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drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator, October 15, 2016

Wine Spectator, vol. 40, no.8, October 15, 2016, $6.99

WS oct. 2016La copertina è pressoché interamente consacrata ai vini d’Israele: come recita il titolo grande, di qualità sorprendente, provenienti da una regione emergente. Poi ci sono la Guida di viaggio in Israele, le nuove direzioni di sviluppo dei vini spagnoli, i vini globali, la winery di Rupert Murdock a Los Angeles.

Dopo l’editoriale di Shanken e Matthews, naturalmente dedicato all’affermazione dei vini israeliani, seguono il Feedback dei lettori , le rubriche di GrapeVine , con le news (in risalto l’incertezza del dopo Brexit, e naturalmente la scomparsa di Denis Dubourdieu), l’ambiente (la battaglia tra alberi e vigne),il cioccolato (il cuore del nero), gli spirits (i liquori delle mele), i perfect matches (il piccione arrosto va col Merlot), le aste (la crescita delle aste in America), lo shopper. Le pagine degli editorialisti: Laube (la fine del sogno : la morte di Orville Magoon e il vino di Lake County), Kramer (Drink or Hold? Quando decidere di bere o di aspettare il vino). Ma eccoci al vino d’Israele. A introdurlo è un articolo di Kim Marcus . I due terzi dei vini prodotti sono rossi, con una decisa preferenza per i blend bordolesi, anche se comincia a crescere il Syrah. Il resto è costituito da vini bianchi (dominano Chardonnay e Sauvignon , ma con buone riuscite anche di Roussanne e Marsanne). Più di 30 vini superano i 90 punti nella gerarchia dei vini scelti da Marcus , una diecina i bianchi, prevalentemente da uve Chardonnay. Segue un itinerario di viaggio in Israele, con la segnalazione dei migliori indirizzi per dormire e mangiare. Nel servizio successivo, Alan Goldfarb parla dell’azienda vinicola del gigante dei media, Rupert Murdoch, a Los Angeles. Cinque paesi del mondo globalizzato per i migliori vini top value: Nuova Zelanda, Portogallo (unico paese europeo), Argntina, Cile e Australia. Il punteggio più alto per uno Shiraz di Barossa (Australia): 92 punti per 20 dollari. Thomas Matthews presenta i nuovi approcci del vino spagnolo: l’attenzione principale è ovviamente per il Priorat, la Ribera del Duero e la Rioja. Al top della sua selezione è un Ribera del Duero di Pago de Los Capellanes. James Molesworth ci conduce alla scoperta della Loira : non c’è che dire, Molesworth predilige il Vouvray (da lì vengono 9 dei suoi dieci migliori vini), pochi i rossi (Chinon e Bourgueuil). Sorprendono il ruolo marginale di Sancerre e Pouilly-Fumé e la totale assenza di Saumur-Champigny. Eccoci dunque arrivati alla Buying Guide, che chiude, come sempre, tutti i numeri: tre vini italiani (ancora Piemonte e Toscana) nelle categorie dei vini più pregiati, sei (cinque toscani e un friulano) in quelle dei vini col miglior rapporto qualità-prezzo. Si chiude con la pagina di Dr. Vinni, dedicata questavolta ai dolci delle feste ebraiche.




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