Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Le Riviste del Vino: Terre de Vins, hors-série oenoturisme

Terre de Vins, n. ro Hors-Série Oenoturisme, Avril 2017, € 7.00 in Francia, € 7.10 in Italia

TdV h-s. avril 2017Uscito in ritardo, questo numero speciale dedicato all’enoturismo arriva insieme con il n.48 di luglio-agosto. In copertina i titoli sono: (in grande) 45 circuiti esclusivi, poi 150 cuvées da degustare fra le vigne e 400 indirizzi per i vostri week-end. Dopo l’édito di Sylvie Tonnaire (Uniti, in nome dell’enoturismo),si comincia con gli itinerari, che hanno il consueto formato: una breve descrizione delle località prescelte, con alcuni dei principali obiettivi da visitare, e il carnet pratico, con le indicazioni per mangiare bene, per gli assaggi, dove dormire.

Come sempre, il Sud della Francia è assoluto protagonista e si comincia pertanto con gli itinerari mediterranei o più vicini al Mare Nostrum. Quello situato più a Nord è per la Vallée-du-Rhône, con cinque proposte: Hermitage, la Drôme, Lubéron e Ventoux, Avignon e dintorni, Châteauneuf-du-Pape. A seguire, la Provenza,con altri quattro itinerari: Correns , Palette, il Var, Baux de Provence, alle Bocche del Rodano. La Corsica (Aléria) apre al Languedoc-Roussillon: qui gli itinerari sono ben otto. Vediamoli: Gard (Sommières), Hérault (Villeveyrac e i dintorni di Montpellier), l’Aude, con le terre del Fitou e la Clape, e poi Maury e Perpignan nel Roussillon. E’ quindi la volta di Bordeaux: naturalmente Bordeaux città, il Médoc, lungo la Gironde e a nord verso l’estuario, e poi Pessac-Léognan, le Graves e il Sauternais, l’Entre-Deux-Mers. Andiamo poi sulla Rive Droite (la vita negli Châteaux, i luoghi “autentici”). In mezzo, un ampio inserto promozionale sulle Côtes de Bordeaux (Blaye, Cadillac, Castillon, Francs, Sainte-Foy). Restiamo nel Sud della Francia, con la Charente, la terra del Cognac e la Charente marittima, andando verso la costa, e il Sud-Ovest: Gers (i territori più a nord, l’Armagnac, Gondrin) il Lot, dove nasce il Cahors, e infine il Tarn (Gaillac). Siamo a pag. 95 (questo numero ne ha 120): ne resta qualcuna pure per le altre regioni più settentrionali : la Loira atlantica e la Touraine, la Champagne (Valle della Marna, Épernay, il Sézannais), l’Alsazia, lungo il corso del Reno, la Savoia (Mont Granier), la Borgogna (Côte-d’Or, Beaujolais e Mâconnais ). E’ tutto. Un’avvertenza per l’enoturista italiano: questo fascicolo, pur molto ricco e ampiamente illustrato, non rappresenta di per sé una Guida. Se andate per la prima volta da quelle parti, una Guida completa e una buona carta (a parte il navigatore) sono d’obbligo. La Michelin è un utile accessorio per chi ama la buona tavola.




 Privacy Policy