguire, la guida alfabetica ai Cabernet di California, con 250 vini oltre i 90 punti. In un ampio servizio, Tim Fish scrive sull’impero enologico della Famiglia Jackson .

A completare questo numero: ristoranti a Boston, Nicolas Catena e il vino argentino;ottima annata 2010 (che segue a tre eccellenti millesimi, quelli del 2007, 2008 e 2009) in Alsazia (top score per due vini di Zind-Humbrecht , e uno ciascuno di Trimbach e Weinbach); va in pensione il winemaker Jacques Lardière, dopo 42 vandemmie alla Maison Louis Jadot, in Borgogna.

Infine le consuete rubriche e la Buying Guide: c’è anche una Barbera di Asti tra i vini highly recommended, il Cascinone Rive del 2009,e altre due , rispettivamente didei Fratelli Oddero e di Pico Maccario, tra gli smart buys del mese.

(Pubblicato il 4.11.2012)




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