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drink different

Vini rumeni e gastronomia italiana secondo Marinela Ardelean

Ardelean M.V. . (2014). 50 Vini di Romania incontrano 50 piatti italiani d’eccellenza (Vinuri româneşti Întâlnesc 50 preparate culinare italiene). Crocetta del Montello (TV): Terra Ferma, 191 pp. , € 35.00

ArdeleanIn italiano e in rumeno, che io sappia, è il primo libro pubblicato nel nostro paese sui vini rumeni. L’enologia rumena ha una tradizione molto antica e un passato di nobiltà: decaduta negli anni del regime comunista di Ceasescu, sta tornando ai livelli che le competono, grazie anche a massicci interventi stranieri, tra i quali gli italiani hanno fatto la loro parte.

E’dunque benvenuto il libro di Marinela Vasilica Ardelean , bella sommelière italo-rumena, con un notevole curriculum professionale (già migliore sommelier di Romania e semi-finalista al mondiale dei sommelier). Il libro ha la forma di un grande (anche nel formato) album, nelle cui pagine sono di volta appaiati un vino rumeno e un piatto elaborato da un ristorante stella Michelin del nostro paese. Le descrizioni di ciascun vino e del piatto a cui è abbinato sono precedute da una succinta scheda della casa produttrice e del ristorante in questione, con l’accompagnamento di un colorato corredo fotografico.

Il libro ha il suo principale motivo di interesse nello sforzo di mostrare le possibilità di integrazione dei nuovi vini rumeni con la nostra gastronomia. Offre invece di meno per quanto riguarda le conoscenze della storia, dei territori e delle varietà (specie quelle native) della Romania trattate un po’ troppo sbrigativamente in poche pagine introduttive. Per questo giunge opportuno l’articolo di Alessandro Bizi sull’ultimo numero della rivista Bibenda (n. 50, 2015) appunto dedicato ai vini rumeni. Qui i produttori non sono identificati in base alle denominazioni rumene, come nel libro, del tutto sconosciute al pubblico italiano (chi sa che dov’è Dealu mare?), ma alla più ampia regione di provenienza (Dobrogea, Moldova, Transilvania). Purtroppo , sia nel libro, sia nell’articolo, manca una cartina per potersi orientare tra le varie aree enologiche della Romania.

Il libro, comunque, riesce a incuriosire il lettore, e magari potrebbe indurlo ad approfondire questo primo approccio con un viaggio in Romania. I paesaggi, a quanto sembra, sono affascinanti , e i vini niente male: non ancora da impensierire le nostre migliori produzioni, ma non privi di interesse.

(Pubblicato il 6.1.2015)




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