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drink different

Crémant de Bourgogne: Veuve Ambal Blanc et Rosé

Se la Champagne è indubbiamente la  regione di maggior (e indiscusso) prestigio della Francia per la realizzazione di vini spumanti di alta qualità, non è comunque la sola, ma anche in molte altre regioni si producono altri vini di questa tipologia, non privi di interesse e talvolta molto ben fatti: via libera perciò ai Crémant d’Alsace, de Bourgogne, de Loire , e così via, senza dimenticare la famosa Blanquette de Limoux, che è probabilmente il più antico spumante di Francia. Questa volta parleremo di Crémant de Bourgogne, essendo questi vini in parte già conosciuti e apprezzati dai consumatori italiani e peraltro disponibili a prezzi tutt’altro che elevati (al di sotto dei 15 euro in enoteca).La loro origine, pur se non altrettanto antica come quella dei vini della Champagne, non è tuttavia affatto recente, potendo farsi risalire ai primi anni dell’800. Ad es., a Nuits-Saint-Georges un intraprendente négociant effettuò i primi tenativi di spumantizzare i vini della sua regione. Cominciarono a prodursene un po’ in tutte le zone della Côte de Nuits, che venivano commercializzati semplicemente con il nome del comune di produzione con l’aggiunta di “vin mousseaux”, sicché non era impossibile, alla metà dell’ottocento, trovare dei vini rossi spumanti denominati “Vosne-Romanée mousseaux”.. Un po’ dappertutto, comunque, cominciarono a prodursi vini spumanti, sicché, nel 1937 nacque un’appellation specifica, di Bourgogne mousseaux. Ma era la parte meridionale, come la Cote de Beaune e la Côte Chalonnaise , quella più adatta per la spumantizzazione: in particolare erano i vini di Rully quelli che sembravano più adatti alla “presa di spuma”. Difatti, nel 1822, i fratelli Petiot, négociants a Chalon-sur-Saône et proprietari di vigne a Mercurey e a Rully, ingaggiarono un giovane e bravo champenois, François-Bazile Hubert, che, forte delle esperienze fatte presso una Maison di Champagne, li convinse ad elaborare e commercializzare alcuni anni dopo (nel 1826) un vino prodotto con il metodo champenois , sotto il nome di “Fleur de Champagne - Qualité Supérieure ". Era di fatto il primo Crémant de Bourgogne. Appena l’anno dopo , se ne vendevano già un milione di bottiglie , e ben presto si arrivò a produrne oltre 5 milioni, che venivano consumati soprattutto sulle tavole dei parigini. L’AOC Crémant de Bourgogne venne però quasi 150 anni dopo, per iniziativa di Michel Esclavy, che riunì nell’Auxerrois, agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, un folto gruppo di produttori, che riuscì ad ottenere, nel 1975, l’istituzione della nuova appellation, insieme con un rigoroso disciplinare.I Crémant de Bourgogne si producono in un’area molto vasta della Borgogna, che va dalle regioni più settentrionali, dello Chablisien e dello Châtillonais, fino alla Côte Chalonnaise e il Maconnais e , ancor più giù, alla parte settentrionale del Lyonnais , nell’Alto Rodano. Oggi sono 240 i produttori raggruppati nell'Union des Producteurs et Elaborateurs de Crémant de Bourgogne (UPECB), e se ne producono 15.16 milioni di bottiglie l’anno. I Crémant sono elaborati con il metodo classico champenois. Possono essere bianchi o rosé. I primi possono essere, come gli Champagnes, "Blancs de Blancs" o "Blancs de Noirs". Ne viene prodotto anche un tipo demi-sec, più dolce.Le uve ammesse alla produzione sono distinte in uve di prima categoria (che devono essere presenti , nel prodotto finito, in misura non inferiore al 30%), Pinot noir e Chardonnay, naturalmente, ma anche Pinot gris e Pinot blanc, e di seconda categoria: Gamay (non più del 20% del totale), Aligoté, Melon e Sacy. Sono prodotti su un’area molto vasta, praticamente tutta la Borgogna, per un totale di oltre 15 milioni di bottiglie l’anno. La vecchia appellation (Bourgogne mousseaux), sopravvive, ma è ormai residuale,ed è riservata ai vini rossi spumanti: le uve ammesse sono Pinot noir e Gamay, e-nello chablisien- césar e tressat.

