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drink different

Le Riviste del Vino: La Revue du Vin de France, aprile-agosto 2013

La Revue du Vin de France, n. 570,aprile2013, € 6.20  in Francia, € 6.50 in Italia

RVF avril 2013Titoli di copertina: vini della Côte Chalonnaise, rosati provenzali, l’aerazione nella degustazione di grandi vini bianchi, il verdetto della RVF su Bordeaux 2003, Corbières della Languedoc.

Si comincia con una intervista a Philippe Pacalet, négociant a Beaune, polemico sulla biodinamica.

Poi un servizio molto interessante sugli effetti dell’aerazione breve o prolungata  sulla degustazione dei grandi vini bianchivdi Francia, dai grandi  cru alsaziani, ai bianchi sudisti di Châteauneuf du Pape.Un test sull’evoluzione dei vini assaggiati dopo 4 minuti, 4 ore o 4 giorni di aerazione, con risultati sorprendenti.

A seguire, i 200 personaggi più influenti del mondo del vino secondo la RVF: numero 1 Jérôme Despey,Presidente del Consiglio dei Vini di FranciaAgrimer.Solo 5°  Parker , ci sono anche due italiani:  Federico Castellucci (Presidente di Federvini), 155°, e Bruno Bozzer, col suo nuovo locale sul lago di Annecy,197°. Non mancano neppure  gli attori: Gérard Depardieu, 116°,e la coppia Brad Pitt-Angelina Jolie, proprietari di Miraval, in 186° posizione.

La cantina  sotto esame del mese è quella del  Domaine D’Aussières, considerato il Lafite della Languedoc, con la degustazione di 9 annate (dal 2003 al 2011): 2009 al top con 16.5/20.Il territorio vitivinicolo prescelto dal numero di aprile è quello di Moulis nel Médoc: l’itinerario suggerito è invece quello dei grands crus d’Alsazia, da Sélestat a Colmar.

Molto interessante l’inserto centrale della rivista , che , in questo numero, si occupa, nell’ordine, di Bordeaux 2003, dieci anni dopo, i vini della Côte Chalonnaise della vendemmia 2010, i grandi rosé di Provenza, Boutenac, giovane cru di Corbières. E poi, l’ébourgeonnage  (la selezione dei rami che dovranno reggere i grappoli d’uva), cinque buoni rossi australiani a meno di 30 euro.

I Bordeaux 2003 al vertice? Naturalmente Montrose, Latour e Lafite, e, nel sauternais, Château Doisy-Daëne.Belle pepite nella Côte Chalonnaise, a Givry , Mercurey e Rully. Annata 2012 di buon livello per i rosé di Provenza, con Bandol molto fini ed eleganti.Per chiudere: le consuete rubriche (l’accordo del mese è tra il Brouilly e le lenticchie) e pagine degli opinionisti.

 

La Revue du Vin de France, n. 24 fuori serie,aprile2013, € 7.90  in Francia, € 8.00 in Italia

Il consueto numero hors-série dedicato al Turismo del vino tocca praticamente tutte le regioni di Francia.Si comincia con il gioco della bottiglia nascosta,poi tocca alle camere con vista sulle vigne e ai cavistes sulla spiaggia, dal Nord della Francia (Bretagna e Normandia) al sud mediterraneo (Provenza e Corsica).Quindi gli itinerari suggeriti dalla RVF: la via dei castelli nella Loira, arte nell’ Île-de-France enella Champagne,la ricchezza gastronomica dell’Alsazia,sulle tracce dei monaci in Borgogna, Paradiso nel Beaujolais,, serate bacchche nella Valle del Rodano, il mare della Provenza, i vitigni della Languedoc-Roussillon. Non è finita: ci sono ancora Bordeaux , nel Domaine di François Mauriac,il Sud-Ovest  alla scoperta del Tannat di Madiran, e persino uscite neila vicina Svizzera (la magia del Valais) e in Italia (alla ricerca dei grandi Barolo e Barbaresco). Assai più lontano: Sonoma in California.

 

La Revue du Vin de France, n. 571,maggio 2013, € 6.20  in Francia, € 6.50 in Italia

RVH mai 2013In copertina il titolo centrale è per i Primeurs di Bordeaux 2012. Poi  si parla di: ricondizionamento di vini di vecchie annate, la folle saga del vino in Africa, Château Simone, bianco di Provenza, i vini croati delle vacanze, Moulin-à.vent, il Salon della RVF a Parigi.

