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drink different

Le Riviste del vino: La Revue du Vin de France, febbraio-maggio 2015

La Revue du Vin de France, n. 588, febbraio 2015, € 6.50 in Francia, € 6.90 in Italia

I titoli di copertina sono per i Sauvignon della Loira, i vini della Lenguedoc e per le rivelazioni dei vins bio a Millésime Bio a Montpellier.Dopo l’intervista a Laurent Dassault, proprietario dello Château Dassault , tocca a Mauritius e la Réunion, tra vino e immersioni nell’Oceano Indiano, poi al Trofeo del vino con i personaggi dell’anno (Laurent Fabius è l’uomo dell’anno).

Il Domaine à la loupe del mese è la Maison de Chmpagne Duval-Leroy; il terroir sotto esame è quello di Tursan nei Côteaux Landais, nel Sud-Ouest, faccia ai Pirenei; quindi ecco i vini bio di Montpellier, con le migliori scoperte. A seguire l’Escapade del mese che ha come destinazione Bruxelles, il Parnaso degli edonisti; il grande accordo è tra le Orangettes al cioccolato nero e un Sauternes Guiraud del 2002. Eccoci al cahier Dégustation , che occupa la parte centrale del fascicolo:in successione, lo stile della Languedoc e i suoi grandi rossi,la verticale dello Château Grand-Mayne a Saint-Émilion, dal 1955 al 2011, 75 straordinarie cuvées di Sauvignon della Loira, e poi Carmenère cileno e le Côtes du Couchois , nella Côte de Beaune, i buoni piccoli rossi per l’inverno.Per la rubrica “Comprendere il vino” si parla dell’imbottigliamento. Per finire, le consuete rubriche, gli appuntamenti, le pagine degli opinionisti (si veda l’abbinamento ostriche-saké proposto da Poussier), i ristoranti, i libri, le aste…

La Revue du Vin de France, n. 589, marzo 2015, € 6.50 in Francia, € 6.90 in Italia

RVF mars 2015La copertina è per le “altre” denominazioni della Côte du Rhone del Sud, da Gogondas a Rasteau, i villages e i premiers crus di Beaune, la rivoluzione bio di Château Palmer. Si comincia, come sempre, con la “grande intervista”, che stavolta è per Christophe Navarre, belga, presidente di Moet-Hennessy. A seguire, gli splendori (di una volta) e le miserie (di oggi) di Château 1855.com, una volta leader della vendita telematica di vini, e il réportage sull’Alsazia, terra di grandi vini e di gastronomia ( edi grandi accordi), curato da Olivier Poels. Poi Bandol: di fronte Terrebrune e Bastide Blanche, con la degustazione appaiata di grandi annate dei loro vini, la Rioja, patria dei grandi Tempranillo, infine la rivoluzione bio di Château Palmer, grande cru di Margaux.. L’itinerario del mese è a Gevrey-Chambertin. Poi il fenomeno Vinothèques. Nel dossier Degustazione: i grandi crus del Rodano meridionale, offuscati dallo Châteauneuf-du Pape, e l’annata 2012; i tesori dell’AOC Beaune, i sorprendenti bianchi portoghesi, la scoperta dello Chenas nel Beaujolaisien, i buoni, bianchi secchi più convenienti: In “Comprendere il vino” si parla di dinamizzazione. Infine, come sempre, le rubriche e le pagine degli opinionisti.

La Revue du Vin de France, n. 590, aprile 2015, € 6.50 in Francia, € 6.90 in Italia

In copertina in evidenza i rossi del Sud-Ouest e gli effetti del riscaldamento climatico in Borgogna.Poi: Bandol rossi, enoteche di lusso a Parigi, i migliori Crémant che sembrano Champagne, rhum di Martinica,Sacha Lichine, il nuovo Papa dei vini rosé. Si comincia appunto con l’intervista a Lichine: figlio di Alexis , proprietario a Margaux di Lascombes e di Prieuré Lichine, ha creato un impero con i suoi rosé di Provenza. Il suo Garrus costa ormai quanto uno Château bordolese.Segue un servizio sul nuovo film di Jérôme Le Maire, girato in Borgogna, per restare nella stessa regione con il dibattito successivo, che mette a confronto quattro grandi vignerons borgognoni (Aubert De Villaine, Dominique Lafon,Christophe Bouchard e David Duband) sul tema perenne, se conti più l’uomo o il terroir nel produrre un grande vino.Sullo sfondo anche il riscaldamento globale. E’ quindi la volta del “ritorno” dello Château Fortia, cantina storica di Châteauneuf-du-Pape, finalmente sulla strada della rinascita. Si torna in Borgogna per il Face à Face: questa volta si confrontano Thierry Matrot e François Mikulski. Il terroir prescelto per questo numero è quello di Cognac, mentre l’articolo che segue è dedicato a Pierre Vaïsse, talento della Languedoc.Ancora: la guerra tra le grandi caves di lusso di Parigi, da Lavinia alle Gallerie Lafyette, il rhum di Martinica,destinazione dell’itinerario di viaggio del mese,il grande accordo, tra il tortello all’uovo Nino Bergese e il Barbaresco di Sottimano Nel carnet Degustazione, al centro della Rivista: i migliori vini, bianchi e rossi, del Sud-Ouest ; Bandol rossi, verticale di Tertre Rotebeuf a Saint-Émilion, Crémants di Francia, dalla Borgogna all’Alsazia, i vini di Cabardès, quelli per i giorni di Pasqua In “Comprendere il vino” si parla dell’échalas nelle vigne della Côte Rôtie. Per finire, le consuete rubriche e le pagine degli opinionisti e degli esperti. Allegato a questo fascicolo, la Guida alle annate (fino al 2013) delle principali appellations di Francia.

La Revue du Vin de France, n. 591, maggio 2015, € 6.50 in Francia, € 6.90 in Italia

RVF Mai 2015Millésime 2014 a Bordeaux: che cos’altro può avere la prima pagina di questo numero di maggio? Ma c’è posto anche per i migliori rosé ed altri servizi interessanti. Dunaque si comincia, come sempre, con l’intervista: questa volta è a Michel Tardieu , négociant-éleveur di vini del Rodano.Poi. i segreti della degustazione e la scienza, i nuovi bistrot di Parigi protagonisti del vino, gli Jurançon del Domaine Cauhapé, con l’assaggio di 19 annate di Quintessence, dal 1996 al 2011. Il Face à Face di questo mese è tra due vignerons alsaziani:André Ostertag e Marcel Deiss. A seguire la diversità del terroir di Signargues e la sua storia geologica, le vignette umoristiche sul vino, l’itinerario del mese, a Margaux, la regina del Médoc, il Domaine Mélaruc a Saumur, il grande accordo del mese, tra un sashimi di bue e un Nuits-Saint-Georges Aux Argillats. Nel cahier Degustazione al centro del fascicolo, ovviamente Tutto Bordeaux annata 2014, dall’Haut-Médoc al Sauternais. Ma c’è spazio anche per i migliori Rosé del 2014. Poi, le consuete rubriche e annessi.

(Pubblicato il 7.5.2014)




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