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drink different

Libri:A scuola di vino da Miss Glou Glou e Leggenda a Bordeaux

 

 

Neiman, O. (2013). Le vin c’est pas sorcier. Paris: Marabout, 216 pp., € 19.90

 

Sorcier

Gli appassionati di vino che amano bloggare conoscono bene Ophélie Neiman, meglio nota come Miss Glou Glou, giornalista enologica de Le Monde, e autrice di uno dei più interessanti blog dedicati al vino (http://missglouglou.blog.lemonde.fr/).

Ora Ophélie ci regala uno spiritoso (ma serissimo nei contenuti) manuale introduttivo al vino , dal titolo allusivo al fatto che non occorre essere un mago per capire di vino, arricchito dalle deliziose ed efficaci illustrazioni di Yannis Varoutsikos. Il libro comprende cinque capitoli, organizzati come storie. Nel primo, Juliette deve allestire una serata nella quale si berrà vino (dalla scelta dei bicchieri ai cibi assassini che bisognerebbe evitare in una cena consacrata al vino). Il protagonista del secondo capitolo è Pacôme, che apprende l’arte della degustazione , partendo dall’esame visivo fino alla prova del palato. Nel terzo “Hector partecipa alla vendemmia” e apprende tutto quanto occorre sapere sulla coltivazione della vite e sul processo di vinificazione. In questo capitolo sono illustrate anche le principali varietà di uva da vino (ovviamente solo quelle francesi : inutile cercarvi i grandi vitigni italiani, come il Nebbiolo, il Sangiovese o l’Aglianico). Efficaci icone colorate ci informano sui diversi aromi caratteristici dei vini prodotti cono ciascuna varietà.Nel quarto è la volta di Coralie che fa la conoscenza dei vini di Francia e del resto del mondo : è la parte per la verità più debole del libro, anche se è comprensibile che sia impossibile dire in una sola pagina qualcosa che non sia del tutto generico sui vini d’Italia o Spagna. Infine Paul acquista il vino al ristorante o per la sua cantina (nei supermercati ,dai cavistes specializzati o direttamente presso i vignaioli).Per finire, le istruzioni per conservare il vino de garde, da lungo invecchiamento, e come allestire una cantina. In fondo al libro, alcune tavole sinottiche ricapitolano le principali nozioni illustrate.

 

Pur con i suoi inevitabili limiti, il libro è didatticamente efficace e divertirà anche il lettore esperto. Tutto è spiegato in modo molto semplice, anche per coloro che sono davvero negati. Lo spirito non manca, ma talvolta un po’ sopra le righe. Ecco come Ophélie conclude sul suo blog la spiegazione di “comme cracher avec élegance”, ossia come sputare con elegante disinvoltura durante una degustazione di vini:

 

« Pour viser un crachat élégant, vous pouvez penser à la forme de bouche idéale pour une fellation à une mouche » .

 

Nel libro « le truc en + » (il trucco in più) é meno pesante, ma non abbandona del tutto il « volutamente scorretto » :

 

«  Expulser le vin avec la même force que pour siffler.Si vous laissez simplement le vin couler vers le crachoir, il fera le bruit , pas élegant, de quelqu’un qui fait pipi ».

 

Anson, J. (2012). Bordeaux Legends Editions de la Martinière, 288 pp., € 45.00

 

AnsonAncora un libro sul vino scritto da una donna, Jane Anson , corrispondente del mensile Decanter e columnist del South China Morning Post di Hong Kong, , già autrice di libri dedicati al vino . La Anson è docente accreditato all’Ecole du Vin de Bordeaux. Per scrivere questo libro dal grande formato e impreziosito dalle bellissime fotografie di Isabelle Rozenbaum, interamente dedicato ai cinque first growth (premiers crus) di Bordeaux, l’autrice è andata a vivere a Bordeaux dal 2005 , consultando ogni tipo di fonti , anche quelle prima di oggi inaccessibili. Ne è risultato un libro che non dovrebbe assolutamente mancare nella biblioteca enoica di ogni vero appassionato. A parte la documentazione fotografica, che varrebbe da sola a motivarne l’acquisto, il libro della Anson è il più esauriente e dettagliato   sulla storia dei grandi Châteaux che hanno reso celebre il vignoble di questa regione. Bordeaux non può vantare la stessa nobiltà di origini dei vini di Borgogna, la cui geografia era stata già disegnata in modo perfetto dai monaci cistercensi nei secoli XII-XIV : la storia più antica è quella dello Château Haut-Brion, che si intreccia con quella della famiglia Pontac alla metà del XVI secolo, cioè quattro secoli dopo laa nascita del Clos de Tart a Morey-Saint-Denis (1141). Tuttavia , diversamente dalla vitivinicoltura borgognona, che ha sempre mantenuto un’impronta fortemente contadina, Bordeaux ha saputo letteralmente costruire il suo mito in pochi secoli, consacrando il suo trionfo nel 1855 con la famosa classificazione dei cru napoleonica. Impossibile dire che cosa eventualmente manchi a questo libro. Già nel solo primo capitolo dedicato ai Beginnings, il lettore troverà una fonte inesauribile di informazioni sulle origini di questo straordinario vigneto, presentate con molta efficacia e sobrietà. Tutte le diverse fasi (dalla nascita al definitivo consolidamento) della leggenda di Bordeaux vi sono ricostruite in modo efficace ed esauriente in dieci capitoli, l’ultimo dei quali è dedicato alle prospettive future. In chiusura, i first growths in sintesi in cinque schede nelle quali sono riportati i dati essenziali, l’elenco completo dei crus del Médoc e del Sauternais come fu disegnato nella classificazione napoleonica del 1855.

 

(Pubblicato il 3.6.2014)

 




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