Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator, ottobre 2014-gennaio 2015

Wine Spectator, vol. 39, no.8,   October 15, 2014, $5.95

Ws oct.a 2014I titoli di copertina: Guida al mondo dello Scotch Whisky. E poi: Spagna, Pinot nero della Nuova Zelanda, Christophe Roumier, maestro di Borgogna…

Dopo l’ampia anteprima delle rubriche e delle pagine degli opinionisti, si comincia con la Guida allo Scotch Whisky di Dave Broom: i fondamentali in bottiglia, nel bicchiere e a tavola single malts,blends,i whiskies nel mondo.

A seguire la Nuova Zelanda e i suoi Pinot noir: le zone migliori, dalla Central Otago a Martinborough/Wairapapa, Marlborough e Canterbury/Waipara; poi i migliori vini, bianchi e rossi, della Nuova Zelanda secondo Mary Ann Worobiec.

L’articolo seguente è su Charles Smith e il suo approccio eclettico per fare vini di successo. Eccoci alla Spagna e ai suoi vini migliori, di tutte le denominazioni, nella selezione di Wine Spectator.Tocca quindi a Christophe Roumier e ai suoi grandi vini di Chambolle-Musigny. Infine la Buying Guide: Tra i vini italiani in evidenza, il Luce di Frescobaldi 2011 , Masseto Ornellaia 2011 (97!);Flaccianello della Pieve 2011, Chianti classico Monsanto riserva 2011….

Wine Spectator, vol. 39, no.9,   October 31, 2014, $5.95

WS Octt.b 14Molta Italia nella copertina di questo numero: l’ascesa delle star siciliane, I grandi di Toscana, la scoperta dell’Umbria, e appena un po’ di Francia (Loira).Dopo le rubriche si comincia subito con la” rinascita” della Sicilia secondo Alison Napjus. Nella selezione dei vini dell’isola, al vertice il Nero d’Avola Contrada di COS 2008 , poi molto Etna (Ciro Biondi , Passopisciaro, Tenuta delle Terre Nere…). Bruce Sanderson , nell’articolo che segue, parla dei rossi toscani e del grande Sangiovese.(ma al vertice dei vini preferiti abbondano I SuperTuscan). Poi é tempo di Umbria , con Arnaldo Caprai e il Castello della Sala. Tocca quindi alla Loira (tutte le regioni): I vini preferiti da James Molesworth sono I bianchi (Vouvray in evidenza), ma soprattutto I grandi moelleux (Quarts de Chaume, Coteaux du Layon). Qualche rosso di Chinon ( e Saumur-Champigny?). Infine la Mosella e I Lirac di Rodolphe de Pins (Château de Montfaucon), per chiudere, come sempre,con la Buying Guide.Stavolta, nelle categorie più alte, son oil Chianti classico San Lorenzo Gran Selezione 2010 della Fattoria di Ama e il Sassicaia 2011

Wine Spectator, vol. 39, no.10,   November 15, 2014, $5.95

Ws nov.a 14In copertina il titolo più grande è per Sir Peter Michael, l’inglese che voleva produrre un grande vino in California. Poi: i Cabernet di Napa della vendemmia 2011 , tutto quel che c’è da sapere sull’Alsazia, vini greci, la Guida alla California per i wine-lovers.

Si comincia dunque con l’ampio servizio dedicato a sir Michael , alle sue vigne nella Knights Valley (Sonoma), Fort Ross-Seaview (Sonoma Coast) e a Oakville (Napa Valley) e ai suoi winemakers. Si resta in California anche per l’articolo successivo, dedicato alla vendemmia 2011 del Cabernet della Napa: produzione scarsa, poche gemme. Alison Napjus introduce poi ai vini dell’Alsazia, stilando la sua personale graduatoria per le diverse varietà della regione. A Robert Camuto tocca invece introdurre i lettori alla scoperta di Santorini, in Grecia: oltre ai vini, ai ristoranti e agli alberghi. A seguire: la rinascita della Grecia , con la Guida alle principali varietà d’uvalocali e ai migliori vini secondo Kim Marcus. Si torna in America per scoprire i migliori indirizzi del Gold Country californiano , nelle terre dei cercatori d’oro. Poi: la cantina di Sarah e Sparky Marquis, nella Mc Laren Vale, in Australia.Gunderloch, top winery nel Rheinessen.i vini di Steven Mirassou jr. nella Livermore Valley (California). Infine le rubriche, le pagine degli opinionisti e la Buying Guide.Stavolta vini italiani solo tra gli Smart Buys, gli acquisti intelligenti: Montepulciano d’Abruzzo S. Martino Maria Cvetic 2010 e Barbera d’Asti Tre vigne 2012 di Vietti .

