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Libri: Cento vini spagnoli straordinari secondo Lluis Tolosa

Libri: Tolosa, L. (2013), Vinos extraordinarios. Los 100 mejores vinos españoles de todos los tiempos. Barcelona (Es): Lunwerg Editores, 215 pp., € 15.00

Vinos extraordinariosLluis Tolosa è un sociologo catalano che però scrive da molti anni di vino e di turismo. Il suo libro sulla Rioja (“Vinos y Bodegas de Rioja”), fu scelto come miglior libro di vino d’Europa e più recentemente, nel 2015, il suo “Barcelona Wine” ha vinto il premio di miglior libro sull’enoturismo in Spagna ai Gourmand Awards. E’ inoltre autore di una guida, che esce ogni anno, dal titolo “Los Supervinos” dedicata ai migliori vini che si possono acquistare nei supermercati spagnoli.”Vinos extraordinarios” non è una Guida ai vini della Spagna, come ci si potrebbe attendere.

Il lettore non vi troverà infatti una descrizione neppure sintetica dei diversi territori del vino spagnolo, né delle varietà più importanti utilizzate, né delle denominazioni e dei diversi produttori, per la quale deve indirizzarsi verso altri libri . Si tratta piuttosto di una scelta dei 100 vini che hanno maggiormente colpito l’autore, che così descrive il contenuto del suo libro. “Esta es una selección variada y muy personal de cien vinos extraordinarios. Son cien vinos de calidad. Cien vinos con historia. Cien vinos con personalidad. Cien vinos singulares. Cien vinos emblemáticos. Cien vinos que han alcanzado el reconocimiento nacional o internacional. Sin duda, cien vinos que me gustan. Cien vinos que admiro. Y sobre todo, cien vinos que me emocionan”.Cento vini dunque, a ciascuno dei quali sono dedicate due pagine: la prima per una succinta descrizione del vino e della proprietà da cui proviene, accompagnata dalla foto della bottiglia e dal prezzo (attenzione: non ci sono solo i vini da più di 400 euro, ma anche diverse sorprese nella fascia dei 6-10 euro), la seconda per un’immagine a tutta pagina dell’azienda,delle vigne o talvolta del titolare. La distribuzione dei vini riflette la tradizione rossista del vino spagnolo. I bianchi, infatti, sono solo 15, di cui la metà rappresentati da Rias Baixas, Valdeorras e Rueda.Nove sono i vini rosados, poi vengono i rossi: 54. Naturalmente i Rioja hanno la loro parte (dieci vini); il Priorat , con 6 vini, precede Ribera del Duero, con sole 5 schede, mentre Toro e Penedès sono presenti con 4 vini ciascuno.Naturalmente tra i prescelti sono presenti i nomi più famosi dell’enologia spagnola, dall’Ygay Gran Reserva del Marqués de Murrieta, al Tinto Reserva di Viña Tondonia e al Frank Gehry Selection degli Herederos del Marqués de Riscal, nella Rioja, il Vega Sicilia Unico e lo Janos di Pesquera nella Ribera del Duero, L’Ermita e Pingus nel Priorat, Termanthia della Bodega Numanthia, nel Toro. Il lettore troverà però anche molti altri vini meno conosciuti del nuovo corso del vino iberico, che, non dimentichiamolo, copre il 30% del territorio vitivinicolo d’Europa. Naturalmente uno spazio adeguato è riservato ai Cavas (9) e ai vini dolci e liquorosi del sud (13). Insomma, un libro da consultare, che potrà aiutare il lettore non specialista a farsi un’idea del panorama dei vini di qualità di una nazione a noi vicina, ma ancora molto poco conosciuta sotto questo aspetto. Naturalmente poi dovrà integrarne la lettura con quella di altri libri a carattere più generale. Non sono davvero molti.




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