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drink different

Riviste -4-

 

La Revue du Vin de France, n. 548, febbraio 2011.

Mercati asiatici in ascesa : Dopo aver abolito tutte le imposte doganali sul vino e con un volume di importazioni per 600 milioni di dollari di grandi vini, Hong Kong si propone come primo Wine-Hub mondiale: è la “revelation” che apre questo numero. Nell’inchiesta che segue, vengono proclamati gli uomini del vino dell’anno. WilmotteSorprendentemente l’uomo dell’anno non è né un produttore né un enologo, ma un architetto: è Jean-Michel Wilmotte, che dopo aver firmato grandi opere come l’aeroporto di Incheon, vicino Seul, e il Museo di Arte contemporanea UCCA di Pechino e aver restaurato il College des Bernardins a Parigi, ha ridisegnato la cantina di Cos d’Estournel a St. Estèphe , una specie di nuova cattedrale di vetro, legno e acciaio, della quale si parla molto nel mondo del vino. Vigneron dell’anno è Thierry Germain, grande interprete del Cabernet franc della Loira a Saumur-Champigny. Fa piacere il riconoscimento come Cave coopérative dell’anno alla Cave d’Embres et Castelmaure , nella Languedoc, che premia un lavoro encomiabile, più che decennale, di Patrick de Marien e Bernard Pueyo. Cantina di ristorante dell’anno? E quale altra potrebbe essere se non quella della Tour d’Argent, cone le sue 450.000 bottiglie, coccolate dal suo sommelier David Ridgway?

La sezione centrale della rivista, dedicata alle degustazioni, esamina i grandi rossi della Loira 2009, i “secondi vini” dei migliori produttori del Médoc (in testa Les Forts de Latour) e una verticale dei grandi Sauternes dai millesimi recenti a quelli da antiquariato. Tra questi non poteva mancare Chateau Gilette, con annate dal 1937 al 1981, tra cui lo straordinario 1967. Nella rubrica “Face ò face” si confrontano ogni mese due Domaines che propongono due interpretazioni differenti di un grande cru. Questa volta è il turno dello Chassagne- Montrachet, a proposito del quale si fronteggiano i Domaines di Thomas Morey e Pierre-Yves Colin.

L’itinerario enologico del mese ci porta sul Rodano, a Saint-Joseph. Completano il fascicolo, oltre alle consuete rubriche di ogni mese, un focus sul Sommerberg di Albert Boxler, grand cru di Alsazia, con la degustazione di diverse cuvée di sei annate dal 1995 alo 2008, l’analisi di un territorio poco conosciuto del Sud, il Fitou, e un banco-test dei migliori accessori per conservare al meglio le bottiglie di vino aperte e non terminate. Infine un dibattito a due tra Olivier Poussier e Tilmann Geckeler sul vino da servire su un piatto di curry,

Nella foto: la nuova cantina di Cos d’Estournel, disegnata dall’arch. Wilmotte.

 

Decanter, vol 36, n. 5, Febbraio 2011.

Aprono questo numero: una inchiesta sui migliori Syrah a meno di 25 sterline (Rodano, regionali francesi, Australia, Cile e Sud Africa), un report di Sarah Marsch sui rossi della vendemmia 2009 in Borgogna, e un focus sul Clos de Vougeot 2008. Segue un articolo sull’ascesa della Grenache, sempre trascurata perché dà vini troppo alcoolici, che non amano l’invecchiamento e tale da dover essere usata sempre in blend, ma…oltre alla Spagna e alla Francia meridionale, si fa sempre più strada in Australia e California .Precedono la consueta sezione dedicata ai panel tasting, un report sul Limoux, nella Francia meridionale, e sulla rivoluzione BYO (bring your bottle) nei ristoranti inglesi per far fronte ai costi proibitivi imposti ai vini consumati nei ristoranti, per cui una bottiglia di 50 sterline può arrivare a costare al cliente oltre 200. Panel tastings dedicati questo mese ai Cab Cal (california Cabernet ) dell’annata 2007 e ai cru bourgeois di Bordeaux dell’annata 2008. La Guida di viaggio del mese è dedicata al Rodano meridionale :non c’è che dire il Rodano diventa sempre più”in”.L’intervista del mese è a Vanya Cullen , appassionata ambientalista australiana.

VougeotIl numero di febbraio è completato dal supplemento “Italia”:100 pagine dedicate ai vini del nostro paese, che ci permettono di comprendere come veniamo visti in Inghilterra e quali sono i nostri vini più apprezzati. Questa volta i temi trattati sono:i grandi bianchi,i bianchi friulani, gli altri spumanti italiani (oltre al Prosecco), Franciacorta e Trento doc, il Barolo 2001 e il “Piemonte segreto”, ossia gli altri grandi vini da Nebbiolo (Gattinara, Lessona, Boca, Fara…) e i vini di altri vitigni classici (dal Grignolino e il Ruché al Loazzolo e al Timorasso), i grandi Amaroni, i vini della Toscana centrale, il Sagrantino e “il bel Sud”, con il suo grande Aglianico e gli autoctoni pugliesi (Nero di Troia alla ribalta). Infine un tocco di nostalgia : i vini che piacevano agli stranieri (dal Soave al Lambrusco , dal Verdicchio al Frascati), quando ancora regnava il fiasco.

Nella foto: il Castello di Vougeot.

 

Bibenda , trimestrale, anno X, n. 35, gennaio 2011

Bibenda è sempre una gioia per gli occhi. Nessuna altra rivista di vini può competere per eleganza grafica e per la bellezza delle fotografie con Bibenda, talmente bella che le si perdona il formato davvero scomodo per la lettura, se non è anche disponibile un ampio tavolo sul quale poterla aprire. Molti articoli, molte degustazioni di vini, in questo numero che si apre con un omaggio all’Abruzzo e al suo Montepulciano: questa volta è il turno dell’Amarone , dei vini da Nerello mascalese, un vitigno sorprendente, la cui riscoperta, in questi ultimi anni, ha cambiato la percezione della rinascita dell’enologia siciliana, dapprima troppo frettolosamente ricondotta ai vitigni internazionali. E inoltre: una verticale della cuvée Belle Epoque di   Perrier-Jouet , dal 1985 al 2002, una petrus_94ampia degustazione di Pomerol delle vendemmie 2006, 2007 e 2008 e una verticale de Il Pollenza, il bordolese di Macerata. Ma gli articoli da non perdere sono “150 anni di vino italiano”, una interessante ricostruzione di Daniele Maestri sull’unità di Italia vista attraverso la lente della storia dell’enologia nazionale, e “Bastoni da vino”, sulla straordinaria collezione di Piero Pittaro (che è anche l’estensore dell’articolo), dagli incredibili intarsi .Completano questo bel fascicolo le solite rubriche sugli extravergine e sui distillati, il Magazzino delle emozioni di Monica Coluccia , gli Appunti di degustazione e La qualità attorno ai 10 Euro, dedicata ai buoni vini a prezzo amico (Pubbilcato il 23.1.2011).

 

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