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Libri: Madera, le sue isole e i suoi vini secondo Richard Mayson

Libri: Mayson, Richard (2016), Madeira. The islands and their wines. Oxford (Uk): Infinite Ideas, 268 pp., £ 30.00

Madeira mock up cover copy 3 0Il Madera è un grande vino fortificato ancora assai poco conosciuto nel nostro paese: di fatti l’Italia ne importa poco più del Lussemburgo, con appena 4.500 litri nel 2014, una quantità neppure lontanamente confrontabile con quelle importate in Inghilterra (cento volte superiore!), che notoriamente apprezza molto questa tipologia di vini e in Francia, il maggior consumatore, con oltre un milione di litri. Con i suoi 740 kmq, Madera è la più grande delle isole dell’arcipelago che ha il suo stesso nome, e l’unica abitata, insieme con Porto Santo, 40 km a nord-est. Situata a 33°nord , a circa 550 Km. dalla costa africana, è di origine vulcanica, anche se non ha dovuto affrontare episodi significativi di attività vulcanica da circa 6.000 anni, diversamente dall’arcipelago delle Azzorre.

Madera fa parte del Portogallo dal 1425, anno in cui il re Joao I ne fece dono al figlio Henrique, che ne avviò la colonizzazione. Per renderne più proficuo lo sfruttamento, i portoghesi fecero ricorso anche al fuoco per distruggere le foreste molto estese che ricoprivano l’isola, ciò che ne permise lo sviluppo agricolo, e, naturalmente, l’impianto della vitivinicoltura. Vi furono inizialmente introdotte varietà provenienti dal Portogallo, poi altre varietà mediterranee, tra le quali la Malvasia (deformata dagli inglesi in Malmsey), allora importata da Candia, nell’isola di Creta. Già nel 1450 Madera era in grado di esportare i suoi vini, che furono presto apprezzati. Cominciava così la storia di questo vino incredibile, e praticamente eterno,che, dopo ricorrenti crisi e la distruzione dei vigneti da parte della fillossera, ha mostrato una crescita qualitativa notevole a partire dagli anni ’80 del secolo scorso. Richard Mayson, già autore di un libro fortunato sull’altro grande vino fortificato portoghese, il Porto, ha pubblicato ora questa autorevolissima guida (nel senso migliore e più completo del termine) alle isole di Madera e ai loro vini. Il volume, illustrato da numerose fotografie e immagini di epoca in bianco e nero, che rappresentano le varie fasi della lavorazione del Madera, e alcune tavole a colori collocate al centro del volume, non ha a mia conoscenza uguali per completezza e accuratezza di documentazione, risultando davvero insostituibile per tutti quanti vogliano conoscere meglio questo vino realmente diverso, che ha bisogno di molti anni per diventare davvero grande. Il volume si apre con un’ agile, ma ben documentata introduzione storica, dalle origini ai giorni nostri, integrata da numerose finestre informative dedicate agli uomini che inventarono il Madera, pionieri come Noel Cossart , Mario Barbeito ed altri ancora. Il capitolo successivo è dedicato alle isole dell’arcipelago, e alle loro caratteristiche fisiche e climatiche: le varietà storiche del Madera e le sue vigne sono al centro del terzo capitolo, anch’esso arricchito da finestre integrative sugli uomini che fecero il Madera (come dimenticare Thomas Slapp Leacock?) e sulle varietà più emblematiche di questo vino (dal Malmsey al Sercial).Il IV capitolo si occupa della vinificazione e dell’affinamento del Madera, nella tradizione ottocentesca a quella di oggi, fino all’arte del blending e all’imbottigliamento. Il lettore è poi introdotto alle diverse tipologie del Madera e alla valutazione delle annate più recenti (dal 1999 ad oggi). E’ nel capitolo V che Mayson descrive le principali case produttrici del Madera, la loro storia e le loro riserve più interessanti. Il capitolo successivo esamina i grandi Madera vintage e le riserve storiche, alcune delle quali risalgono addirittura alla fine del ‘700. L’autore non manca di menzionare, in apposite finestre, le collezioni private più importanti di Madera. Gli ultimi due capitoli affrontano rispettivamente il tema dell’acquisto, della conservazione, della degustazione e del servizio del Madera, il lessico di questo vino e i migliori modi di accompagnarlo alla tavola, e, nel successivo, indicazioni pratiche su come organizzare una visita alle isole e dove permanere. Chiudono la monografia un poscritto sul futuro del Madera, che Mayson vede con ottimismo, e un glossario dei termini tecnici e degli acronimi per consentire al lettore una migliore comprensione del testo. La lettura è fortemente consigliata a tutti coloro che amano in vini fortificati e il Madera o anche, più semplicemente, vogliano cominciare a conoscerli.




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