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drink different

Le Riviste del Vino: Decanter, August 2016

Decanter, vol 41, n. 11, August 2016, £ 4.50

Decanter-August-2016“Vino in famiglia” é il titolo grande di copertina di questo numero,nel quale Decanter parla delle grandi famiglie del vino. C’é molta Toscana : infatti é una grande foto a due pagine della famiglia Frescobaldi al completo (dai nonni ai nipotini) ad aprire il fascicolo, e un servizio é dedicato alle sorelle Antinori. I titoli minori sono per i domaines familiari in Borgogna, come educare i bambini al vino, e i panel tastings.

Si comincia con le news, le lettere dei lettori e le pagine degli editorialisti (Jefford , naturalmente, sul ruolo delle famiglie nel mondo del vino, Hugh Johnson sul Syrah siciliano di Sissek, O’Hara sui vini dell’isola del Giglio). Poi un ampio servizio dal titolo “E’ nel sangue” presenta le principali famiglie del vino nel mondo. Ancora di vino e famiglie si parla nell’articolo seguente, che affronta il caso del vigneto borgognone e delle severe regole francesi sulle eredità, che minacciano la continuità fra le generazioni, poi eccoci alle sorelle Antinori, le tre A (Albiera, Alessia e Allegra), la 26a generazione della più famosa famiglia del vino del mondo. Nina Caplan affronta l’insolito problema di come introdurre i bambini al mondo del vino, Tyson Stelzer discute la teoria del tasmaniano Andrew Pirie sul fondamentale ruolo dell’umidità, poi tocca ai vini di Best’s a Great Western, in Australia, e alle battaglie dei vignaioli contro la natura (animali, gelate, vandali). Un breve articolo sulla Vernaccia di San Gimignano introduce alla sezione della Buying Guide, con le pagine di Spurrier e i panel tastings.Questa volta sotto esame sono i Chianti tra le 8 e le 30 sterline, i Riesling trocken tedeschi 2014 e gli sparklings inglesi. Il focus dell’esperto (é Spurrier) riguarda questo mese i vini del British Columbia, in Canada. A seguire: i weekday wines (c’é anche il Dolcetto d’Alba di Andrea Oberto); Nina Caplan sullo Sherry, l’itinerario del mese, la Mosella. Chiudono il numero le Notes & Queries, il Marketwatch e la leggenda del vino, il Kanonkop Pinotage del 1995.

Insieme con il numero di agosto é il corposissimo fascicolo (266 pagine) dei World Wine Awards. Come sempre vengono illustrati la metodologia adottata nel concorso, i profili e le esperienze delle varie giurie,infine i vini premiati. Molte sono le categorie di valutazione. Vini spumanti, aromatici secchi, varietali (Riesling, Sauvignon, Chardonnay...), regionali, ripartiti tra quelli di prezzo inferiore e superiore alla soglia critica delle 15 sterline. C’é un po’ di tutto il mondo. Una curiosità sul nuovissimo mondo (ovviamente del vino), l’Asia: il Giappone si aggiudica il premio per il miglior spumante e il miglior bianco asiatici e la Cina quelli per il miglior rosso e il miglior vino dolce.




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