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drink different

Libri-4-

Poussier, O.Gerbelle, A., Poels, O. (2010). Les meilleurs vins de France 2011. La Revue du Vin de France, Issy-les Moulineaux, 699 pp., € 25.00.

PoussierQuesta nuova edizione della famosa Guida verde della RVF (quella rossa é dedicata ai migliori vini qualità-prezzo) esce sull’onda del « mythique 2009 », la grande annata che ha fatto impennare i prezzi dei Bordeaux, proposti en primeur, e. dietro di essi, via via tutti gli altri (Bourgogne in testa) per trascinamento. La struttura del libro è quella solita: lo scheletro centrale è costituito da 10 capitoli, ciascuno dedicato ad una delle principali regioni viticole della Francia, partendo dall’Alsazia fino al Sud-Ovest, passando per Bordeaux, Bourgogne, Champagne, Jura-Savoie, Languedoc-Roussillon, Loire, Provence-Corse e Vallée du Rhone. Ciascun capitolo si articola poi in alcune sezioni , ciascuna riferita ad una delle sottozone più caratterizzate. Ad es.la Bourgogne si articola in Chablisien, Côte de Nuits, Côte de Beaune, Chalonnais, Mâconnais e Beaujolais ; la Loira in Pays Nantais, Anjou-Saumur,Touraine e Vignobles du Centre (che comprende Sancerre e Pouilly Fumé). Questo si rivela di grande utilità perché consente al lettore di orientarsi meglio tra territori diversi e , conseguentemente, tra tipologie diverse di vini. All’interno di questa sezioni territoriali, il criterio organizzatore successivo è quello aziendale, in ordine alfabetico. La scheda di ciascuna di esse (ogni azienda è marcata con un numero di stelle, da 0 a 3, che ne indicano il prestigio e la qualità) , dopo una introduzione essenziale di tipo generale (proprietà, terreni, enologi, filosofie della cantina…), comprende le valutazioni dei vini, narrative e numeriche (in ventesimi) e le informazioni essenziali (indirizzo, sito, telefoni, possibilità di visita e acquisto in cantina).Ogni capitolo è preceduto da una breve descrizione generale della regione, una cartina essenziale, una classificazione delle annate (qualitativa,da media a eccezionale, con una stima del potentiel de garde, da bere oppure da destinarsi ad un invecchiamento prolungato).La trattazione delle diverse regioni è introdotta da un editoriale generale (sull’annata, sulle tendenze emergenti, ecc.), una breve guida alla interpretazione delle simbologie e delle classificazioni, le solite gerarchie (i vini migliori, bianchi e rossi, i vini migliori a basso prezzo, e gli immancabili coup de coeur) e una serie di consigli (10 consigli per scegliere i vini da acquistare, 10 per conservarli e 10 per servirli ed abbinarli al meglio a tavola). Alcuni grandi assenti: il più grande il Domaine de la Romanée Conti, con la motivazione di non aver voluto partecipare agli assaggi. Continua l’ascesa di Pontet Canet, ormai assurto alla terza stella : mica male per un cinquième cru. Ma le ultime annate sono state davvero eccezionali.

Giudizio: non si può mancare.

 

Burei, L e Isinelli A. (2009). Le migliori 99 Maison de Champagne 2010. Edizioni Estemporanee, Roma, 248 pp.,€ 14.80

ChampagneSi tratta della seconda edizione rinnovata ( a nostra conoscenza non è disponibile un’edizione più recente) di una piccola Guida monografica dedicata alle migliori case di Champagne, elaborata da un affiatato gruppetto di degustatori (presentato a pag. 21). Vi vengono proposte le schede delle 99 case ritenute migliori , più un ulteriore gruppo di Maison, presentate più sinteticamente, che hanno comunque un certo interesse, introdotte da un denso capitolo , nel quale vengono illustrate storia, territori e vitigni della Champagne, i fondamenti della spumantizzazione con il metodo champenois, la distinzione tra le diverse tipologie e suggerimenti per la scelta e gli abbinamenti degli Champagne.Tra la scheda di un’azienda e l’altra, degli intermezzi, dedicati a temi come sigari e champagne, lo champagne e la pizza champagne e cucina contemporanea. Completano il volume delle appendici dedicate agli importatori, alle principali enoteche e ai ristoranti che propongono valide selezioni di Champagne. Il libro è piacevole, è scritto bene, le selezioni sono valide, naturalmente sui taluni champagne i giudizi possono non collimare del tutto , ma il libro colma una lacuna e merita l’acquisto (Pubblicato il 18.1.2011).




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