I Crémant sono vini molto freschi, adatti da aperitivo , su antipasti e piatti leggeri. Vanno apprezzati maggiormente giovani, ma hanno resistenza: non come i grandi Champagne, ma possono essere conservati per qualche anno, senza eccedere. I rosè sono vini molto piacevoli e possono accompagnare molto bene, senza problemi, l’intero menu dell’estate.

I Crémant che presenteremo sono i prodotti di base (o potremmo dire “classici”) della Veuve Ambal, una delle Maison produttrici più note. La veuve Ambal si chiamava Marie: aveva sposato un banchiere parigino, morto il quale, decise di tornare al suo paese di origine, Rully, presso il fratello, che era un négociant di vini borgognoni. L’intraprendente Marie intuì le possibilità del Crémant e, nel 1898, fondò una sua casa vinicola , la Veuve Ambal, tutt’oggi una delle aziende leader del settore, che esporta i suoi vini in tutta Europa.

La Maison Ambal (www.veuveambal.com) possiede oltre 200 ettari di vigna, distribuiti su tutto il territorio borgognone. Partendo dal Nord, nello Châtillonais, la parte più vicina alla Champagne , si trova il suo primo Domaine, La Grande Côte, 41 ettari di suolo, prevalentemente argilloso-calcareo, dove già nel XVII secolo l’abbazia cistercense di Molesme cominciò a piantare vigne sui pendii vicini. Da sole uve Pinot noir e Chardonnay, dà vini potenti e molto minerali. Più giù, nelle Hautes Côtes de Nuits, si trova il secondo Domaine , il Clos du Roy, 40 ettari di vigna, su suoli molto argillosi, con sole uve Pinot Noir e Chardonnay. Danno vini più rotondi e delicati, con spiccate note agrumate. Nella parte meridionale della Cote de Beaune, nei territori di Couchois e Maranges, la proprietà più estesa, i 70 ettari del Domaine Les vignes del’ange. Qui le viti sono piantate ad alta densità. Alle uve classiche si aggiungono il Gamay e l’Aligoté. Qui è dominante il Pinot noir, che conferisce ai vini di questo Domaine una maggiore complessità. Infine, nell’Auxerrois si trova invece il Gracieux Chavalier, 52 ettari di suolo argilloso-calcareo, nei quali, accanto agli immancabili Pinot noir e Chardonnay, troviamo un po’ di Gamay. I vini di questo Domaine sono fruttati e complessi, con note floreali,e note di brioche e albicocche mature.

La Veuve Ambal produce poco più di una quindicina (16) tipi diversi di Crémant.

Veuve_AmbalIl Bianco Classico (84/100) proviene in misura largamente prevalente da Pinot noir e Chardonnay, con aggiunte di Gamay e Aligoté. Bel colore paglierino, molto fresco e fruttato, con note floreali e agrumate, è perfetto da aperitivo.

Il Crémant rosè (85/100) è prodotto soltanto da uve a bacca rossa : Pinot noir in prevalenza e Gamay. Ha un bel colore corallo, un perlage fitto e persistente, è molto sapido, intensamente fruttato, con una predominanza di frutti rossi (lampone e ribes).Molto piacevole da aperitivo, ma anche da tutto pasto per accompagnare una cena estiva leggera (Pubblicato il 23.7.2011).

 

NOTA: dal 1.1 al 23.4 e dal 1.10 al 31.12 è possibile visitare l’azienda e assaggiare i suoi vini, prenotandosi per il Circuit Ambal a Montagny-les Beaune.

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