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drink different

Libri: Sauternes, Grande Atlante delle vigne di Francia, terroirs della Francia meridionale

Benzi, C . e Di Cosimo L.(2012). Sauternes.Viaggio alla scoperta di un vino dolce leggendario. Milano: Gribaudo, 254 pp.,  € 50.00

E’ un libro tutto al femminile , dalle autrici alle fotografe (le foto che accompagnano il testo sono  di Francesca Brambilla e Serena Serrani),  interamente dedicato al più voluttuoso vino dolce del mondo, il Sauternes.

 

SauternesLa prefazione che apre il volume è niente di meno che di Alexandre de Lur Saluces, il padre del favoloso Chateau d’Yquem. Dopo un ampio capitolo su come nascono il Sauternes e il Barsac, l’altra grande appellation di questa splendida regione bordolese  (storia, terroir,i vitigni che sono alla sua origine, la magia della botrytis , la vinificazione), segue la parte che costituisce il corpo più sostanzioso dell’opera, dedicato ai grandi châteaux (ovviamente Yquem, gli altri premiers crus, ma anche i migliori secondi, come Doisy-Daëne e Doisy-Védrines, e il fuori-quota Gilette) e ai grandi chef, con le ricette ideate da questi ultimi per accompagnare   questi splendidi vini (peccato che i piatti siano solo schematicamente disegnati e non fotografati). Ci sono praticamente tutti, da Massimo Bottura a Moreno Cedroni e le ricette spaziano dal pesce ai dessert. Gli châteaux sono ordinati in baso al rango occupato nella classificazione del 1855. A mio giudizio, sarebbe stato più interessante ordinarli secondo il territorio, ad es.considerando a parte  i Barsac, in modo da permettere anche di cogliere meglio le loro specificità rispetto ai Sauternes. Di ciascuna  proprietà è fornita dapprima una succinta scheda con l’indicazione della data (presunta) di origine, il, rango nella grande classificazione napoleonica, gli ettari posseduti,le caratteristiche del suolo e i vini prodotti (il grand vin e il secondo vino). Seguono una breve storia della proprietà, qualche nota sullo stile del vino e le note di degustazione dell vino dell’annata 2009, l’ultima rilasciata al momento della preparazione del libro. Per lo Château Gilette, che , unico tra i grandi vini del sauternais, rilascia da sempre il suo grand vin dopo oltre  20 anni di invecchiamento, è presentata la nota di degustazione del secondo vino, il Les Justices (un bel vino, ma naturalmente, non è la stessa cosa). Il capitolo successivo  è dedicato alla cronaca di una degustazione “orizzontale” di annate storiche di grandi Sauternes differenti : le più vecchie sono un Yquem del 1967 e un Gilette Crême de Tête del 1975, fino ad arrivare alle annate più recenti (l’ultima, è quella del 2007). Le annate, va da sé,  non sono uguali (per es. Yquem del 1999 e del 2004 non è ai vertici): sarebbe stata utile una indicazione, almeno tentative, del valore delle differenti annate. In chiusura, un itinerario con i migliori indirizzi  per una visita della regione.Un bel libro, che piacerà agli appassionati , non solo donne. Il prezzo, non lievissimo, potrebbe però limitarne la diffusione.

 

France, B. (2008).Grand Atlas des vignobles de France.Paris: Solar Éditions, 322 pp. di grande formato, € 54.00

Grand AtlasCoordinato dall’autore, accademico di Francia, questo Atlante delle vigne francesi, é uno strumento indiespensabile per  tutti coloro che vogliano uno strumento di riferimento scientifico sull’argomento. Corredato da carte geografiche chiare e dettagliate, regione per regione, il volume parte da Bordeaux e i suoi territori,inclusi quelli considerati minori, come il Blayais  e il Fronsac, illustrandone il paesaggio viticolo, le caratteristiche climatiche , l’origine geologica,  la natura e composizione dei suoli, le varietà presenti e i vini, con l’indicazione degli ettari vitati e dei volumi prodotti annualmente. A seguire, la regione del Sud-Ovest: qui è interessante la sezione dedicata ai vitigni, data la grande varietà di uve anche autoctone  (dall’Aubouriou al Raffiat de Moncade). Apre il capitolo il terroir di Cahors, patria del cot,poi, a seguire, i Coteaux-du-Quercy, Gaillac,il Bergeracois, e via via l gli altri territori , dal Madiran al Jurançon. Poi è la volta della Loira con i suoi magnifici terroirs, dal Pays nantais, all’Anjou e il Saumurois,e così via. Poi i vini “gallici” dell’Auvergne e le altre appellations del Massiccio Centrale francese (Saint-Pourçain, il Roannais…). Ampio spazio è dedicato naturalmente alla Champagne e all’Alsazia , inclusi i territori minori della Lorraine (Moselle, Cotes-de Toul, ecc.). Quindi: Jura, Savoia,, la Bourgogne (con tutte le sue diverse regioni, da Chablis alla Côte Chalonnaise e al Maconnais) e il Beaujolais , i vini del Rodano, e via via la Provenza, la Corsica, la Languedoc e il Roussillon. Alla fine della trattazione dei territori dei grandi vini, ecco uno spazio dedicato ai grandi distillati provenienti dalla distillazione delle uve, Cognac e Armagnac. Un prezioso glossario geologico (volete sapere che cos’è il suolo kimmeridgian dello chablisienne?) conclude quest’opera, senz’altro raccomandabile.

 

Hernandez , F. (2005). Wine Tours in the South of France. Paris: Flammarion, 175 pp., $ 14.98

HernandezHa già qualche anno questo bel libro fotografico di Florence Hernandez, nel quale mi sono imbattuto un po’ in ritardo, ma che non sono pentito di averacquistato (non è difficile trovarlo nei cataloghi dei migliori bookshop  che vendono su Internet).La Hernandez è una giornalista di Bordeaux,  specializzata inel campo del vino e del lifestyle. Il volume è  una gradevole introduzione alle regioni vitivinicole del Sud della Francia, partendo dal Sud- ovest  (con i territori di Cahors, Gaillac, del Madiran e di Saint-Mont), via via verso est, passando per la Languedoc e il Roussillon, il Rodano meridionale,fino alla Provenza e alla Corsica. Il tutto corredato da bellissime foto a colori  di paesaggi, monumenti, cantine, vecchie e fascinose bottiglie.

Ogni capitolo è introdotto da una  cartina essenziale, comprende una illustrazione delle principali varietà di vino prodotte nella regione e un itinerario  per chi voglia andare alla loro ricerca.Il volume è poi completato da una ricca appendice di Useful addresses, con gli indirizzi ai quali rivolgersi per ottenere informazioni turistiche nelle varie località descritte nel libro, l’ospitalità turistica e naturalmente  i migliori produttori.Ovviamente qualche nome manca, ma nel complesso il quadro delineato è abbastanza completo e affidabile.E’ un libro molto consigliabile per chi abbia in mente  fare una vacanza in quelle regioni, magari alla ricerca di ottimi vini , molti dei quali saranno per loro delle vere rivelazioni. E’ inoltre un libro che è anche piacevole riprendere di tanto in tanto per riguardare le foto più belle. 

(Pubblicato il 24.2.2013)




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