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drink different

Le Riviste del vino: Bourgogne Aujourd'hui, Mars-Avril 2016

Bourgogne Aujourd’hui, n. 128,   Mars-Avril 2016, € 6.00

 

Bourgogne 128In copertina sono il Domaine “culte” di Lalou Bize-Leroy e i suoi segreti.

Poi enoturismo, le guide ai Meursault 2013 e ai vini di Chambolle e Morey delle annate 2012 e 2103.

Apre l’édito di Thierry Gaudillère (“Per la salute, per la natura”) dedicato al vino biologico, che introduce alla lunga intervista a Jean-Claude Rateau (quanto somiglia ad Asterix!), presidente del GEST, il Groupement d’Étude et de Suivi des Terroirs. Poi: il grande millesimo 2015 agli Hospices de Nuits, le rubriche delle notizie.

Ecco dunque l’intervista a Rateau, naturalmente sui vini naturali. Seguono le grandi degustazioni dei vini di Chambolle-Musigny e Morey-Saint-Denis: ottimi 2012 e 2013, nonostante la modestia e le difficoltà delle annate, per i migliori vignerons. Segue un focus su Bonnes-Mares, grand cru condiviso da questi due comuni (una briciola a Morey e tutto il resto a Chambolle).

Dei lunghi periodi di élevage hanno permesso, a Meursault (a cui è dedicata la degustazione seguente), di produrre vini freschi ma anche complessi in un’annata tra le più complicate per la Côte-de-Beaune, la 2013. La retrospettiva di questo numero è dedicata all’annata 2008: migliore per i vini bianchi, di bella tensione ed eleganza, che per i rossi (tannini un po’ secchi), ma belle riuscite in entrambi i colori. Bella sorpresa tra i bianchi del Maçonnais, tra i quali Pouilly-Fuissé piazza un vino tra i primi quattro bianchi ex-aequo, e un altro al quinto posto tra i migliori dell’annata. Non basta: ci sono ancora due Pouilly-Fuissé e un Viré-Clessé tra i primi dieci!

Interessante l’articolo successivo, volto a valutare alla cieca una serie di cru bianchi nella riconoscibilità dei terroirs da cui provengono (ottima quella di Meursault e Puligny-Montrachet). Poi : i nuovi vini prodotti da Guillaume D’Angerville nel Jura, un terroir che attrae sempre più i borgognoni, nel suo Domaine du Pélican, le bottiglie “personalizzate” per i vini di gamma alta, quindi, finalmente, l’intervista a Lalou-Bize Leroy, che a 84 anni non intende affatto lasciare le sue vigne. Completa l’articolo una verticale del suo Romanée-Saint-Vivant grand cru, con un eccezionale 1992.

L’enoturismo, l’École des Vins de Bourgogne e i suoi climats costituiscono l’oggetto del servizio seguente. Chiudono il numero i buoni indirizzi, la gastronomia (le morilles), gli accordi cibo-vino e le schede dei libri.

Questo numero è arricchito dal supplemento periodico dedicato al Beaujolais, 28 pagine pressoché interamente focalizzate sull’annata 2014 e la guida all’acquisto. Ci sono però anche i vini del Domaine Loron, l’annata 2009 millesimo del secolo, con annessa degustazione retrospettiva, la verticale della nuova star della Côte-de-Brouilly, la Cuvée Zaccharie dello Château Thivin, i Domaines du Vissoux e Monternot, il ritratto di Jean-François Rovire, del gruppo Système U.




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