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Un Dolcetto senza scherzetti a Dogliani

TeccNiente scherzetti con il Dolcetto, o Dosset, come lo chiamano in Piemonte, una varietà relativamente ancora poco conosciuta fuori dai suoi territori, ma che, quando è ben coltivata e vinificata, è capace di dare origine ad alcuni dei rossi da tutto pasto più piacevoli che si producano in Italia. E’ molto diffuso, anche se meno di una quindicina di anni fa, quando cominciarono gli espianti per far posto al più famoso Nebbiolo, nelle Langhe e in altre aree del Piemonte, come il Monferrato, ma se ne trova pure in Liguria, dove è chiamato Ormeasco, ed anche, più sporadicamente, in altre regioni, come la Lombardia e persino l’Umbria, dove è ammesso (fino al 30%) come uva complementare in una DOC della provincia di Terni, il Rosso Orvietano.

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Se vi piacciono i rossi freschi, non dimenticate le Schiave: Caldaro Keil Manincor 2016

Der-KeilLa Schiava (ma sarebbe più corretto parlare di Schiave, o meglio, come fa Ian D’Agata, di “Schiava group”, perché ce n’è più d’una) è una varietà tipica dell’Alto Adige, anche se se ne trova in abbondanza anche in Trentino e in Lombardia. Di fatto è difficile distinguerle, visto che i disciplinari delle DOC che la prevedono, non fanno distinzione tra i diversi tipi di Schiava.

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Il vino buono della Badia: Chianti classico Badia a Coltibuono 2015

Badia a ColtibuonoDopo un’annata un po’ balorda (quella del 2014), torna a sorridere il Chianti classico. Quella del 2015, infatti, se non è stata “l’annata perfetta”, come qualcuno l’ha definita, è certamente stata un’annata molto felice per i vini di questa zona. Lo dimostra appieno questo Chianti classico di Gaiole in Chianti, prodotto sulle colline di Monti in Chianti, dall’azienda Badia a Coltibuono, una delle cantine più conosciute e stimate “da sempre” di questo comune, con Radda, Castellina e Greve , compreso per intero nel territorio della DOCG.

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Dove osano le galline: il Dosaggio Zero non millesimato di Stefano Arici

arici 1aWhere eagles dare (Dove osano le aquile) era il titolo di un classico film inglese del 1968, tratto da un romanzo di Alistair Mc Lean, ambientato durante la seconda guerra mondiale, nel quale Richard Burton e Clint Eastwood tentano una pericolosa missione nel Castello delle Aquile ( lo Schloss Adler) per liberare un generale americano. Mi è venuto in mente quando, giunti alla Cantina Colline della Stella, a Gussago, abbiamo visto alcune allegre galline da uova che razzolavano tra le vigne inerpicate sulla collina, a quel punto molto irta.  (Nella foto: uno scorcio delle vigne antistanti la cantina).

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Oscano: si chiama Gamay ma é Canonau

OscanoSi chiama Oscano, ed è un Colli del Trasimeno rosso, una delle 13 DOC umbre (più le due DOCG Montefalco Sagrantino e Torgiano rosso riserva): un’area comprendente una diecina di comuni, situati lungo il confine con la Toscana , nelle vicinanze del Lago Trasimeno. Un rosso carnoso, con una buona intensità, senza cedimenti rustici, una bella bevibilità, molto versatile a tavola, dove si accompagna bene a primi piatti con sughi saporiti, ma anche salumi e i profumati pecorini della regione.

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