Si comincia, come sempre, con l’intervista. Questa volta si tratta di Patrick Bernard, patron di Millésima, grande maison de négoce a Bordeaux, tra le pià importanti per la vendita en primeur dei migliori crus di Bordeaux. Segue un articolo sul ricondizionamento delle grandi bottiglie di vino invecchiato. Quando conviene farlo?Ne vale davvero la pena? E quali sono gli Châteaux che accettano di ricondizionare le bottiglie dei privati?

Vini in Etiopia, in Tanzania, in Gabon: se ne occupa  l’inchiesta di Benoist Simmat. Con il servizio che segue, di Sophie de Salettes, si va nel Beaujolais  per l’expertise d’un terroir del mese, che tocca questa volta a Moulin-à-vent, autentico grand cru di questa regione. Ancora Beauujolais,per i Fleurie  e i Morgon di Clos du Mez e del Domaine du Vissoux. Eccoci poi in Provenza,a Bandol,  per assaggiare 14 grandi annate del bianco di Château Simon, dal 1968 al 2010: straordinario il 1971, eccellenti 1982,1990,2001 e 2005.

L’itinerario del mese è in Croazia: non solo bellissimo mare, ma anche interessanti scoperte enologiche  e ottimi ristoranti.

Veniamo al grande inserto centrale delle degustazioni. Al centro del fascicolo, naturalmente, la degustazione dei primeurs di Bordeaux del 2012.Le migliori riuscite a Saint-Émilion (top per Trottevieillle) e Pomerol (Pétrus e un soffio di sotto Lafleur).A Pauillac riuscita eccezionale di Pontet-Canet (ma è la regola, in queste ultime vendemmie), benino nel resto del Médoc, da Margaux a Saint-Julien; eccellente  il bianco diel Domaine de Chevalier (meglio i bianchi dei rossi, a Pessac-Léognan), un po’ di affanno nel Sauternais, ed ecco dunque uscire  i bianchi secchi.

Un’annata intermedia, sui livelli del 2011, ben sotto quelle di 2009 e 2010, ma con alcuni risultati interessanti e prezzi sensibilmente inferiori, pur se non nell’entità dovuta.Qualche pagina per parlare dell’inerbamento, dei bianchi friulani e dei vini della Touraine di Chenonceaux e Oisly.

Che altro resta? Il Salon che si annuncia, le consuete rubriche, i ristoranti: Olivier Poussier parla dell’accordo tra i pesci di lago e i bianchi savoiardi, e Jean-Robert Pitte (udite udite) scrive su che cosa il vino debba davvero agli inglesi.

 

 

La Revue du Vin de France, n. 572,giugno 2013,numero speciale di 252 pp., € 7.90  in Francia, € 8.00  in Italia

 

RVF juin 2013Quello di giugno è , come tutti gli anni, il numero dedicato alla vendemmia passata (la 2012) in degustazione en primeur.Dopo l’anticipo relativo ai grands crus di Bordeaux fatto nel numero precedente, questa volta si tratta  degli altri Bordeaux e di tutte le altre regioni di Francia, con una curiosa appendice dedicata all’Italia dal  titolo ammiccante di “La tentazione dell’Italia”, con la degustazione di vini abruzzesi (Montepulciano),veneti (Bardolino), siciliani  e toscani(Chianti classico e Nobile).

 Si comincia, come sempre, con la “grande intervista”, al Ministro dell’Agricoltura Stéphane Le Foll, che confessa la sua grande passione  per il vino e i vignerons. Segue l’inchiesta: quali sono i migliori siti Internet  per comperare vini bio?. Guida la schiera Ardoneo, il re delle promozioni.Il servizio successivo è come leggere le etichette dei vini stranieri (che complicazione Austria e Germania, ma ci sono anche Portogallo e Italia).

 Ed eccoci al millesimo 2012, “ annata difficile”, come recita il titolo: Quantità scarsissime in Champagne, ma qualità ottima. Borgogna double-face: belle sorprese per i pinot noirs della  Côte de Nuits, ma difficoltà per gli chardonnay della Côte de Beaune a causa delle violente grandinate, con le riuscite migliori a Meursault e Puligny.A Bordeaux meglio la rive droite per l’alta qualità dei merlot, più eterogenea la rive gauche, piuttosto male nel sauternais.

