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drink different

Libri e riviste-10

Gambero Rosso, n. 231, aprile 2011, € 4.90

Torna in edicola il Gambero finalmente “con più vino”. Si comincia con un bilancio di questi primi dieci anni del millennio. Per la verità chi si attendesse un tentativo di valutazione delle vendemmie, resterebbe alquanto deluso, in quanto il servizio appare più un bilancio delle diverse edizioni della nota Guida del Gambero, A seguire, una degustazione retrospettiva della vendemmia 2000 di 50 etichette di Barolo e Barbaresco, un servizio dedicato ad un bianco toscano classico, oggi un po’ trascurato, la Vernaccia di San Gimignano, e le anteprime di Brunello (si tratta di un prosieguo dal numero precedente), di Nobile di Montepulciano e Chianti classico, con le conferme, le promesse e le scommesse della vendemmia. Altri temi “vinosi” di questo numero: l’ormai annoso dilemma sughero o tappi alternativi, architetti–superstar nella Rioja, vino e cinema in un’intervista a Stefania Sandrelli, vino e polemiche nel libro “Dioniso crocifisso” di Michel Le Gris. Extra-vino: Bacco e tabacco in un’intervista all’enologo Marcello Lunelli, poi un’ampia rassegna dei migliori olii extravergine, le storie degli chef Andrea Mattei, toscano, e Antonella Iandolo, campana; l’importanza dei fondi di cottura in cucina , i piatti della primavera e molti altri servizi, oltre alle consuete rubriche, sui ristoranti, i bar , il food-shop, e, come sempre, tanta, tanta, ma davvero tanta pubblicità. Abbinato alla rivista il supplemento sulla cucina di Pasqua e l’olio .

 

VeronelliNostalgia: Catalogo Bolaffi dei vini d’Italia.Il Gotha dei vini n. 4 a cura di Luigi Veronelli, Giulio Bolaffi editore, Torino, 1976, 444 pp.+72.

Mi capita tra le mani, riordinando la mia affollata biblioteca enoica, questo “eroico” libro del grande Gino Veronelli. Grande, il libro, nel formato e grande anche nel contenuto. Dedicato “al vignaiolo ignoto”, basta aprirlo per rendersene immediatamente conto. Andate a pag. 175. Seguendo l’ordine alfabetico dei vini, arrivati al Barolo, la prima parte della scheda è dedicata alla esatta definizione della collocazione geografica dei vigneto, partendo dai diversi comuni, e riportando una personale classificazione della qualità dei diversi cru. Veronelli è stato il primo a utilizzare questo termine e a proporne la individuazione vino per vino e zona per zona. A seguire: le uve con cui è fatto il vino e le varietà utilizzate, la stima delle possibilità di invecchiamento, l’esame organolettico, il tenore d’alcool, l’acidità totale, le annate consigliate, la gastronomia, temperatura e modalità di servizio. Una piccola cartina , le etichette dei vari Barolo, organizzati per cru, prima che per produttore, ciascuna con la sua descrizione , valutazione e notizie aggiuntive. Andiamo a pag. 274, all’assai meno nobile Freisa: qui troviamo quattro schede diverse (Freisa d’Asti, Freisa di Chieri, Freisa amabile di Valdivilla, Freisa secco d’Alba), tutte con la loro puntigliosa descrizione dei comuni e dei cru e le altre informazioni , precise e dettagliate, riportate per il Barolo. Lo stesso è per tutti gli altri vini, noti e meno noti. Quando riguardo questo libro, penso quanto siamo-per certi versi- andati indietro. Oggi abbiamo tantissimi libri, cataloghi o guide che non guidano, ma sono solo un elenco di vini assaggiati in occasione della preparazione delle nuove edizioni di fine anno, giusto quanto basta per assegnare premi, bicchieri e stelline. Quale altro libro di questo genere ha dietro di sé un lavoro paragonabile a quello fatto da Veronelli ormai quasi 40 anni fa? Immenso conoscitore, innamorato del vino e della vigna, ha profondamente innovato, come forse solo un “dilettante”, quale lui fu, poteva fare, il modo di pensare e parlare del vino italiano. Chi ancora si ritrova questo libro in casa, magari accanto agli altri “cataloghi” (dei vini bianchi, degli spumanti, dei vini del mondo), se lo tenga come un oggetto prezioso (Pubblicato il 4.4.2011).

 

 

 




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