Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

In Borgogna: un giallo enologico della coppia Alaux-Balen ed un erudito saggio sui grands crus originali della Borgogna

AFlagrantlaux, J.-P. et Balen, N. (2006). Flagrant délit à la Romanée-Conti. Paris: Éditions Fayard, 214 pp., € 17.30

Mi sono imbattuto casualmente in questo giallo enologico di Jean-Pierre Alaux e Noël Balen, autori di una serie ambientata nelle zone più classiche della vitivinicoltura francese. Non è il primo, né l’ultimo (alla fine si avvicineranno alla ventina). Ho scelto questo, che non è il più recente, sia perché è il primo che mi capita di leggere, sia perché si presta ad essere abbinato all’altro libro di questa puntata della rubrica dei libri del blog, anch’esso riguardante la Borgogna.

Gli autori del libro sono professionisti del giornalismo enolgico, dirigendo entrambi la redazione della rivista Vins & Cigares. Alaux, gran viaggiatore e autore di reportages per la stampa epicurea (per usare un’espressione dell’editore), è originario del Sud-Ouest (viene da Cahors), ma vive nella regione di Bordeaux. Noëlle Balen, anche lei installata a Bordeaux, si occupa di letteratura e produzione musicale.Di vini e sigari naturalmente si parla di continuo. Il protagonista principale è Benjamin Crocker, enologo principe, di origine inglese, approdato a Bordeaux, ed è ovviamente un grande appassionato di sigari, che fuma incessantemente.Il suo assistente è il giovane Virgile Lanssien: viene dal Périgord, ed è il partner naturale dell’enologo-intervistatore. Gli ingredienti ci sono tutti: una vendemmia funestata da una rovinosa grandinata abbattutasi sulla Côte-de-Nuits, un delitto brutale, di cui è vittima una giovane e bella vendemmiatrice del Domaine de la Romanée-Conti, una ambigua enologa che presta la sua opera presso la casa vinicola di cui Crocker è consulente, un ispettore di polizia che sembra inizialmente un po’ tonto, ma che, superato l’imbarazzo iniziale provato verso le abitudini troppo raffinate di Crocker, ne diventa un affidabile alleato nelle indagini. Un libro ovviamente senza pretese letterarie, ma piacerà agli amanti della Borgogna, che avranno modo di rinverdire i loro ricordi . Ineccepibile , naturalmente, le descrizioni dei luoghi e delle abitudini dei vignerons borgognoni, nonché delle pratiche enologiche.

 

CurtisCurtis, C. (2014). The original grand crus of Burgundy. New York: Winwe Alpha,, 274 pp., $ 19.99.

Come è noto, Bordeaux ha avuto al tempo di Napoleone III un proprio sistema di classificazione dei suoi crus nel 1855. In Borgogna, sebbene il sistema delle Appellations d’Origine contrôlée risalga solo al 1936,la gerarchia dei suoi crus era già stata fissata   almeno due secoli prima da parte dei maggiori esperti del tempo.Questo libro curato da Charles Curtis MW, giornalista e wine consultant, risponde all’esigenza dei “borgognologi” di consultare questi testi, a partire dalla Dissertation di Claude Arnoux, del 1728, a quelli più recenti di Claude Courtepée ed Edme Béguillot (1778),André Jullien (1816), Denis Morelot (1831), Jules Lavalle (1855), e così via. E’ un libro da consultare, prima che da leggere,ma è un vero piacere confrontarsi con le osservazioni e le intuizioni di questi grandi amatori classici. Il libro si divide in tre parti. La prima riporta testi degli autori citati , la seconda è organizzata in base ai singoli villaggi, da Gevrey-Chambertin   a Santenay, la terza tenta una sintesi dei vari apporti. Si noti che al vertice sono Romanée-Conti, il Clos de Vougeot e Chambertin e lo Chambertin Clos de Bèze. A seguire sono il Clos-de-Tart, Bonnes-Mares e il Clos des Lambrays, la porzione di Aloxe del Corton, Musigny, Richebourg e La Tâche, Romanée-St. Vivant e Les Saint-Georges a Nuits-Saint-Georges (attualmente premier cru). Va da sé che questo libro è adatto a persone interessate in modo specialistico, anche storico, ai crus della Côte-de-Nuits.

(Pubblicato il 18.4.2015)




 Privacy Policy