 Rodano: buona  annata al Nord con bei syrah, Châteauneuf du Pape bianchi affascinanti a sud, rossi freschi e più sulla finezza nella Languedoc, magnifici i Sancerre nella Loira.

 A seguire, gli esiti analitici delle degustazioni  regione per regione, in ordine alfabetico, cominciando dall’Alsazia (nonostante le piogge durante la vendemmia, bei pinot gris grand cru provenienti da suoli granitici , discreti i riesling).

 Quindi Bordeaux :bene a Saint-Émilion e soprattutto Pomerol, con alcune belle pepite nelle denominazioni minori, di tutto rispetto i bianchi secchi delle Graves e di Pessac-Léognan.

 In Borgogna vendemmia 2012 più favorevole ai vini rossi; nella Champagne un grande millesimo per i Pinot noir; in Corsica sono i bianchi e i muscat a salvare l’annata; meglio i bianchi anche nel Jura, con forti riduzioni delle quantità,E ancora: rossi giovani nella Languedoc e più profondi e complessi nel Roussillon , grandi sauvignon nella Loira, mentre i cabernet sono più delicati e teneri; bianchi classici in Provenza, rossi  con un bel frutto, i migliori da attendere.

 Del Rodano si è detto:meno alcol, bianchi (Hermitage e Saint-Péray e, al Sud, Châteauneuf) superiori ai rossi. In Savoia, piccole rese, ma belle sorprese sia nei bianchi che nei rossi, infine, nel Sud-Ovest, annata molto eterogenea, ma sembra che sia l’annata favorevole aiu vini secchi del Jurançon. Non restano che le rubriche.

 

 

La Revue du Vin de France, n. 573, luglio-agosto  2013, € 6,20  in Francia, € 6.50  in Italia

 

RVF luglio-agosto 2013Molti i titoli di copertina. In evidenza i vini per l’estate a meno di 20 euro la bottiglia, Cos d’Estournel, rossi provenzali, banche e assicurazioni guardano a Bordeaux, i vini del Tarn a Gaillac, le migliori bollicine catalane, Vin de Venise…La “grande intervista”di apertura è a Paolo Basso, l’italo-svizzero consacrato miglior sommelier del mondo a Tokio.Poi si va alla scoperta del vino della Serenissima: l’avventura di Michel Thoulouze a Sant’Erasmo, 35’ di vaporetto dalla Città dei dogi.L’inchiesta del mese, di Jérôme Baudouin,   riguarda il crescente interesse delle banche, e delle società assicurative, dal Crédit Agricole e il suo regno di otto chateaux, ad Axa, collezionista di gioielli enologici, per i vini di Bordeaux.Roberto Petronio parla di vini andini,Cono Sur e Domaine Laroche, poi è la volta del servizio su Cos d’Estournel , il domaine à la loupe del mese, con la degustazione di 13 annate, dal 1995 al 2011 (2009 eccelso, ma 1995,2000 e 2010 gli sono appena un soffio dietro).IL terroir analizzato in questo numero è quello di Vinsobres: vini più semplici  di quelli dei territori più celebrati, ma freschi e fragranti.Ancora: itinerario a Gaillac, alla scoperta dei vini del Tarn e grande accordo tra una côte de boeuf Simmenthal ed un Hermitage 1988 secondo Olivier Mttzger. Nell’inserto centrale, dedicato alle grandi degustazioni,  si comincia, come annunciato in copertina, con le migliori bottiglie per l’estate , territorio per territorio, dall’Alsace alla Vallée du Rhone.Poi  rossi di Provenza di vecchi millesimi sotto esame, 126 anni di rosés  da Moët et Chandon, con una verticale di 13 annate dal 1878 al 2004, grandi cavas catalani, i rossi secchi di Maury, rosés di Corsica e del Rodano; infine il relevage (l’innalzamento dei fili di ferro per favorire lo sviluppo in altezza della vigna).Non restano che le consuete, numerose, rubriche, sui ristoranti, i libri, gli investimenti.

 

(Pubblicato dall'11 al 13.7.2013)




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