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drink different

Grilli di Sicilia

Il Grillo (detto anche Riddu) è un vitigno , secondo alcuni proveniente dalla Puglia, regione nella quale oggi non ve n’ è più traccia, ma che si è rapidamente diffuso , dopo le devastazioni della fillossera, in Sicilia, diventando, in pochi anni, il vitigno a bacca bianca più coltivato di tutta la Regione. Successivamente , il crescente impiego di vitigni più redditizi, come l’Inzolia e il Catarratto. ne hanno fortemente ridotto le aree di coltivazione, tanto che attualmente il Grillo occupa un territorio assai più ristretto, confinante con il lungomare tra Marsala e Trapani.

Presente, da solo o insieme con altre uve, locali o internazionali, come lo Chardonnay, in molte DOC siciliane, principalmente nelle province di Trapani, e Palermo -tra le quali il Marsala-, il Grillo, vinificato in purezza, dà vini di buon corpo, generosi di alcool e di grande morbidezza, dal colore giallo paglierino-dorato, con sentori intensi di frutta gialla ed esotica, con sfumature floreali di fiori di campo e fiori secchi,. Ne abbiamo provati due, che ci sono piaciuti molto, delle ultime due vendemmie.

Grillo Mozia Tasca d’Almerita-Fondazione Whitaker 2010 (14 Euro la bottiglia in enoteca).

Questo vino nasce da un progetto di collaborazione tra la famiglia Tasca d’Almerita e la Fondazione Whitaker, finalizzato alla tutela del patrimonio paesaggistico dell’isola di Mozia, all’estrema punta nord-occidentale della Sicilia, vicino Trapani, e al recupero del suo vigneto storico (nel 1875 l’isola era già coperta di vigne): 13 ettari coltivati ad alberello, con viti in parte (3) antecedenti, facenti parte dell’antico patrimonio Whitaker , e per il resto reimpiantati, sotto la supervisione dell’Istituto Regionale della vite.

Grillo_MoziaIl vino, elaborato con la consulenza di Giacomo Tachis, è un Grillo 100%,da uve provenienti in parte dalla località San Pantaleo, a Mozia, e in parte dall’isolotto dello Stagnone. Coltivate ad alberello con una densità di 4000 ceppi per ettaro, le uve, fermentate per circa due settimane in vasche di acciaio a temperatura controllata (16/18°C).vengono affinate-senza malolattica- per alcuni mesi (5) in presenza di lieviti in acciaio
Giallo paglierino alla vista, al naso offre sentori di frutta gialla ed esotica, con note saline, floreali e agrumate, piacevolmente sapido, anche se non di grande complessità e lunghezza (85/100).

 

LaluciLaluci 2009, dell’azienda Baglio del Cristo di Campobello (circa 12 Euro la bottiglia) .Da uve Grillo 100%, coltivate in zona collinare a circa 250 metri di altezza, su suolo prevalentemente calcareo, con una densità di 4000 ceppi per ettaro e vendemmiate a metà settembre. L’uva viene refrigerata a 8-10° prima della pigiatura, poi diraspata e pressata sofficemente; il mosto viene poi separato e decantato a freddo. Terminata la fermentazione, il vino viene affinato in acciaio sulle fecce a temperatura controllata per cinque mesi e poi affinato per alcuni altri mesi in bottiglia. Bel colore giallo camomilla, si offre intenso e penetrante all’olfatto, con melone maturo, albicocca e banana, sentori di erbe mediterranee e accenni floreali, in bocca,è polputo e di grande sapidità, restituendo al palato note di frutta matura , di grande piacevolezza (89/100) (pubblicato il 3.6.2011).

 

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