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drink different

Le Riviste del Vino: En Magnum, no.5

En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 5, sept.-nov. 2016, € 5.90 in Francia

En Magnum 5La copertina di questo numero è densa di titoli: Foires aux vins, Grand tasting, Bordeaux bashing,crus d’Alsace, Guigal, Pinot noir in Oregon.

Si comincia con le notizie, la presentazione dell’app del Grand Tasting con le valutazioni di Bettane & Desseauve, la risposta di Michel Bettane ai “guardiani del tempio bio” (nel caso specifico Alice Feiring). Poi: la cucina dei cuochi giapponesi in Francia (praticamente Parigi, più un indirizzo a Beaune e un altro a Lyon), l’incontro con Frédéric Berne , il paladino del terroir di Lantignié, nel Beaujolais.

Le carton de six è una rubrica che propone un cartone di 6 bottiglie “raccomandabili” entro una data soglia di prezzo. Fabrice Beaugrand e Véronique Raisin presentano il loro cartone da 31 euro, mentre Guillaume Puzo, che evidentemente ha esigenze più costose, descrive la sua cassa da 98 euro. Dopo cena: Jean Dusassoy discute l’accordo tra il cognac e gli agrumi, basato sulla freschezza. Seguono quattro “amici” per l’anatra (in evidenza il Vouvray moelleux del Clos Naudin sull’anatra laccata) e i vini adatti al Saint-Nectaire , il formaggio di latte di mucca dei Monts Dore, il territorio compreso tra il Puy-de Dome e il Cantal (dal Vermentino corso invecchiato al Pinot nero alsaziano). Eccoci al Bordeaux Bashing , tema del quale si è discusso a lungo nei mesi scorsi: il metodo elaborato da una giovane inglese, venuta dalla Finanza, Ella Lister (di cui segue un’intervista), che ricalcola le valutazioni “definitive” dei vini, mediante una serie di algoritmi, mostra invece che il bashing è un’illusione mediatica e che al contrario Bordeaux continua ad andare molto bene. Secondo i suoi criteri di calcolo, nel 2015 Yquem precede tutti gli altri e naturalmente gli altri grandi bianchi di Bordeaux (davanti a Suduiraut, Climens, Rieussec e Coutet), mentre alla testa dei rossi è un Pomerol, ma non è Pétrus, bensì Vieux Château Certan (appena un soffio al di sotto di Yquem). Dopo di lui un altro vino del Libournais (Ausone, a St. Émilion), poi un Pessac-Léognan (Haut-Brion, naturalmente) . Il primo médocain è Margaux (in sesta posizione), subito davanti a Mouton-Rotschild, mentre Lafite e Latour sono molto più giù. Il servizio seguente (Guillaume Puzo) è dedicato alla famiglia Guigal, nella Côte-Rotie, “i signori di Ampuis”. Giunta al passaggio alla terza generazione, il suo prestigio resta intatto. Dal Rodano all’Alsazia: Michel Bettane illustra i grands crus di questa regione . Sempre Bettane , nel servizio che segue immediatamente dopo, parla della grandezza del cabernet sauvignon , l’uva da vino più famosa nel mondo, e dei suoi grandi interpreti, da Peynaud a Dubourdieu. Attenzione: tra i “10 capolavori eterni”, con Latour ’61, Léoville-Las Cases ’82, Margaux ’53, Mouton-Rotschild ’49 e Palmer ’28 c’è anche Sassicaia ’85 ( e alcuni Cabernet americani). La Provenza alla fine dell’estate è l’oggetto di un ampio servizio fotografico di Pascale Cassagnes, poi le foto di Mathieu Garçon, mostrano le Têtes de Cuvée, i personaggi celebri del vino: ci sono anche due donne (Anabelle Cruse e Paz Espejo) e un monaco cistercense (Frère Marie-Pâques), dell’Abbazia dell’Île de Saint-Honorat, proprietaria di splendide vigne nella Baia di Cannes. Nicolas de Rouyn è l’inviato speciale di En Magnum in Oregon , dove aleggia uno spirito francese (naturalmente Drouhin, ma ora c’è anche Méo-Camuzet). Raccoglitori contro macchine nella vendemmia dei grandi vini: ne parla Véronique Raisin. A Mouton-Rotschild si segue ancora la tradizione e al momento della pausa di pranzo i commensali arrivano a 500. Namibia, Zimbabwe, Madagascar, Etiopia, Egitto: vino anche lì (bel foto-reportage di Lodovic Pollet). Eccoci alle Foires aux vins (immancabili in questo periodo) e 48 vini da 4 euro e 30 a 65 raccomandati dagli esperti di Bettane & Desseauve. Il più economico: la Cuvée Prestige 2014 del Domaine Petit Château, un IGP bianco della Val di Loire, da Carrefour.Il più costoso: un Vosne-Romanée Les Suchots Premier cru di Michel Noëllat del 2014, proposto da Auchan. Siamo alla fine: la grande rentrée delle magnum, lo spazio semantico di Guillaume Puzo (i vini da selvaggina), le vignette umoristiche di Règis Franc, i “Parisiens” di Margot.




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