Questo sito utilizza i cookie per finalità di navigazione, autenticazione e altre funzioni. Navigando su questo sito, cliccando su 'Accetto' acconsenti all'installazione dei cookie sul tuo dispositivo.

Visualizza Privacy Policy

Visualizza i documenti della direttiva europea

Hai rifiutato i cookie. La decisione è reversibile

Hai acconsentito all'installazione dei cookie sul tuo computer. La decisione è reversibile.

drink different

Lacrime di filosofo

Vini di Vicari 2Vico Vicari è un giovane e appassionato viticultore di Morro d’Alba: la sua cantina si trova in provincia di Ancona, vicino Senigallia, e non in Piemonte, nelle Langhe, come il nome farebbe pensare. Qui Vicari, che il padre Nazzareno, essendone un estimatore, ha voluto chiamare come il filosofo napoletano, che scrisse i “Principj di una Scienza Nuova intorno alla natura delle nazioni” (1725), Giovambattista Vico, produce un fascinoso Lacrima di Morro d’Alba che abbiamo avuto modo di apprezzare in occasione di una recente visita nelle Marche.

Leggi tutto: Lacrime di filosofo

Il Greco della "terra di mezzo": Anaïs

ANAISAncora un Greco “di Tufo”, come viene un po’ impropriamente chiamata questa varietà a bacca bianca dal nome del suo sito più conosciuto (vedi qui), ma questo viene da una zona davvero inaspettata, quella di Candela. Siamo ai confini della Puglia dauna, prima di entrare in Irpinia, ma siamo anche a due passi dal Vulture, regione famosa per i suoi vini da uve Aglianico e dal Sannio beneventano.

Leggi tutto: Il Greco della "terra di mezzo": Anaïs

I vini del vulcano: Falanghina e Piedirosso della Cantina Astroni

colle rotondellaPur essendo tra le varietà più coltivate in Campania, la Falanghina non è certamente la più famosa e celebrata. Al contrario, la rapida popolarità acquisita tra i consumatori e l’autentica invasione di Falanghine (ma lo sono davvero?) a basso e bassissimo prezzo, soprattutto nella ristorazione “da battaglia”, ne hanno svalutato l’immagine. Certo l’esistenza di diversi biotipi (almeno due, la flegrea e la beneventana, ma forse di più), piuttosto differenti tra di loro, oltre a una certa confusione nella loro distribuzione (al di là dei nomi) nei vari territori campani, non aiuta il consumatore ad orientarsi.

Leggi tutto: I vini del vulcano: Falanghina e Piedirosso della Cantina Astroni

Bambini, non bombette (Rosé di Puglia, seconda parte)

pungirosaChe strana uva il Bombino. Innanzitutto ce ne sono due: uno bianco e l’altro nero, che però non hanno niente in comune, a parte il nome. Quello bianco è diffuso un po’ in tutta la Puglia, ma soprattutto in quella settentrionale, le province di Bari e Foggia: non è però una varietà esclusivamente pugliese, essendo presente anche in altre regioni, come il Lazio (è un ingrediente importante di Frascati e Marino) e l’Emilia-Romagna (conoscete il Pagadebit?).

Leggi tutto: Bambini, non bombette (Rosé di Puglia, seconda parte)

In principio fu il Negroamaro... (prima parte)

conti-zecca-venus-conti-zeccaE’ primavera e i vini rosati fermi (per gli spumanti è un altro discorso), negletti e snobbati nel resto dell’anno, tornano in auge, diventando protagonisti della nostra tavola. La loro freschezza, la leggerezza fruttata, la possibilità di poterli bere a temperature più basse (attenzione: non troppo più basse) dei rossi, un tenore alcolico spesso più leggero, ne fanno i candidati ideali per un aperitivo con degli stuzzichini non impegnativi, o per una cena estiva leggera. Eppure i rosati , che furoreggiano in America, dove le importazioni di vini rosé hanno avuto una vera impennata negli ultimi anni, e naturalmente in Francia, inondata da fiumi di rosé provenienti dalla Provenza, dalla Corsica, dal Rodano, dalla Languedoc e dal Roussillon, per non dimenticare Bordeaux e l’Anjou, in Italia stentano ancora ad affermarsi.

Leggi tutto: In principio fu il Negroamaro... (prima parte)




 Privacy Policy