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drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator,Vol. 42, n.4, June, 30, 2017

Wine Spectator, vol. 42, no.4, June 30, 2017, $6.99

WS June 302017E’ una giovane donna , con una lunga gonna rossa e un ampio ventaglio , a evocare il tema di questo numero di fine giugno: la Spagna e i suoi vini. Temi collegati sono quelli dei titoli sottostanti: Vega Sicilia, una Bodega iconica , le star della vitivinicoltura spagnola. Poi: Bordeaux 2016, un’annata “classica”; Brunello 2012.

L’editoriale di Shanken e Matthews è naturalmente “Riflettori sulla Spagna”, poi il feedback dei lettori, le rubriche e le notizie di GrapeVine, con Vinitaly 2017 e i Flavors di Bordeaux, gli appunti di viaggio. Per Cheese, i formaggi di Di Bruno Bros. a Philadelphia , Tè: più affumicati, Spirits: bevande rinfrescanti dalla Spagna , lo Shopper. Le pagine degli editorialisti di Wine Spectator: James Laube (California Underdog: i vini provenienti dalle varietà della Loira); Matt Kramer (Noia ad ogni costo: a proposito della presunta necessità di usare molti bicchieri diversi). Finita questa sezione, segue l’ampio servizio di Robert Camuto su Pablo Alvarez e Vega Sicilia. Grandi vini non solo nella Ribera del Duero o in Spagna (Toro, Rioja) , ma anche in Ungheria (Tokaji Oremus). Il servizio seguente è di Thomas Matthews e riguarda il futuro “luminoso” dei vini spagnoli: rossi straordinari e bianchi emergenti. Dopo la vendemmia eccezionale del 2010, 2012 e 2013 si mantengono su ottimi livelli nel Priorat. Più difficile il 2014, soprattutto nella Rioja.Tra i Top Wines spagnoli di Matthews, al vertice con l’Unico del 2005, il Ribera del Duero Pesus della Bodega Hnos. Sastre 2014.Ovviamente tutti rossi, ma i bianchi (Godello e Albariño) si prendono la loro rivincita tra i Top Values. Un focus particolare è dedicato ai primi 25 anni del Clos de l’Obac(verticale dal 1989). Ancora Spagna con i tonificanti Sherry e le Manzanillas (il servizio è di James Molesworth),poi ecco Bordeaux con la sua annata 2016, un po’ sorprendentemente (viste le differenze climatiche) definita come classica da Wine Spectator : meglio sulla Riva Sinistra (meglio anche del 2015) , poi sulla Riva Destra (un soffio al di sotto della vendemmia dell’anno precedente), e del Sauternais (molto al di sotto del 2015 per difetto di acidità).Tra i Top Reds spiccano i St. Julien sulla Riva Sinistra e i St. Émilion su quella opposta. Grand Puy Lacoste, Pauillac, miglior Smart Buy dell’anno. Suzanne Mustacich presenta le nuove cantine che migliorano la qualità e stupiscono i visitatori a Bordeaux, infine il Brunello di Montalcino : il servizio ha il titolo emblematico di “Fuoco e ghiaccio” per indicare gli eccessi metereologici dell’annata 2012. Quattro ai vertici per Sanderson: Altesino, Collemattoni, San Felice e La Serena.Per chiudere, come sempre, la Buying Guide.Un Barolo (La Villa di Seghesio) e un Brunello (Poggio al Vento di Col d’Orcia) tra i vini di maggior pregio. Infine le FAQ del Dr. Vinny (sui vini spagnoli, per essere in tema).

 




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