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drink different

Piccoli assaggi spagnoli e francesi

I vini spagnoli sono in grande crescita : oltre alle denominazioni classiche (prime fra tutte la Rioja e il Ribera del Duero), più recentemente , si sono affermate, anche internazionalmente, i vini del Priorat e della D.O. Toro (tra questi ultimi, notevole, il Numanthia Thermes). Stanno però gradualmente emergendo anche altre regioni, di minore prestigio, ma che producono vini, talvolta, di insospettabile qualità : ne è un esempio il Carrill do Rey, sorprendente grenache noir , che abbiamo descritto la scorsa settimana.

MontesierraAnche il Somontano, nell’Aragon, comincia a proporre vini di buona qualità, soprattutto bianchi, a prezzi talvolta incredibili (anche inferiori ai 6 Euro). Abbiamo apprezzato anche un piacevole Somontano rosso, il Montesierra Somontano, della Bodega Pirineos,della vendemmia 2006, un crianza elaborato a partire da un blend a prevalenza Tempranillo, con Cabernet Sauvignon e Moristel . Rosso ciliegia, offre un naso fruttato, nel quale si avvertono ribes, more, e cacao, con lievi sfumature verdi (86/100). Bevuto un po’ fresco, ma non freddo, ha accompagnato alla grande un cosciotto di capretto arrostito in un piacevole ristorante di Madrid. Ben fatto, ma meno espressivo, il Somontano crianza 2008 (EnateTempranillo-Cabernet Sauvignon) della Bodega Enate, di Salas Bascas (Huelva), una azienda molto moderna, che lavora molto con uve internazionali: fresco e fruttato, con sentori di ciliegia e prugna nera, con accenni speziati e tannini levigati (84/100).

Buoni vini dalla Loira e dalla Languedoc, in Francia. Dalla Loira, due piacevoli rossi da Cabernet Franc, un bel Saumur Champigny, del Domaine Filliatreau, del 2009, e un Saint Nicolas de Bourgueil, della stessa annata, del Domaine de la Cotelleraie.

FilliatreauIl Domaine Filliatreau, che produce il primo vino, è una affidabile azienda, che svolge un ruolo trainante nella zona, tra le prime, in Francia a promuovere le pratiche organic di coltivazione, recentemente orientata alla biodinamica : questo, come gli altri vini della linea da essa proposta, è un vino leggero (anche nell’alcool), fruttato e ben costruito, di grande piacevolezza, come sono spesso i vini di Cabernet Franc in purezza, elaborato dalle vigne più giovani. Vini capaci di durare più a lungo (2-3 anni), ma anche di farsi apprezzare colti nella freschezza della loro gioventù. Bel frutto, piacevoli sentori erbacei non invadenti, pepe, da bere a temperatura di cantina (86/100). per 10 Euro, più o meno.

Bene anche il Saint Nicolas de Bourgueil del Domaine de la Cotelleraie 2009, un Cabernet franc 100% di una azienda ad agricoltura biologica in conversione biodinamica. Un prodotto pulito, fresco, con sentori molto piacevoli di frutti rossi selvatici e leggere sfumature erbacee, da cogliersi a temperatura di cantina su piatti e salumi della cucina locale (85/100) .

CorbiresPoco più giù , nella parte più settentrionale della appellation Corbières, nella Languedoc , nel terroir della Montagne di Alaric, ci ha molto piacevolmente sorpreso un Corbières blanc, risultante da un uvaggio di Marsanne e Grenache blanc, il Premiers pas dans la lune, 2008, di Bernard Alias, del Domaine Sainte Marie des Crozes. Qui Alias, in pochi anni ha impiantato o reimpiantato , con una densità di 5500 ceppi per ettaro, una selezione di ottima qualità di cloni di uve diverse : roussanne e grenache blanc, tra le uve a bacca bianca, e syrah, grenache noir, carignan, cinsault, merlot, cabernet sauvignon e franc, e pinot noir. Anche se forse più noto per i suoi vini rossi, questo vino bianco, dal colore giallo camomilla, appare notevolmente seduttivo, per la sua mineralità e il naso etereo, che sente gli agrumi e i fiori di campo (88/100 per un vino da 8-9 Euro).

MillepertuisSpostandoci verso Est, sul Rodano, troviamo un piacevole Crozes-Hermitage 100% Syrah , Le Millepertuis della Maison Guyot. Noi abbiamo assaggiato quello della vendemmia 2007 (circa 16 Euro la bottiglia); fragrante e fruttato, con note di prugna nera e susine selvatiche, un Syrah pepato, con piacevoli sfumature di caffé , che abbiamo apprezzato molto su un lapin campagnolo (88/100).Chiudiamo questa escursione con l’assaggio di un piccolo Champagne sans année senza pretese, ma pulito, da vigne situate nei villaggi di Montvoisin-Oeuilly e Boursault, nella Valle della Marna: si tratta del Brut réserve di Cuchet-Cez, da uve Pinot noir , Pinot Meunier e Chardonnay. Naso fresco, di lieviti, leggere sfumature dolci di brioche, gradevole en apéritif, di buona tipicità per 12-14 Euro la bottiglia (Pubblicato il 24.5.2011).

 

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