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drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator , June 15 e June 30,2015

Wine Spectator, vol. 40, no.3,  June 15, 2015, $5.95

Ws cover 15 June 15La copertina è per Francis Ford Coppola,il regista cinematografico divenuto winemaker, e la rinascita della storica tenuta di Inglenook, nella Napa Valley. Tra i titoli minori ci sono poi una guida alla Napa Valley, gli spumanti per l’estate e i vini migliori del Sud Africa. Dopo le molte pagine degli editoriali (nella sua pagine Matt Kramer parla dei weird wines e dell’ascesa della leggerezza) e delle rubriche che aprono come sempre Wine Spectator, si comincia appunto con i Coppola e Inglenook, il cui storico edificio, costruito da Gustave Niebaum nel 1870, fu acquistato dal regista nel 1975.A Inglenook Coppola produce il suo vino più prestigioso, il Rubicon Rutherford, insieme con altri a base di Cabernet Sauvignon, Sauvignon blanc e Zinfandel, 

A seguire è la Guida alla Napa Valley di Maryann Worobiec: dove sostare, i locali dove mangiare, dove andare in  bicicletta o seguire un corso di cucina. Prima della Buying Guide, in un articolo intitolato “Bubbling Up” Tim Fish parla dei migliori sparklings americani; James Molesworth presenta la sua selezione di vini sudafricani, bianchi e rossi.Il Vaio Armaron Serego Alighieri 2008 di Masi è tra i vini highly recommended; un Salice Salentino, la riserva 2011 di Cantele è nella selezione dei Best Values , ossia dei vini col miglior rapporto qualità-prezzo.

Wine Spectator, vol. 40, no.4,  June 30, 2015, $5.95

WS 30 June 15La Cover Story questa volta è dedicata ad una grande donna del vino di Borgogna: Marcelle “Lalou” (il soprannome con cui è nota)  Bize-Leroy, che, nei suoi due Domaines (il Domaine Leroy nella Côte-de-Nuits e il Domaine D’Auvenay nella Côte-de-Beaune) produce alcuni tra i vini più eleganti dell’intera Borgogna. Già condirettrice del mitico Domaine de la Romanée-Conti dal 1974 a 1992, il suo stile è inconfondibile, le sue migliori bottiglie sfiorano regolarmente i 100 punti, anche i village delle appellations minori .(per non parlare del più semplice Bourgogne Pinot noir) sono di una finezza (e un prezzo) senza pari. C’è molta Francia, in questo numero. Infatti il numero si apre con un ampio servizio sulla Dordogna  e la sua gastronomia. Poi James Molesworth parla della vendemmia 2014 a Bordeaux: una buona annata, sia nella Left Bank  che nella Right Bank e nel Sauternais, la migliore dopo la coppia delle meraviglie 2009-2010. Dopo il servizio dedicato a Madame Leroy è la volta dell’annata 2012 in Borgogna. Eccellente, secondo Wine Spectator, nella Côte de Nuits, con rossi concentrati, con un grande frutto, freschi ed eleganti: la migliore , con la 2009, dopo l’eccezionale vendemmia 2005. Meno omogenea, anche a causa delle grandinate, l’annata 2012 nella Côte-de-Beaune, comunque un soffio sotto i livelli della 2009. Prima della Buying Guide si chiude con lo Zinfandel  californiano. Questa volta ci sono ben cinque Brunello di Montalcino dell’annata 2010 nella selezione dei vini migliori. Ancora Puglia tra i vini buoni e convenienti: due sono dei Primitivo di Manduria,ma ci sono anche un Nero di Troia di Casteldelmonte e un blend i uve locali e internazionali del nord della Puglia. Naturalmente ci sono come sempre le rubriche  e le pagine degli opinionisti, situati all’inizio del numero.

(Pubblicato il 15.6.2015)




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