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drink different

Le Riviste del Vino: Terre de Vins,maggio-agosto 2013

Terre de Vins, n. 23, maggio-giugno  2013, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

In copertina, i titoli in grassetto sono le confidenze di Parker e i primeur di Bordeaux del 2012.Si comincia con “Les vérités de Rovert Parker”, che ha recentemente venduto una quota maggioritaria di Wine Advocate a un gruppo di Singapore.

TdV23Poi vino e denaro, il vino come investimento.

Chloé Chamouton dedica il servizio successivo al Domaine de l’Écu e ai suoi Muscadet e Christian Séguin traccia il ritratto di  Alain Dutournier , creatore del Trou Gascon e chef de Le Carré des Feuillants,a place Vendôme, due stelle Michelin.

La saga di questo numero  è per i Castéja, otto Domaines a Bordeaux, tra cui Batailley e  Lynch-Moussas  a Pauillac e Trotte Vieille a Saint-Émilion.

Quindi: escapade nel Roussillon e la route des Étangs (dove degustare, mangiare e dormire); la cucina del bistrot à vins Le Mangevins a Tain-l’Hermitage.

Nell’inserto centrale dei Palmarès: Bordeaux 2012 vista da Bettane & Desseauve, “l’anno dei terroirs”,  e la rivincita del Languedoc.Tra i primi, oltre i 18/20: Léoville-Las Cases a Saint-Julien (18.5), Pavie e Tertre-Rotebeuf a Saint-Emilion (18.5) con Cheval Blanc a ruota (18-18.5/20), Pétrus (19) , l’Evangile (18.5) e Lafleur (18-18.5/20) a Pomerol.Nessun premier cru del Médoc e nessun Sauternes.

In Languedoc al vertice Le Pradel 2010, un igt dell’Hérault del Domaine La Terrasse d’Elise (17.3), seguito dal Clos Syrah Léone 2002 del Domaine  Peyre-Rose (16.6)  e da  Vent de l’Est, un Cabardés del Domaine de Cabrol (16.5). 

Tra i “vini del mondo” di questo numero c’è un Dolcetto d’Alba di Sandrone  2010.Sylvie Tonnaire presenta le sue “ pepite”rosé. Per chiudere, le consuete rubriche.

 

 

Terre de Vins, hors-série juin 2013, € 7.00  in Francia, € 7.10  in Italia

 

TdVhsE’ il consueto numero dedicato al turismo del vino (gite, degustazioni, alloggi).Elenchiamo rapidamente alcune delle mete proposte, senza pretesa di completezza, per la quale rinviamo all’originale.Si comincia dal Mediterraneo, con il Roussillon e i suoi Vins Doux Naturels (VDN), Maury, Banyuls  (festa di fine vendemmia sulla spiaggia  nel secondo we di ottobre) e Rivesaltes, per passare alla vicina Languedoc , a cui è dedicato ampio spazio con molti itinerari (musica  a Mèze per festeggiare il Picpoul de Pinet, Viavino, tra Nîmes e Montpellier, Domaine Deleuze-Rochetin…). E’ la volta della Vallée du Rhone, da Hermitage a Saint-Joseph, e al Sud, con Châteauneuf-du Pape, poi itinerari nel Drôme e nell’Ardèche, e finalmente nella Provenza con escursioni  per melomani a Chateau Paradis, e poi allo Château de Saint-Martin e alla Commanderie de Peyrassol. La Corsica conclude gli itinerari “mediterranei”. Poi si apre un’ampia  sezione  dedicata al bordolese, partendo dalla capitale ai grandi châteaux del Médoc (fare il proprio vino a Lynch-Bages con Viniv) e delle Graves (Château Smith-Haut-Lafitte), per passare poi alla Rive Droite (Saint-Émilion e Blayais) e infine al Sauternais .Begli itinerari nella zona Entre-Deux-Mers (a Château Montlau) e nella Charente, nelle terre del cognac. Segue il Sud-Ovest , con belle proposte nel Bergeraçois (gourmandises a Château La Ressaudie), Buzet,Cahors, Duras e Gaillac. Non mancano Irouleguy, Madiran e le Landes (al Domaine Bordenave), prima di arrivare al Jurançon e alle Côtes de Gascogne (Tariquet) .Più veloci le proposte per le altre regioni: Loira (un bell’itinerario fluviale a Montsoreau, cavalli in  Touraine, le terre del Muscadet); Champagne (i segreti di Veuve Clicquot, la cave Mercier, vela nel Lac de Der), Bourgogne (Chablisien e Auxerrois, i vini di Givery e Couchois, nella Cote Châlonnaise, infine il Beaujolais); Alsazia (passeggiate, mostre fotografiche e abbinamento formaggi-vini presso i Vignobles Schoenheitz, , l’enoteca dello Château de Kientzheim…), e una rapida chiusura nello Jura(La Grange à Nicolas, chambres d’Hotes in un battistero del ‘700) e nella Savoia  (visite, ateliers di cucina,ecc. allo Château de la Mar, a Jongieux).

 

 

Terre de Vins, n. 24, luglio-agosto  2013, € 6.00  in Francia, € 7.10  in Italia

TdV 24La copertina è dedicata ai rosé e ai bianchi di Pessac-Léognan.

Si comincia con l’inquietante inchiesta se il vino faccia ingrassare.

Segue l’intervista a Stéphane Derenencourt, grande winemaker del Bordelais.

La consueta Saga è per la Maison Richard, famosa per i suoi caffè e per la sua attività di négoce del vino; poi un’intervista a Jacques Dupont, giornalista degustatore indipendente de Le Point, autore di un libro dal titolo “Invigniez-vous”  sulla contrastata legge Evin.

Preceduta da un’altra intervista, a Bruno Peyre, grande interprete del Carignan  in Languedoc,  l’escapade di questo numero riguarda sempre il Sud: prima il terroir di Limoux e Malepère, poi Fronton e i vini del Tarn; quindi si va fuori della Francia per andare a Melbourne, in Australia.

La sezione dedicata alla gastronomia si interessa stavolta alla cucina di Nicolas Masse a Martillac, alle Sources de Caudalie.

L’inserto centrale  comprende dapprima il palmarès dei bianchi di Pessac-Léognan del 2011 (al vertice Smith-Haut-Lafitte, che precede Fieuzal e Pape-Clément) e poi la panoramica dei rosè per l’estate (molto bene , come sempre, la Provenza: Pibarnon a Bandol (17/20),  Acquéria a Tavel (17) e Lampe de Méduse di Sainte-Roséline nelle Côtes de Provence (16.5). Vini del mondo: molto bene il Salviano 2011 della Fattoria di Titignano (Umbria). Poi non restano che le consuete rubriche 

(Pubblicato il 2-3.8.2013)




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