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Climats e lieux-dits de Bourgogne

Landrieu-Lussigny M.-H., Pitiot, S.(2012). Climats et lieu-dits des grands vignobles de Bourgogne, Atlas et Histoire des Noms des Lieux.  Paris: Editions de Monza-Editions du Meurger, 418pp., € 69.00

Pitiot book 2Questo libro è in parte una nuova edizione dell’ormai classico Atlas di Pitiot et Poupon (1999), in parte un libro diverso, ma l’impostazione è molto simile.Il volume si articola sostanzialmente in due parti: la prima è l’Atlante vero e proprio, la seconda, invece, è interamente dedicata alla Toponimia, ossia allo studio dei nomi caratteristici del vignoble bourguignon e delle loro origini .Pitiot è ingegnere e topografo, ma anche régisseur del famoso Clos de Tart, a Morey-St.-Denis, ed è già autore di alcuni libri su questi argomenti.Marie-Hélène  Landreu-Lussigny, invece, è professore aggregato di Lettere classiche, ed ha scritto in precedenza un libro sui Lieu-dits della Borgogna.

Dopo la prefazione dello steso Pitiot e di Thomas Labbé, in alcune pagine si descrivono le caratteristiche generali del vigneto borgognone. Segue un piccolo glossario  dei termini tecnici , come cuvée ed exploitation (e naturalmente cru, climat e lieu-dit); quindi, dopo una tabella sinottica delle varie denominazioni, si passa all’Atlante vero e proprio.Il criterio organizzatore di base è costituito  dai comuni, in ordine geografico, da Nord a Sud, da Chenôve fino ai comuni del Maranges (in realtà il titolo, più che la Borgogna, avrebbe dovuto parlare, con maggiore precisione, della Côte-d’Or). Per ogni comune sono riportate le appellations di riferimento, da quella regionale a quelle più specifiche, fino ai grands crus (se ve ne sono), e quindi i climats e i lieu-dits. Un’informazione che di solito manca in altre pubblicazioni del genere e che risulterà utilissima, è quella che collega i diversi lieux-dits ai singoli climats, essendo la loro corrispondenza non scontata e in taluni casi abbastanza problematica. Per ciascuno di essi sono riportate l’estensione e il colore delle varietà coltivate.Per i grands crus è anche riportato l’elenco dei produttori . Belle e dettagliate cartine accompagnano il testo.Nella seconda parte un capitolo introduttivo generale illustra alcune caratteristiche generali della toponomia borgognona, a cui segue un Dizionario vero e proprio con tutti i termini in ordine alfabetico.Qui il lettore potrà rinvenire le origini dei nomi di vigne, crus e climats, anche più oscure, o almeno le ipotesi più accreditate su di esse.

Imperdibile per gli amanti della Borgogna e del suo vignoble, questo libro è di grandissima utilità per i professionisti, oltre che fonte inesauribile di curiosità sull’origine dei nomi.

(Pubblicato il 25.3.2014).




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