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drink different

Libri e riviste-8-

Gambero rosso, anno XX, n. 230, marzo 2011,€ 4.90

Gambero_bisEsce con l’annesso Gamberetto, dedicato al lodevole progetto di promuovere una corretta educazione alimentare dei bambini, questo secondo numero del post-Cernilli, che si arricchisce della collaborazione di Michel Bettane e Thierry Desseauve, autorevoli firme del mondo vitivinicolo francese e internazionale. Lo spazio Vino di questo numero è interamente affidato alla verticale della riserva del Nocio, Nobile di Montepulciano dell’azienda Boscarelli, dalla prima vendemmia ufficiale del 1991 a quella più recente, del 2006, e alle colline lucchesi , un territorio molto vocato per la coltivazione della vite, nel quale spicca l’esperienza ormai quasi ventennale della Tenuta di Valgiano, da tempo convertita alla biodinamica. La sezione enologica della rivista (in realtà ormai alquanto sparuta, anche da un punto di vista quantitativo) è completata (bene) dalle Anteprime 2007 dell’Amarone e del Taurasi. La rivista, nella assai più ampia sezione dedicata alla gastronomia, annuncia il ritorno alla natura della nuova ristorazione post-molecolare, dedica un servizio ai formaggi di capra e alla cucina che li impiega, e propone un curioso itinerario sulla gastronomia di tre regioni, Veneto, Marche, e Lombardia, toccate, nel corso della sua vita, da Lorenzo Lotto, grande pittore veneziano del XVI sec, prendendo lo spunto dalla mostra romana a lui dedicata . Il numero, che comprende le consuete rubriche e la consueta (troppa) pubblicità , è aperto dall’ editoriale di Carlo Ottaviano (“Il Gambero che vogliamo”), dedicato alle critiche e ai suggerimenti del forum del Gambero rosso. Vedremo se, come ci auguriamo, il nuovo Direttore riuscirà a riportare questo Giornale, che tanto ha contribuito all’Enogastronomia del nostro paese, al ruolo che gli compete,

 

La Revue du Vin de France, no. 549, marzo 2011, € 6.50.

Come sempre, molto ricco anche questo numero della RVF. Segnaliamo due articoli particolarmente RVF2interessanti. Il palmarés dei grandi cru della Languedoc, con la descrizione dei migliori terroirs, da Aniane-Puéchabon a Cabardés, e, nella sezione dedicata alle degustazioni, i migliori 200 rossi villages della Bourgogne, dalle appellation più prestigiose della Côte de Nuits, come Gèvrey-Chambertin e Chambolle-Musigny a quelle assai meno note di Monthélie e Maranges.Curiosa la “Tempesta in acque profonde”, con le Maison Veuve Clicquot, Jacquesson e Heidsieck che si contendono la paternità delle famose bottiglie di Champagne di oltre un secolo trovate a 55 metri di profondità nel Mar Baltico. Lo Château del mese è un piccolo gioiello del Roussillon, e precisamente di Coilloure, Coume del Mas, con le sue cuvées Schistes e Quadratur. Il terroir del mese è la Côte des Francs, una delle più piccole appellations di Bordeaux, la più orientale della Gironde, che delimita la regione compresa tra la Dordogne e l’Isle, 50 Km. a nord.est di Bordeaux. L’Italia è presente in questo fascicolo con i suoi vini vulcanici: gli Etna di Frank Cornelissen e Marco De Grazia (Tenuta delle Terre nere), nonché una scheda-omaggio dedicata a Capovilla (“maestro veneziano della frutta”), grande distillatore di Rosa, vicino Bassano. Alla Nuova Zelanda e ai Pinot Noir della Central Otago è dedicato l’itinerario del mese; la “verticale” riguarda questa volta un grande Saint-Emilion, Château Troplong Mondot , con 19 diversi millesimi, dal 1989 al 2008 (naturalmente 2000 e 2005 al vertice, con una bella sorpresa dal 2008). Il “grand accord” proposto questo mese, nella sparuta sezione dedicata alla cucina, è quello tra i Saint-Jacques e gamberi tigrati , con purea tartufata al sedano ed emulsione di clorofilla (sic!) con un White Port di Taylor’s (Pubblicato il 4.3.2011).




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