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drink different

Le Riviste del Vino: Decanter, December 2015

Decanter, vol 41, n. 3, December 2015, £ 4.40 (in Inghilterra)

Decanter dec. 2015In copertina: l’altro Cabernet , come viene chiamato il Cabernet Franc, poi Brunello 2010, la nuova era del Ribera del Duero e favolosi sparklings a meno di 25 pounds.

Si comincia, come sempre, con le rubriche, le lettere,le pagine degli opinionisti:Andrew Jefford scrive a proposito degli effetti inquietanti del GTD, o grapewine trunk disease). Il primo servizio é di Ian D’Agata sul Cabernet Franc: importante ingrediente dei blends bordolesi, ma anche protagonista in purezza dei rossi della Loira e di altri grandi vini in Italia, Argentina e Nuova Zelanda.

Segue la riscoperta del Ribera del Duero: dopo la grande annata 2010, un 2011 troppo caldo con mnolte sofferenze da stress idrico, un 2012 difficile, e un 2013, forse la peggior vendemmia del nuovo secolo, un 2014 che si annuncia molto buono.

Nell’articolo successivo si parla di Champagne Prestige, le cuvée più importanti delle grandi Maison di Champagne. Si resta nel campo delle bollicine anche nell’articolo che segue, dedicato alla crisi della flûte, ormai sostituita da altri tipi di calice.Si parla anche delle alternative allo Champagne, gli sparklings di qualità delle altre regioni del mondo, dalla stessa Inghilterra alla Franciacorta, al Nuovo Mondo.

Jane Anson parla dei due Milon (Château Clerc-Milon e Château Duhart-Milon), due proprietà strettamente connesse tra loro di Pauillac. Il profilo del mese questa volta é dedicato ad un noto produttore di un vino molto amato dagli inglesi, la cantina Fonseca, a Porto. Poi si va nel Nuovo Mondo per i Pinot nero della Nuova Zelanda, da Wairarapa alla Central Otago.

Nella sezione dedicata ai Panel Tastings, i bersagli di questo mese sono i Brunelli 2010 (cinque outstanding) e i Marsannay rouge (nessun outstanding e un solo vino “altamente raccomandabile”, La Montagne del Domaine Bart 2013). Nella stessa sezione Andy Howard parla dei suoi Madiran preferiti, e poi ci sono le pagine di Spurrier e i Weekday wines (tra questi anche un Etna rosso ).

A completare il fascicolo, le pagine dedicate ai ristoranti, all’itinerario del mese (la King Valley a Victoria, in Australia), le Notes & Queries, il Marketwatch, lo sguardo al mercato con le tabelle aggiornate dei prezzi delle vecchie annate dei Bordeaux e dei rossi borgognoni.Infine la Leggenda del Vino: questa volta si va nella Valle del Rodano per La Mouline, grande cru della Côte-Rotie di Marcel Guigal del 1969.

(Pubblicato il 24.11.2015)




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