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drink different

Le Riviste del vino: Decanter, febb. 2015

Decanter, vol 40, n. 5, February 2015, £ 4.40 (in Inghilterra)

Decanter Feb-15In evidenza in copertina i Borgogna della vendemmia 2013 e i Cabernet californiani del 2011. Si comincia appunto con l’anteprima vendemmia 2013 dei cru bianchi e rossi di Borgogna secondo Gerard Bassett. Christelle Guibert presenta poi i 30 migliori acquisti tra i vini di tutto il mondo.

Clive Coates ricostruisce la contrastata storia dei crus bourgeois di Bordeaux e presenta i produttori che hanno mostrato la maggiore consistenza nel tempo. Il profilo del mese tra i produttori è dedicato alla iberica Aalto, a Ribera del Duero. Margaret Rand firma un servizio sui vini del Douro portoghese.Poi: le migliori app per i wine lovers e le grandi degustazioni della Buying Guide di Decanter: questa volta tocca ai Cabrenet californiani 2011 e ai rossi del Roussillon, a cui segue la selezione dei migliori vini della Languedoc e del Roussillon della vendemmia 2013 secondo Natasha Hughes. E dopo ancora: i vini della settimana,Chester Grovenor, ristorante Laurent-Perrier del 2014, itinerario nel Jura,i libri, lo sguardo al mercato (Bordeaux), la leggenda del vino (Corton-Charlemagne di Coche-Dury 1986) e le consuete rubriche e pagine degli opinionisti.

Allegato a questo numero:Decanter Italy 2015.Molti i servizi in questo numero speciale interamente dedicato all’Italia.Si comincia con un articolo di Ian D’Agata, che spiega perché il vino italiano non è mai stato così buono come oggi, poi si parla dei winemakers emergenti,la crescita del valore di investimento di Barolo e supertuscans. A seguire Michael Garner parla delle annate del primo decennio del 2000 del Barolo, e ancora: Alto Adige,Pinot Grigio, itinerario nella regione del Valpolicella, i migliori Prosecco,i cru di Montalcino, la Maremma oltre Bolgheri, la nuova Chianti Classico Academy.Non ci sono solo Piemonte e Toscana: i Sangiovese minori, da scoprire (dalla Romagna all’Umbria), i segreti del Verdicchio, ritorno al Primitivo di Puglia, profilo dell’Etna. Chiude ancora Ian D’Agata con i bianchi-icona del nostro tempo.

(Pubblicato il 25.1.2015)




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