Wine Spectator, vol. 39, no.11,   November 30, 2014, $5.95

Ws nov.b14Grande titolo (e foto) di copertina per Corinne Mentzelopoulos, da trent’anni a Château Margaux. Si comincia però con un articolo sulla cucina di Emeril Lagasse a New Orleans e alle sue ricette. Eccoci poi a Margaux e all’era Mentzelopoulos , con un ampio servizio sulla rinascita di questo grande Premier Cru, con ll resoconto degli assaggi dei vini di 25 annate, dal 1970 al 2010 (al vertice il 2000, con 99/100, poi, con un solo punto in meno, 1983 e 2010). Anche l’articolo che segue parla di Francia, della vendemmia 2012 nella Valle del Rodano, poi California, con le belle riuscite del Merlot 2012. Per concludere, le solite rubriche e la Buying Guide.Barolo Granbussia riserva 2006 di Aldo Conterno, con 97 punti, é tra I vini Collectibles, cioé tra I vini con grande potenziale di invecchiamento.

Wine Spectator, vol. 39, no.12,   December 15, 2014, $5.95

Ws deca 14In copertina: trionfo per il Grange di Penfolds, poi lo Chardonnay di Washington, l’impero di Cahrles Banks, e I cognac artigianali. Si comincia con le novità nella ristorazione di Houston. Poi ecco l’icona australiana, il Grange.dalla sua nascita, negli anni ’50, ad oggi (100/100 nel 2008,ma stabilmente oltre I 90). L’articolo che segue é dedicato a Charles Banks e alle sue aziende : in California,in Oregon, Sud Africa, Nuova Zelanda e Francia (in Borgogna). Harvey Steiman descrive I nuovi vini bianchi di Washington, mentre Maryann Worobiec parla della riscoperta della Petite Syrah in California. Poi: la cucina innovativa di Massimo Bottura e alla scoperta degli artigiani del Cognac, Infine , oltre alle consuete rubriche, la Buying Guide.sei Baroli tra gli “altamente raccomandabili” e I “collectibles”.

Wine Spectator, vol. 39, no.13,   December 31, 2014-January 15, 2015, $5.95

Ws dec.14-15Si tratta del numero speciale dedicato ai Top 100 del 2014. Sorpresa: al top del top c’é un Porto Vintage di Dow del 2011.Poi però ci sono altri due vini portoghesi tra I primi dieci (al 3° e 4° posto),. Primo italiano é un Chianti classico (al 6° posto), poi un altro Chianti classico al 14°posto e un altro ancora al 21°.. Il primo piemontese (un Barolo) arriva al 24° posto. Tra I primi 20 ci sono tre francesi (tutti di Bordeaux, al 10°, 12° e 18° posto), e nessun vino di Borgogna , Germania, Spagna. Al termine della lunga classifica c’é un servizio di Alison Napjus sugli Champagnes con la Guida alfabetica alle Maisons A seguire ancora bollicine, con gli Champagnes dell’Aube. Poi, a seguire, I migliori vini argentini, naturalmente con il Malbec in grande evidenza., I libri sul vino e un ampio resoconto della New York Wine Experience organzzata da Wine Spectator. Infine. Le solite rubriche e la Buying Guide Nelle categorie dei vini di maggior prestigio, gli Highly Recommmmended e I Collectibles, questa volta sono I piemontesi (come sempre Barolo) a primeggiare tra gli italiani.

(Pubblicato il 7.01.2015)




 Privacy Policy