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drink different

Le Riviste del Vino: la Revue du Vin de France

La Revue du Vin de France, n. 596, novembre 2015, € 6.50 in Francia, € 7.20 in Italia

RVF nov. 2015In copertina: Classement Champgnes di vignerons. Quanto valgono i 100 punti di Parker? Il mitico Clos Rougeard. Bandol da mozzare il fiato…           Il numero di novembre è aperto da una intervista a Michel Onfray, archeologo e filosofo: la libertà di produrre e bere vino in Francia è strettamente collegata alla cultura giudaico-cristiana. Poi le rubriche: En primeur, un’etichetta per i vini naturali, la querelle Lafitte-Lafite per la vendita in Cina, il Salon du Vin di Bruxelles, l’agonia di ChateauOnline…

 

Il primo servizio che segue è un’inchiesta sulle migliori caraffe da vino (al vertice l’eclettismo dell’Energy Carafe Graal di Royal Glass, con 18 su 20).Ed eccoci ai 100 punti di Parker: un’inchiesta della RVF si chiede che cosa valgano oggi, ora che sta per ritirarsi (ma il numero dei vini da 100 punti cresce continuamente). Il Domaine sotto esame questo mese è Château Revelette, in Provenza (sei annate di bianco, dal 2008 al 2014 e sette di rosso, dal 1089 al 2012 indegustazione). Il Face à Face .mette di fronte due produttori della Côte-de-Nuits, i Domaines Robert Groffier e Hudelot-Noellat. A seguire l’expertise di un terroir: quello particolarissimo di Mongueux, nell’Aube, isola di gesso tra i suoli marnosi della regione.

L’itinerario del mese ci riporta a Sud, nel Bandol, un balcone tra terra e mare. Ancora: il Salon dei Vignerons Indépendants a Parigi, con i migliori assaggi, poi la rivoluzione messicana nella cucina di Beatriz Gonzalez al Neva Cucina di Parigi, e il grande accord tra la Ceviche di Daurade e il Givry Premier cru di Joblot. Ancora cucina e gastronomia: il Clos Champel vicino Rennes e la sua favolosa cantina, cavistes e sommeliers, i libri, l’echo delle aste dei vini,le opagine degli opinionisti… Abbiamo lasciato per ultimo l’inserto delle grandi degustazioni. Dunque: il classement degli Champagnes di Vignerons . Al vertice Les Chênes 2010 di Georges Laval, emblematico talento di Cumières nella Valle della Marna, Il Brut Blanc de noirs Grand cru di Egly-Ouriet nella Montagne de Reims, Les Chemins d’Avize Grand cru 2010 di Larmandier-Bernier e Le Mesnil-sur-Oger Grand Cru 2005 di Pascal Doquet nella Côte des Blancs, l’Extra Brurt Rosé de saignée 2009 di Olivier Horiot 2009 e il Brut 5 Sens dello stesso vigneron nella Côte des Bar. Poi la grande verticale del Clos Rougeard: Le Clos ,Les Poyeux e Le Bourg a Saumur-Champigny, nella Loira, e, a seguire, i bianchi del Roussillon, i vini di Jasnière e il suo chenin,i rossi del Sud della Francia.

Allegata al fascicolo, in omaggio, come tutti gli anni, la Guide des Cavistes 2015.

(Pubblicato il 24..11.2015)




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