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drink different

Ancora libri sulla Borgogna

Bazin Jean-François (2013). Le vin de Bourgogne. Paris: Dunod, 264 pp., € 29.00

BazinUna prefazione di Aubert de Villaine apre questo bel volume, che è una riedizione, completamente rifatta, di un libro pubblicato nel 1996 con Hachette. Aggiornato e preciso, questo volume presenta un quadro completo della vitivinicoltura borgognone: non il solito catalogo di bottiglie e di produttori, ma una presentazione organica, ben inquadrata storicamente, di ciò che il vino di Borgogna è oggi e sarà domani.

Nella prima parte è descritta l’irresistibile ascesa dei vini borgognoni, dagli antichi Celti ad oggi. Appositi capitoli illustrano l’origine dei climats, vero genius loci della vitivinicoltura borgognona, le due grandi varietà della regione, il Pinot noir e lo Chardonnay,con i loro satelliti e i vecchi ceppi scomparsi o a rischio di scomparsa, la “terza chiave” , il tempo e i millesimi.infine la piramide delle appellations. Nella seconda parte si entra nel vivo del VIgnoble borgognone: partendo da nord, dallo Yonnais, vengono descritti i diversi terroirs della Borgogna , fino al Mâconnais. Tutte le varie appellations e i loro territori, dalle più note a quelle minori, vi sono descritte con molta efficacia e notevole capacità di sintesi, con uno stile brillante, talvolta leggermente ironico,che invita alla lettura. Belle foto e dettagliate cartine arricchiscono la presentazione,La terza parte è consacrata all’Art de vivre borgognona: i crémants, i liquori e gli alcol della regione (dal cassis al Marc de Bourgogne), la scuola di degustazione borgognona. Vi sono descritti più di 50 anni di millesimi, dal 1960 al 2012, la gastronomia, la storica Confrérie des Chevaliers du Tstevin, che Bazin definisce “un raggio di sole nella notte delle cantine”. I capitoli finali affrontano temi classici, come il rapporto tra l’uomo (il vigneron) e il suo vino, la vigna, la vinificazione e l’élevage, il vino bio, la proprietà e le sue varie forme , dal métayage alle cooperative, le maison de négoce. Non c’è tema che non sia trattato. In appendice, l’elenco completo delle appellations , con i differenti climats, i lieux-dits, la loro estensione. Un libro denso, che mostra una conoscenza molto approfondita del vignoble borgognone e della sua storia, assolutamente raccomandabile per tutti gli appassionati.

Dopo un libro serio sulla Borgogna, presentiamo ora una simpatica bande désinée dedicata a uno degli uomini più carismatici della vitivinicoltura di questa regione, Aubert de Villaine, direttore del Domaine de la Romanée-Conti (anche il titolo è un gioco di parole). In Francia il vino è una cosa seria, e per questo diventa d’obbligo anche (sor)riderne. Non si tratta dell’unica bande déssinée dedicata al vino (si pensi alla serie di Château Bordeaux), e come la collana di gialli del vino de “Le Sang de la vigne” (Fayard), di cui abbiamo parlato la scorsa volta , in procinto di approdare in TV con Pierre Arditi nella parte di protagonista, è un segno della straordinaria importanza che il vino sta assumendo, non solo a tavola, ma anche in ambito editoriale.

Simmat, B.; Bercovici, P.; Lebeau, I. (2014). La Romanée contée. Pinot noir contre Dragon blanc. Grenoble: Vents d’Ouest, 64 pp., € 12.50.

SimmatLa storia è semplice. La Confrérie des Chaveliers du Tastevin è riunita nella sua magnifica sede, lo Château de Vougeot, per conferire ad Aubert de Villaine, enologo principe del Domaine de la Romanée-Conti un importante riconoscimento. C’è anche uno spettacolo con un mago cinese, omaggio alla clientela asiatica, sempre più numerosa. De Villaine viene coinvolto in un gioco di illusionismo, ma qualcosa non va come dovrebbe, ed egli scompare di colpo senza lasciare traccia.Il mistero si infittisce. Della cosa viene immediatamente informato il Commissariato di Polizia: di mano in mano la castagna bollente viene alla fine affidata ad un noto investigatore, che, coadiuvato da una giovane e affascinante collega di evidenti origini cinesi , inizia una complessa e tortuosa inchiesta, che lo porta fino a Hong Kong. Naturalmente alla fine il mistero viene felicemente risolto, ma il finale dovrete scoprirlo voi. Nella storia c’é di tutto e molti personaggi famosi del vino di Borgogna: da Robert Parker a François Pinault, proprietario del Domaine d’Eugenie. Una appendice di note, estremamente dettagliate, non manca di informare adeguatamente su nomi e personaggi che il lettore potrebbe non conoscere.

(Pubblicato il 15.6.2015)




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