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drink different

Le Riviste del Vino: Bourgogne Aujourd'hui, n. 131

Bourgogne Aujourd’hui, n. 131,   Octobre 2016, € 6.00

 

BAH 131Titolo principale di copertina è Speciale vendemmia 2016: conto salato per i vignerons. Come si prospetta l’annata 2016? Il bio alla prova…

Poi il dibattito: i vini di Borgogna sono troppo cari? Le Guide : Mâcons 2014 e 2015, vini di Gevrey-Chambertin 2013 e 2014. L’incontro: C. Lachaux, O. Lamy, T. Bouley.

Si comincia con il commento della vendemmia 2016: happy end, ma…

Poi le notizie . Vendemmia bio: nulla è stato risparmiato ai produttori. Le testimonianze dei vignerons. Ancora. Il Mondial des Pinots, con lo Château de Meursault (oro per il suo Volnay Clos des Chênes Premier cru + diversi argenti) in evidenza. Nell’articolo seguente, dal titolo “L’unione fa la forza”, si parla di tre colleghi diventati amici: Charles Lachaux, Olivier Lamy e Thomas Bouley . Vignerons di talento, rispondono alle domande di Bourgogne Aujourd’hui. Il dibattito di questo numero : i prezzi dei Bourgogne. Troppo cari? Lambert Noël (caviste a Chalon-sur-Saône)spiega perché sì, Claude Chevalier (viticultore di Ladoix-Serrigny) le ragioni del no. Nel servizio che segue due foto scattate sulla collina di Corton svelano l’origine del nome Côte-d’Or. Ed eccoci alla Guide d’Achat. Annate 2013-2014 a Gevrey Chambertin: mi-figue, mi-raisin. Si può far meglio. Bene i grands crus, villages e premiers crus spesso insufficienti. Grandezza del Clos-de-Bèze. Mâcons 2014 e 2015: freschezza e rondeur! Cresce anche la potenza, stili diversi. Il servizio seguente ha per titolo: “ I vignaioli passano alla cassa”. E’ il momento di pagare i raccoglitori, ma anche quello della computazione dei costi (alti) dei Domaines. Valutazione aggiornata dei vini del 2011: rossi pieni di charme e bianchi eterogenei. Sugli scudi, tra i primi, l’Échezeaux del Domaine Mugneret-Gibourg; Tra i secondi, il Bienvenus- Bâtard-Montrachet del Domaine Bachelet e il Pouilly-Fuissé Clos Reyssié del Domaine Cornin-Chantré. La sorpresa della Côte Chalonnaise e del Mâconnais, con quattro bianchi tra i primi dieci dell’annata. A seguire: gli appuntamenti al Clos de Vougeot, nuovi fermenti nella ristorazione di Chablis , al Fil du zinc; si chiude con i libri. Ma in più c’è il supplemento dedicato al Beaujolais, un quaderno di 24 pagine a colori. Questa volta: intervista breve a Dominique Piron, nuovo Presidente dell’Interprofession del Beaujolais; l’incontro con Louis-Benoît Desvignes , vigneron a Villié-Morgon. Poi l’annata 2015. Beaujolais e Beaujolais-Villages: vendemmia eccellente, riempite le cantine. Il SICAREX di Beaujolais e le mutazioni del vignoble , la riscoperta del gamaret. E ancora: gastronomia nelle Pierres Dorées e nella regione dei Beaujolais –Villages. Chiude il ritratto di Antoine Graillot, vignaiolo emblematico di Crozes-Hermitage, sbarcato nel Beaujolais nel 2014.




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