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drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator, June 30, 2016

Wine Spectator, vol. 41, no.4, June 30, 2016, $5.95

WS June 30-16Il titolo grande di copertina è dedicato alla “Rinascita di Bordeaux” e l’immagine che campeggia immediatamente di sotto è quella della Cité du Vin recentemente inaugurata sulle rive della Garonna. Altri titoli: gli Zinfandel californiani da comperare; il miglior formaggio bleu d’America, i cocktails classici.

Si comincia con l’editoriale dei due Editors, Marvin Shanken e Thomas Matthews, naturalmente centrato su Bordeaux. A seguire, le lettere,le notizie (con gli obituaries di Louis Latour,Etienne Hugel e Barbara Richards), Vinitaly e OperaWine, le rubriche : i grandi bleus di Rogue Creamery, in Oregon; il té Olong, i cocktails; le pagine degli editorialisti di Wine Spectator (Laube, La frontiera del Pinot; Kramer: cambiare parere sui vini; Sanderson: il vantaggio competitivo del Domaine de la Romanée-Conti). Come si è detto, la parte maggiore di questo numero è dedicato al rilancio di Bordeaux. Si comincia con la Nuova Bordeaux, di James Molesworth: nuove cantine, un approccio innovativo in vigna e la stupefacente città del vino. Suzanne Mustacich presenta la Guida per il viaggiatore: i migliori ristoranti e i migliori alberghi dove risiedere a Bordeaux. Naturalmente la Cité du Vin, il tempio. Emma Balter illustra nel servizio che segue “Le Basi di Bordeaux”: la storia, le maggiori appellations. Infine ancora James Molesworth presenta l’annata 2015 , a giudizio di Wine Spectator la migliore dal 2010, straordinaria soprattutto nella Right Bank e nel Sauternais.A seguire, i migliori secondo l’autore: solo due sono della Left Bank e ben tredici della Right Bank tra i primi 15. Chiude il capitolo Bordeaux una rivisitazione della grande annata 2010, con Latour al vertice. Eccoci allo Zinfandel tanto amato dagli americani. E’ Tim Fish a presentare le ultime annate , con la 2014 che promette di diventare la migliore dal 2008. I migliori? A eccellere tra gli Zins californiani sono quelli della Russian River Valley. Anche questo numero è completato, come al solito, dalla Buying Guide. Montalcino in evidenza con tre Brunelli nelle categorie dei vini più importanti, gli Highly Recommended e i Collectibles. C’è molta Toscana anche tra i vini con un buon rapporto qualità-prezzo (due Chianti classico , un Nobile di Montepulciano e un Toscana rosso da varietà internazionali) ai quali si aggiunge un bianco calabrese.




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