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drink different

Le Riviste del Vino: Wine Spectator, August 31, 2017

Wine Spectator, vol. 42, no.6, August 31, 2017, $6.99

 

WS Aug 31 2017Ogni anno esce un numero di Wine Spectator dedicato ai locali nei quali si beve meglio nel mondo. “Where to Drink Well” è appunto il titolo principale di questo numero di agosto, dedicato alle migliori cantine dei ristoranti, con ben 3.592 premiati in tutto il mondo. Minore rilievo è concesso agli altri titoli: bianchi del Portogallo, grandi Pinot Noir della Nuova Zelanda, guida agli acquisti a Washington.

Ritengo questo il numero più “americano” di WS , e il meno interessante per un lettore italiano, che difficilmente vi troverà quello che potrebbe attendersi da una guida “mondiale” alle cantine dei ristoranti. Sì, perché intanto sarebbe più corretto, per usare una espressione di derivazione calcistica, dire che si tratta di una guida ai ristoranti americani con una piccola appendice dedicata al”Resto del mondo”. A parte gli articoli introduttivi dedicati a cinque locali Grand Award Winners per il 2017 (tre americani, uno francese e uno svedese), lo spazio dedicato ai vincitori (85 pagine) sono così ripartite: 60 per i ristoranti americani e quelle che rimangono per tutto il resto del mondo, dall’Albania (in ordine alfabetico) al Galles (Wales) + (udite udite) le compagnie di crociera. Quanto all’Italia , le tocca mezza pagina, meno del Winsconsin. Neppure la Francia ha di che esaltarsi , con la sua paginetta : nulla contro le 7 della sola California. Ma veniamo al merito. Quello che soprattutto colpisce è la immutabilità dell’elenco italiano. Poco o nulla più dei nomi che ricorrono ormai da anni (da sempre?): Antica Bottega del Vino a Verona,Enoteca Pinchiorri a Firenze, Il Poeta contadino ad Alberobello, La Ciau del Tornavento a Treiso, La Pergola a Roma.

Veniamo al resto (poco): le solite rubriche (dalle notizie ai formaggi, il perfect match tra cibi e vini, il Focus, questa volta dedicato ai vini della Nuova Zelanda, e in particolare ai suoi Pinot Noir), le pagine degli editorialisti (Laube, sul Cabernet della Napa Valley del 1968, Kramer, sul romanticismo nel mondo del vino). Due soli gli articoli (oltre alla succitata Guida) di questo numero: il primo dedicato alla crescita dei vini di Washington (quarta vendemmia molto positiva ininterrottamente dal 2012) e il secondo ai bianchi portoghesi (annate un po’ appannate dopo un grande 2011). Non resta che la Buying Guide, che chiude tutti i numeri di WS: due toscani nelle categorie di maggior prestigio (il rosso maremmano di Tenuta di Belguardo e il d’Alceo del Castello di Rampolla).Un vino toscano è poi tra i Best Values di questo mese (Monrosso di Castello di Monsanto).Le FAQ del Dr. Vinny chiudono davvero il numero ( Le AVAs, Columbia Valley e ancora Washington).




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