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drink different

Le Riviste del Vino: En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 8, Juin-Août 2017

En Magnum. Le Vin + Grand, anno II, n. 8, Juillet-Août 2017, € 5.90 in Francia

en magnum8Una magnum di Pinotage di una delle vigne sudafricane di Advini, la società nata dalla fusione delle proprietà Jeanjean e Laroche , è al centro della copertina di questo numero 8, che affronta il tema della mondializzazione del vino, come annuncia il titolo dell’édito di Desseauve (“Come il mondo è rimasto un po’ francese”) che parafrasa quello dell’ultimo Debray “Civilisation: Comment nous sommes devenus américains”. Poi: 45 rosé davvero eccitanti, i 156 campioni del rapporto prezzo/piacere, i 20 Bordeaux da non perdere, e il giro del mondo (i migliori Bar à Champagne).

Si comincia con Mondovino : in attesa di Vinexpo, naturalmente, la ricetta magica dei vini perfetti secondo Wine Lister, i “morti” di Bordeaux (le vigne vittime di gelo e grandinate) e il dilemma : perdere la vendemmia o l’appellation per i divieti dell’INAO ai rimedi tipo l’impiego di teloni per proteggere l’uva da gelo e grandine? Bettane si interroga su grandezza e decadenza dei classements e sulle differenze tra i “sistemi” Bordeaux e Bourgogne. Bordeaux è al centro del primo servizio di questo numero, con i suoi nuovi indirizzi (ristoranti e bistrot) più interessanti, poi c’è il ritratto di Roger Zannier, industriale del tessile, oggi proprietario di vigne in Portogallo (Quinta do Pessegueiro) e Provenza (Ch. Saint-Maur). Hicham Abou Raad presenta il lavoro di Kosremelli e Guiberteau a Château Kefraya, in Libano, dove producono ottimi vini in condizioni ad alta instabilità. Ancora: il cartone da 6 (la freschezza a meno di 15 euro) e un giro del mondo per l’estate (scelta di vini da tutto il mondo, dall’Ucraina al Libano); gli accordi di stagione secondo Antoine Pétrus, il direttore da poco dimissionario di Clarence, il ristorante di lusso dei proprietari di Haut-Brion (granchi e formaggi di capra); l’ibaiama, grande prosciutto basco , va a nozze con il cognac. Véronique Raisin discute i vantaggi derivanti dalla mondializzazione del vino, Gilles Durand- Daguin incontra Christophe Salin, 32 anni al servizio dei Domaines Barons de Rotschild , alla guida del progetto di internazionalizzazione del grande gruppo vinicolo bordolese. Segue un panorama di alcune annate emblematiche di Lafite- Rotschild (1959, 1988, 2000, 2009, 2010 e 2016) viste dalla coppia Bettane-Desseauve. Ancora un ampio servizio (di Mathilde Hulot) sulle avventure di francesi nel nuovo mondo del vino: coup de coeur o interessi strategici hanno spinto molti Domaines dell’Esagono in Argentina, Nuova Zelanda, in Cile. Molte belle fotografie a colori rappresentano i migliori Bar à Champagne nella Soirée Diapo di Pascal Cassagnes: ce ne sono a Copenhagen e in Svezia, a Manhattan e Hong-Kong. L’ottava puntata di Têtes de Cuvées è una galleria di personaggi famosi del mondo del vino internazionale: ci sono Alessio Planeta e i “toscani”   Rogosky e Chiarelotto. Ancora mondializzazione del vino: poteva mancare la Cina? Jean-Marc Nolan va ad Ao Yun alla scoperta del (forse) primo grande vino della Cina. Véronique Raisin presenta i nuovi Eldorado nascosti: dalle Canarie all’Isola di Wight e alla Valle del Lot. Gli “Altri americani” sono   paesi del Sud e Centro-America meno conosciuti di Cile e Argentina, che cominciano ad affacciarsi nel mondo del vino: Messico, Bolivia , Perù, Uruguay, Brasile. Jean-Baptiste Ancelot ne parla in un ampio servizio a colori accompagnato dalle belle foto di Ludovic Pollet. Siamo intanto arrivati alla sezione Grand Tasting, quella delle degustazioni seriali. Si comincia con i rosé (45 sfumature di rosa): naturalmente molta Provenza, ma anche Loira, Savoia, Languedoc, Rodano, e persino Bordeaux. Poi: 8 belle magnum da tutta la Francia, una verticale di Cornas di Jean-Luc Colombo (dal 1987 al 2014) e le migliori bottiglie prezzo/piacere (si comincia da 3 euro e 50, con un IGP Var fino ai 25 degli Champagnes). Si chiude con le bandes déssinées di Régis Franc (Eric de Rotschild e Aubert De Villaine protagonisti) e Les Parisiens di Margot (interviste ai nuovi parigini venuti dall’estero).




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